Oggi è stata resa nota la lista dei Ministri del nuovo Governo Berlusconi.
A Mara Carfagna è stato destinato il Dicastero delle Pari Opportunità, anzi per essere precise la dicitura esatta è “per la realizzazione delle Pari opportunità tra uomo e donna”.
Voglio chiedere alle donne che frequentano questo blog (sia come autrici che come lettrici) vi sentite rappresentate da Mara Carfagna, nel vostro progetto individuale e sociale di vita, per raggiungere una piena parità di dignità e di possibilità con la parte maschile della società?
Io voglio chiarire una cosa: la mia domanda (di cui non nascondo l’intento provocatorio e addirittura polemico) non nasce da un giudizio morale sulla Carfagna.
A me personalmente non interessa che questa fino all’altro ieri tentasse (peraltro con scarsi risultati) di ballare, di mostrare le sue parti intime davanti al fotografo o di dare spettacolo in generale. Non è questo il punto.
Il punto è che questa donna non presenta all’interno del suo curriculum personale e professionale un solo atto a favore dello sviluppo della presenza femminile nella società. L’unico momento di notorietà sui giornali, nel corso della passata legislatura, l’ha avuto per la querelle tra Berlusconi e la moglie, in cui è stata coinvolta indirettamente con la Yespica, a causa dei complimenti ricevuti.
Io come donna italiana, cittadina di un paese che nell’Unione Europea viene come realizzazione delle P.O. solo prima di Malta, avrei gradito, sperato, auspicato che si volesse dare la giusta dignità a questo Dicastero.
Cosa ci possiamo aspettare da un personaggio di tale “levatura” politica quando verranno affrontati nodi cruciali per le donne, come la probabile revisione della 194, la procreazione assistita, le leggi a favore dell’imprenditoria e dell’occupazione femminile, le unioni civili?
Sinceramente a questo punto avrei preferito che avessero abrogato il Ministero.

