” il mio fantastico amico “( “Poesia tratta dal “il paese dei bambini che sorridono”
Ho un amico magnifico, fantastico,
spinge la mia carrozzella per andare in classe;
mi fa salire e scendere le scale e a volte guardare dal davanzale:
è le mie braccia e le mie gambe. Studia con me
e dice “sono aiutato da te”. Il mio amico fantastico
Rom, zingaro, nomade per tutti per me gentile e caro
Luigi, amico assai raro. Il suo popolo è riconosciuto da trent’anni
anche se esiste da tremila anni. La sua storia fa invidia:
e le sue origini sono in India. I Rom non hanno una terra
e non hanno mai fatto la guerra,non hanno sfruttato nessuno
hanno sofferto emarginazione e digiuno. Nel giorno della memoria,
quando si profonde l’oratoria, dei Rom tutti si dimenticano
che migliaia ne ha uccisi il lager nazista e gassati la furia razzista.
Nessun Rom ucciso ha un nome scritto in un libro, a nessuno di loro
è stato dedicato un monumento quasi fosse un comandamento
dei Rom l’esistenza dimenticare e ad altre cose pensare.
Il prof della shoah ha parlato, ho detto “prof dei Rom ti sei dimenticato”. “Che cosa c’entrano? Degli ebrei dobbiamo parlare, degli ebrei è l’olocausto”. Non ho risposto. Il capo ho nascosto per la vergogna, mi sentivo veramente alla gogna per non essere andato fino in fondo “Scusami, amico, tu sei il mio mondo. Per viltà non ti ho difeso spero di non averti offeso”.
Questa poesia tratta da” Poesie ragazzi diversamente abili” ci aiuta a capire, che ci stanno persone, che nonostante la loro “diversità ” sono migliori di quelle persone ,comunemente chiamate normodotate”e che con tanto amore e semplicità conoscono meglio di tanti altri la parola ” amicizia “
Commento di adriano49 — 28 Gennaio 2008 @ 22:42
@Adriano: sono d’accordo con te parola per parola!
Un caro abbraccio, Lisa
Commento di lisa72 — 29 Gennaio 2008 @ 09:00