Voglio riportare anche qui su “Lettere”un post che ho scritto oggi per il mio blog.
Perchè credo che l’argomento sia importante e che, purtroppo, quello che molte/i di noi avevano temuto si stia verificando. Il nuovo governo si è già messo all’opera….
E’ cominciata l’offensiva alla 194.
Il paese è nel pieno di una spaventosa crisi economica, sociale, morale ed etica, ma sembra che modificare in senso restrittivo la 194 vigente, così come è stata legiferata nel 1978 e sancita da un referendum nel lontano 1981, sia per l’Italia una priorità assoluta.
Oggi l’attacco di Ratzinger che durante l’udienza ai rappresentanti del Movimento per la Vita, ha letteralmente dichiarato:
Negli ultimi trent’anni, da quando è stata introdotta la legge 194 che permette l’interruzione di gravidanza, si è creata una mentalità di progressivo svilimento del valore della vita.
La vostra visita – ha detto Ratzinger – cade a trent’anni da quando in Italia venne legalizzato l’aborto ed è vostra intenzione suggerire una riflessione approfondita sugli effetti umani e sociali che la legge ha prodotto nella comunità civile e cristiana durante questo periodo”. .
Ma niente paura donne italiane, non temete, abbiamo o no un neo ministra delle Pari Opportunità, fresca fresca di nomina, preposta appositamente ed istituzionalmente a difenderci?
Ed infatti, ecco che la Mara desnuda non tarda a far sentire la sua voce:
“il problema non e’ discutere la 194, ma applicare la cultura della vita che in questi trent’anni, come dice giustamente il Papa, e’ stata svilita. Serve una normativa a favore della famiglia che incentivi le nascite e a favore delle donne affinche’ rinuncino ad abortire”.
Allora..a parte che in confronto a questa dichiarazione, le note “divergenze parallele” di Moro erano di una linearità e conseguenzialità logica cristallina, vorrei mettere in risalto la subitanea prova di servile ossequio da parte della Ministra nei confronti del Papa, e sorge spontanea una domanda…
Ma la Carfagna lo ha mai letto il testo della 194 integralmente?????
Anzi, nemmeno integralmente, perchè basterebbe limitarsi al titolo della legge
NORME PER LA TUTELA SOCIALE DELLA MATERNITA’ E SULL’INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA
e all’
Articolo 1
Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.
L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.
Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.
Vi rendete conto? Abbiamo una ministra per le Pari Opportunità che dimostra in maniera inequivocabile di non conoscere nemmeno una legge emanata dallo Stato Italiano a tutela della salute delle donne italiane.
Dulcis in fundo, non poteva mancare l’onorevole Mussolini:
“Quando si parla di famiglia e di maternità anche l’attuale legge 194 deve poter essere messa in discussione. Infatti, non si aiuta di certo il percorso a sostegno della vita eliminando argomenti scomodi o eludendo uno dei contenuti essenziali del dibattito”: lo ha dichiarato Alessandra Mussolini, segretario nazionale di Azione Sociale, in riferimento a quanto affermato dal neoministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna.
Ricordiamoci che questo è solo l’inizio…
