Come di consueto, la seconda domenica di maggio è dedicata alla ricorrenza della Festa della Mamma.
La festa ha radici molto antiche, legate al culto delle divinità della fertilità, che veniva ricordata proprio nel periodo di passaggio dall’inverno alla primavera, quando il mondo contadino cominciava a raccogliere i frutti della terra risvegliatasi dal letargo.
A togliere i connotati di festa religiosa, contribuì Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista della schiavitù che nel 1870 propose di fatto l’istituzione del Mother’s Day (Giorno della madre), come momento di riflessione contro la guerra, che nel ‘14 con Wilson divenne espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace. ( tratto da Disabili.com)
dedicata a tutte le MAMME la poesia ” Mia Madre….Pensando ” di Elia Bacchiega
Raccoglievi fiori
come doglie di parto
preghiere senza fede,
trovavi coraggio
nei lembi consulti di povertà
scavando sangue dal granito
unghie,mani sporche
di terra antica
nel dolore
che ripetutamente trovavi.
Irriconoscente
ti ho amata a modo mio
cieco dal calore lontano
e lunga scia di perdoni
che madre e figlio comprendono.
E’ rimasto nel tavolo
solo traccie di farina e sudore
il silenzio dei tuoi pensieri
l’urlo delleragioni
i pianti che nessuno sentiva
e mio padre a guardare.
Le poesie sono queste
mai dette,mai scritte
rime imprigionate nei ricordi
senza un violino che suona.
Nei rimasti fiori da cogliere
capisco perchè
non ti ho mai sentito cantare…..
poesia tratta da ( Elia Bacchiega – “Quando i sogni diventano parole ” Veniglia Editrice


