
Piccoli cuochi crescono. E’ proprio il caso di
dirlo, visto che martedì pomeriggio i piccoli
alunni della scuola elementare “G. Pascoli” di
San Sisto metteranno in pratica quello che
hanno imparato durante il programma dedicato
a salute e alimentazione portato avanti dal
plesso in collaborazione con l’Usl 9. E per
dimostrare di aver imparato non solo quali
sono gli ingredienti più sani di quello che
mangiano ogni giorno, ma soprattutto come
vengono alla luce piatti semplici e genuini, si
cimenteranno nella preparazione di biscotti,
pizzette, spiedini di frutta e così via. Per una
volta, insomma, saranno loro a cucinare per
mamma e papà, oltre che per le insegnanti che li hanno
seguiti durante l’anno scolastico.
“L’obiettivo del progetto che le maestre hanno portato
avanti era quello di insegnare ai bambini a mangiare sano -
spiega Silla Bastianon, rappresentante di classe della prima
elementare – portandoli a visitare aziende agricole e agriturismi,
facendo loro vedere da dove provengono latte, uova,
farina. Lì hanno imparato a preparare piccoli
stuzzichini, biscotti, a conoscere frutta e verdura,
e soprattutto gli animali. E martedì, tutti
gli alunni, dalla prima alla quinta, metteranno
in pratica ciò che hanno imparato preparando
per i genitori un vero e proprio rinfresco”. Un
progetto che ha visto coinvolti anche i compagni
della scuola elementare di Venturali, che
si concluderà in settimana, quando i bambini
saranno protagonisti di una festa di fine anno
tutta salute. Sette le classi che serviranno a
insegnanti e genitori i loro manicaretti, suggerendo,
perché no, a mamma e papà un nuovo
modo di mangiare. Più semplice e sano. Anche
se magari per preparare certi piatti o certi dolci, come dei
fragranti biscotti fatti in casa, bisogna ritagliarsi più tempo.
Portare i bambini in campagna è servito anche a questo. E
chissà che non serva anche agli adulti. Che potranno visitare
anche una mostra fotografica allestita per illustrare il percorso
compiuto durante l’anno scolastico, alla scoperta di
gusti genuini e forse anche di una innata passione per la
cucina. ( da ” Il Gazzettino ” di martedì 27/05/2008 -cronaca di treviso )