Lettere Al Futuro

25 Settembre 2009

L’importanza di essere in due (dedicata ad Annuska)

Archiviato in: AngoloRelax, Canzoni, Lettere, PuntoD'Incontro — rossaurashani @ 09:11

Veramente a fare i conti noi saremmo in cinque. Siamo numerosi. Succede in qualche famiglia. Io e te siamo le sorelle. Un po’ mamme e un po’ amiche di questo altro mondo maschile. Oggi però che è il tuo compleanno devo, per forza, perchè ormai troppo tempo è passato, ringraziarti di essere la mia sorellina. Le cose non si capiscono subito. Prima eri troppo piccola. Poi crescendo ti sei data da fare per uscire nel mondo. Da timida ragazzina a donna ironica e colta. Io ero grande e dovevo pensare a te. Oggi sei grande e sei tu a pensare a me. Gran bella cosa quando si cresce, mi guardo bene dal dire: quando si invecchia, di trovare una spalla così vicina su cui poter contare. Abbiamo affrontato insieme molte prove. Ti credevo delicata, facile da spezzare ed eri una roccia. Ti credevo fragile , ed ero pronta  a difenderti  dalla vita e tu ti sei trasformata in un cavaliere impavido pronta a combattere al mio fianco. Che dire? E’ bello avere una sorella. E’ importante avere qualcuno con cui parlare, per raccontare anche le cose più stupide. E’ determinante sorridere di noi e degli altri, anche quando la vita ci prova. Riscalda il cuore sapere che sei a tiro di telefonata. Che su di te posso sempre contare.  Riscalda il cuore sapere che hai un grande cuore. E’ dolce sapere che basta solo una mezza parola e già sappiamo cosa fare.E poi oltre tutto mi hai dato Biri che adoro. Anche un pò figlia mia. Questa  non è cosa da poco non ti sembra? Ora vorrei anche parlare del fatto che mi piace anche quello che scrivi e quello che pensi, essere sorelle non vuol dire pensare alla stessa maniera, ma tra noi  anche questo ha un senso pur se non potevamo saperlo,  non era previsto nel libro della vita. Ricordo i nostri momenti: quando ti preparavi alla maturità e dicevi di essere tranquilla e saltavi dalla sedia quando i toasts uscivano cotti dal tostapane. Ricordo il tuo esame, io dietro a fare il tifo per te e tu lì a vincere la tua timidezza e la tua paura. Ricordo quando portasti quella sera il ragazzo dal sorriso bellissimo, l’ho saputo subito che era dei nostri. Ricordo la nascita di Biri e il tuo coraggio. Ti vedo al telefono ad annunciare una notizia funesta che non avrei mai avuto la forza di dare. Ancora ti penso a fare anche la mia parte, quando ero lontana e non sapevo che avrei dovuto e voluto tornare. Io e te una forza. Tu una forza più di me.

Insomma oggi 25 settembre 2009, oltre a farti i miei auguri di buon compleanno e di un felice futuro volevo dirti che io ho capito quanto è importante essere in due ad affrontare le burrasche della vita e di questo ti sono grata. Certamente ti sarò grata se, oltre alle burrasche, ci daremo da fare per trascorrere insieme anche i momenti di serenità e gioia. Che la vita ci conservi e conservi a lungo tutti quelli a cui vogliamo bene.

Con affetto Ross

23 Settembre 2009

….a volte non é semplice ricordare, a volte non è semplice dedicare

Archiviato in: Poesie — annuska62 @ 22:25

Non avevo voglia di scrivere  oggi, poi aprendo questo blog ho visto il sorriso di Rosanna e mi ha dato la forza di vincere ogni mia angoscia.

Ross ci ha parlato di una cara amica che sta combattendo per continuare a vivere,  mentre io volevo ricordare la morte di un grandissimo poeta,

Pablo Neruda .

Un uomo che mi fece amare la poesia, che mi stregò con le sue parole e che mi incatenò all’America Latina per sempre.

Per questo in questa serata di ricordi e speranze, lo voglio ricordare con una poesia, parole che dedico con affetto anche a Rosanna.

Me gustas cuando callas….

Me gustas cuando callas porque estàs como ausente,

y me oyes desde lejos, y mi voz no te toca.

Parece que los ojos se te hubieran volado

 y parece que un beso te cerrara la boca.

 

Como todas las cosas estan llenas de mi alma

emerges de la cosas, llena de alma mìa.

Mariposa de sueno, te pareces a mi alma,

y te pareces a la palabra melancolìa.

 

Me gustas cuando callas y estàs como distante.

Y estàs como quejàndote, mariposa en arrullo.

Y me oyes desde lejos, y mi voz no te alcanza:

Dèjame que me  calle con el silencio tuyo.

 

Dèjame que me  calle hable también con tu silencio

claro como una làmpara, simple come un anillo.

Eres como la noche, callada y constelada.

Tu silencio es de estrella, tan lejano y sencillo.

 

Me gustas cuando callas porque estàs como ausente.

Distante y dolorosa como si hubieras muerto.

Una palabra entonces, una sonrisa bastan.

Y estoy alegre, alegre de que no sea cierto.

 

Mi piaci silenziosa…….

Mi piaci silenziosa, perche’ sei come assente,

mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.

Par quasi che i tuoi occhi siano volati via

ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.

 

Tutte le cose sono colme della mia anima

e tu da loro emergi, colma d’anima mia.

Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima

ed assomigli alla parola malinconia.

 

Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.

E sembri lamentarti, tubante farfalla.

E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:

lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.

 

Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,

lucido come fiamma, semplice come anello.

Tu sei come la nottte, taciturna e stellata.

Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.

 

Mi piaci silenziosa perche’ sei come assente.

Distante e dolorosa come se fossi morta.

Basta allora un sorriso, una parola basta.

E sono lieto, lieto che questo non sia vero.

Cara Amica

Archiviato in: Canzoni, Lettere, PuntoD'Incontro — rossaurashani @ 07:47

Rosanna

è triste svegliarsi al mattino e pensare che tu dormi ancora. Non è naturale. E’ duro saperti su quel letto dove un sonno infido non ti lascia spazio ai pensieri ed ai sogni. Ma davvero non sogni? Davvero non senti chi ti tiene la mano? O forse c’è solo quel filo di tepore che ti lega al mondo. Quello è il tuo filo d’Arianna. A quello sei legata. Ti tieni stretta a quel capo sottile e cerchi di trovare la strada per ritornare. Certo sai che il mondo al di là di quel varco ti aspetta, assieme all’affetto, al calore, ai sorrisi di chi ti vuole bene. Io oggi mi accorgo che il risveglio mi è naturale, che sono fortunata per una cosa da nulla, una cosa di tutti i giorni. Che posso pensarti, posso decidere di venire a trovarti stasera, assieme agli amici. Posso cantarti sottovoce la canzone che tu ci avevi promesso. Cantarla con la mia voce debole ed incerta e sperare di sentire ancora la tua voce che mi sostiene. Chiamarti a noi per darci una mano. Per riportarci il dono del canto e del sorriso ancora, insieme. Per ridarci  la profondità di un respiro, quel fiato che ci hai tolto quando quella notte i tuoi occhi si sono assentati un poco dalla vita.

Rosanna, amica mia, sentiamo la tua mancanza, la sentiamo con dolore e nostalgia. Non essere avara dei tuoi sorrisi dolcissimi. Riportaci la gioia e la voglia di fare cose insieme. Siamo qui tutti un po’ sgualciti ad aspettare il tuo ritorno. Non farci attendere. Prendi quel filo e tira. Noi siamo al di là di quel varco. Ascolta le nostre voci che ti chiamano. Ritorna al sole e riportaci il sole. Nulla è più uguale nell’attesa.

Io ci sarò

Ross

8 Settembre 2009

11 settembre….1973

Archiviato in: DemocraziaAlFuturo — annuska62 @ 21:26

“….Io sarò sempre con voi e lascerò almeno il ricordo di un uomo degno che fu leale di fronte alla lealtà dei lavoratori.

……Altri cileni verranno dopo di noi. In questi momenti oscuri e amari in cui il tradimento pretende di imporsi , sappiate che presto o tardi- io ritendo assai presto- si apriranno di nuovo le grandi strade dove passeranno gli uomini degni, per costruire una società migliore.

Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!

Queste sono le mie ultime parole ed io ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano, io ho la certezza che sarà almeno una lezione morale che condannerà la fellonia, la viltà, il tradimento.”

Salvador Allende

Qualcosa si è perso,  e non parlo solo dei  suoi insegnamenti, ma anche di tutti i sogni e le aspirazioni di giustizia e libertà comuni a tutti i popoli.Con il passare degli anni, non ci siamo resi conto che i nostri ideali venivano a poco, a poco erosi, li abbiamo lasciati sbiadire, non abbiamo avuto la forza, la voglia o il tempo per combattere chi ,forte della nostra tolleranza, si  preparava a denigrare e sminuire il nostro” grande sogno”. Siamo stati incapaci di  combattere per i nostri ideali, convinti che sarebbero stati lì per sempre, sempre pronti ad essere tramandati. Il nostro buonismo ci ha persi, non ci ha permesso di analizzare i pericoli e non ci ha permesso di combattere chi voleva e continua a minare la nostra memoria e la nostra storia.

 Ma in fondo, cosa abbiamo fatto, perché  preoccuparsi?

 NOI, ABBIAMO  SOLO CONTRIBUITO  A  SEPPELLIRE LA NOSTRA DEMOCRAZIA !

Blog su WordPress.com.