Dedicata a Lorenzo per la perdita del fratello Umberto
“Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall’alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l’unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l’odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c’è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango”
Lorenzo Jovanotti

Commento di Comicomix — 18 gennaio 2008 @ 08:14 |
ciao
Commento di mauro — 25 gennaio 2008 @ 20:04 |
ciao , nn sapevo che avesse perso il fratello!!!
mi dispiace ,.. bella la song !!
Grande Lorenzo ti stiamo tutti vicini!! .. Ciao
Commento di Giuseppe — 3 luglio 2008 @ 10:42 |
io lo so ke nn sn solo anke kuando solo e rido e piango e mi miskio cn il fango
ke coglionaggineeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Commento di fh889y — 23 febbraio 2009 @ 19:34 |
…che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto…
QUANTO HAI RAGIONEEEEEEEE!!!
Commento di LUNA — 1 aprile 2009 @ 10:41 |
yiuyu
Commento di baoou — 3 giugno 2009 @ 15:15 |
Io credo ke qst canzone sia bellissima…é proprio vero ke a volte presi da la frenesia ci scordiamo,se così si può dire, della vera importanza di qst dono sublime ke è…LA VITA!!!!! Nn osserviamo più le tnt piccole cose come il profumo dei fiori l’odore della città il suono dei motorini..ecc..che sn prprio qst piccoli particolari ke rendano la vita fantastica… Grazie jovanotti di tt le emozioni ke mi dai con la tua musica… un bacio …anna…
Commento di anna la meglio — 3 giugno 2009 @ 15:23 |