Michele accese il televisore, ascoltò noncurante le notizie che si ripetevano sempre uguali, ad ogni telegiornale , nulla di lui sembrava vivo.
Un video attrasse per un attimo la sua attenzione, un ragazzo rumeno era stato ucciso davanti alla stazione , per errore si era trovato in mezzo ad una sparatoria di camorra, centinaia di persone avevano assistito alla scena , ma nessuno aveva prestato soccorso, ne a lui, ne alla moglie disperata.
Come era possibile essere caduti così in basso?
Per un attimo la sua mente si disperse nel lontano ricordo di un paese vivo che reagiva indignato ad ogni singola tragedia. Portava con sé ancora il ricordo indelebile del Vajont, del terremoto del Belice, del Friuli, delle stragi di stato, delle stragi di mafia, delle stragi di camorra, di quando le B.R. attaccarono il cuore dello Stato con l’omicidio Moro, ricordava i funerali di Berlinguer, di Falcone e Borsellino.
Ricordò vite spezzate ed il ricordo di un dolore insopportabile, lo sommerse.
Dov’era finito tutto quel dolore?
Fu solo un attimo, cambiò canale, il “ Grande Fratello” stava per iniziare ed il ricordo nella sua mente svanì velocemente.
…… Parve a Michele di trovare in queste parole la sua definitiva condanna: “Non ho fatto nulla “ si ripeté con stupore, ché gli pareva di essere invecchiato, di aver molto vissuto in quel solo giorno: “è vero …. non ho fatto nulla …. nient’altro che pensare”…..ecco il mio errore
Gli indifferenti – Alberto Moravia

