Cari ragazzi e ragazze di questo blog,
da molto tempo non scrivo qui e oggi vorrei proporvi una riflessione. E’ un’articolo che ho scritto stamattina e ho pubblicato anche sul mio blog, voglio scriverlo anche qui perchè credo che sia pertinente alle tante tematiche che abbiamo, ma soprattutto avete, trattato qui.
E’ una riflessione dedicata, principalmente, ai genitori. Mi piacerebbe avere la vostra opinione: siete persone profonde e apprezzo i vostri pensieri.
Un abbraccio a tutti…
“Le nuove generazioni di genitori sembrano detestare la maturità e cercano disperatamente di rimanere inchiodati alla loro passata gioventù.
Alcuni lo fanno avvolgendo le loro pance alimentate dalla birra in magliette giovanili e buttandosi nella mischia dei giovani in concerti all’ultima moda, altri non si rassegnano ad eliminare quei jeans a vita bassa e la maglia del figlio dal loro guardaroba.
C’è un lato più preoccupante, però, di questa rassegnata voglia di rimanere giovani, anche quando si ha famiglia: sono i genitori di mezz’età che si concedono uno “svago” a base di droga nel fine settimana.
Esattamente come alcuni fra i ventenni che gli stanno intorno, queste persone assumono droghe. Ma, a differenza dei festaioli liberi da responsabilità che li circondano, e che possono dormire per le successive 24 ore per riprendersi, loro devono tornare a casa, pagare la baby sitter cui hann affidato l’impiccio rappresentato dai loro figli, prendere qualche milligrammo di Valium e sperare che, mentre i bambini sono a scuola,riescano a rientrare in condizioni accettabili per presentarsi nelle vesti di genitori.
Le statistiche mostrano che il consumo di droga sta aumentando vertiginosamente in una fascia di età che va dai 30 ai 35 anni. L’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato che la porzione di persone in quell’età che hanno usato narcotici nel mese di giugno è aumentata del 9.6 per cento, mentre l’uso di droga fra i 20/22enni è diminuito rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel 2007, circa 3 milioni di italiani da 35 anni in su hanno ammesso di aver fatto uso di cocaina.
Certo, ci sono genitori che chiamano la babysitter quando sanno che assumeranno droga, come misura precauzionale. Usciranno la sera, un pò di coca quà, qualche pasticca là, per passare il tempo e aggrapparsi al fantasma della gioventù.
C’è la storia di una madre, all’incirca sulla 30ina, che aveva l’abitudine di assumere mezza pasticca di Ecstasy ogni weekend. Quando la sua bambina era ancora nei primi anni di vita, non esitava di portarla con sè a cene e feste private, perfino a ballare. Però la bimba è cresciuta, è divenuta meno gestibile e, soprattutto, non sopporta più 8 ore di musica ad altissimi decibel sparata nelle orecchie. La mamma si è trovata quindi difronte ad un bivio: abbandonare quello stile di vita o lasciare la bimba con una babysitter. Ha continuato ad andare alle feste e ad assumere droga, senza che la sfiorasse il pensiero che l’essere genitore e lo sballarsi ogni sabato non vanno propriamente d’accordo.
Molti sono poi i genitori che, dall’evasione del week-end, estendono le loro trasgressioni a tutti i giorni. Quando si trovano sotto effetto di droga aumenta cosiderevolmente il rischio per i figli di trovarsi in situazioni pericolose, di vedere aspetti negativi del carattere e del comportamento dei propri genitori che potrebbero condizionarli e, non ultimo, di subirne i raptus violenti.
Credo che un padre o una madre che sia così egoista da preferire un suo “svago” così stupido e idiota alla salute e all’integrità dei propri figli debba solo riflettere su una cosa: immaginate di ricevere una telefonata urgente, magari dalla babysitter a cui scaricate i bambini, che vi avvisa che uno dei piccoli sta male e ha bisogno di voi, mentre siete talmente sballati che non riuscite nemmeno a reggervi in piedi.
Beh, a questo punto l’immagine di un 40 enne vestito da 17enne non è solo triste: è tragica.”
Sara