Lettere Al Futuro

25 Settembre 2008

Sensibilità. Uguaglianza. Rispetto.

Archiviato in: PuntoD'Incontro — unblogindue @ 11:51

Care ragazze/i, voglio condividere con voi un post che ho appena scritto, anche se mi scuso in anticipo perchè traspare molto la mia indignazione. Sono schifata e penso che la vostra voce possa aiutarmi a farmene una ragione. Siete delle mamme, splendide mamme, e sicuramente questa vicenda toccherà anche voi.

Grazie.

Sensibilità.

Uguaglianza.

Rispetto.

Cosa sono queste parole? Siamo realmente in grado di usarle e metterle in pratica ogni singolo giorno?

Guardiamoci dentro per un attimo: come ci comportiamo?

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Siamo quelli che si girano con curiosità quando passa una persona che ha qualche disabilità o qualche difetto fisico? Sentiamo dentro una curiosità morbosa verso chi appare “diverso” dalla normalità convenzionale?

Oppure cerchiamo di andare al di là dell’apparenza e di cercare negli occhi delle persone la loro essenza?

Penso che molti di noi si identifichino con la seconda categoria, ma sono tristemente certa che la maggioranza delle persone, nel silenzio della loro coscienza, sappia di avere dei pregiudizi contro chi non rispecchia i canoni di normalità.

Abbiate coraggio, cercate di non prendervi in giro e fate un analisi di voi stessi.

Purtroppo molti di voi non conoscono il significato delle tre parole che ho scritto ad inizio del post e il vostro comportamento si riflette nelle vostre azioni di tutti i giorni: quando con i vostri bambini ridete di qualche bimbo che magari ha un difetto, quando con il vostro fidanzato/a vi fate beffe di qualcuno che non è bello come voi credete di essere, quando non rispettate gli altri perchè mettete voi, e solo voi, al primo posto.

Il mio è un attacco contro di voi, a viso aperto. Starete pensando “ma che presuntuosa, chi si crede di essere?”, ebbene si, io so di non essere come voi e voglio sbattervi in faccia la vostra pochezza, il vostro deserto interiore, perchè non siete niente.

Siete persone piccole, magari si sarete anche alte 1.80m, avrete la fortuna di camminare sulle vostre gambe e vedere con i vostri occhi, sentirete con le vostre orecchie anche i minimi rumori che risuonano nel vostro vuoto, ma siete niente.

Basate la vostra vita sul nulla, sull’apparenza e non sull’interiorità, non avete niente se non i vostri bei vestiti e le scarpe, le borse, che vi aiutano a distinguervi in un gregge di persone fotocopiate, tutte uguali fra loro, tutte inesorabilmente inutili.

Se potessi trovare le parole per esprimervi il mio disgusto, lo farei, ma non ne trovo, e forse non ne meritate.

Arriverà il momento in cui anche i più stupidi fra i vostri amici si stuferanno di voi e delle vostre superficialità, e vi ritroverete soli. Soli come avete reso voi le persone che avete isolato dall’alto del vostro piedistallo di niente assoluto. Arriverà un giorno in cui voi stessi vi renderete conto della vostra inutilità.

Mentre scrivo penso in particolare ad una madre che merita tutto il mio disprezzo. Vi invito a guardare questo video con la massima attenzione, e al termine capirete perfettamente a chi è indirizzata la mia rabbia.

So che molti di voi, come me, si saranno commossi e indignati vedendo questo video.

Per tutti gli altri, spero che un qualcosa nel vostro cervello si smuova e vi aiuti a capire che la vostra vita, basata su questi valori senza peso, è inutile. Non date alcun contributo al mondo intorno a voi ma siete in tempo per accorgervi di quanto siete ingiusti e, la prossima volta, cercate di non alimentare la vostra morbosità. Se incrociate la strada di una persona disabile o differente da voi, fermatevi un attimo a riflettere e chiedetevi:

“I miei difetti non si vedono dall’esterno, ma sono sicuro che non siano molto più gravi?”

Per lasciare un segno di solidarietà a questa mamma potete andare sul suo blog: http://blackcat.bloggy.biz/.

Non ho voglia di aggiungere altre parole.

Sara

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