Lettere Al Futuro

24 Aprile 2008

Il Sindaco non vuol che cantiamo, dispetto gli facciamo, cantiamo di più….

Archiviato in: Canzoni — rossaurashani @ 22:34
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In barba a tutti i sindaci sardi e a quelli padani

8 Aprile 2008

A TE…..

Archiviato in: Canzoni — annuska62 @ 15:07

Mi sembrava doveroso, dopo aver festeggiato la festa della donna con un post di immagini che raccontano il nostro essere donne, fare un regalo canoro ai nostri compagni di  vita , ringraziandoli  per il loro appoggio, per le loro speranze , per la loro presenza, per il loro amore…

 

 

8 Marzo 2008

THE TIME THEY ARE A-CHANGIN ?

Archiviato in: Canzoni — annuska62 @ 13:46

Il ricordo di una vecchia canzone ( gennaio del 1964)

La riprova : nulla è cambiato, tutto è come allora?

Ci ritroviamo dopo 40 anni a cantare le stesse canzoni a ripercorrere la Storia senza possibilita’ di cambiarla .Abbiamo “l’occasione ” di interrompere questo circolo vizioso che ci porta solo all’inizio?

THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN’ I TEMPI STANNO CAMBIANDO
gennaio 1964
the times they are a-changin’ / tempi stanno cambiando
come gather round people venite intorno a me voi tutti
wherever you roam ovunque vagate
and admit that the waters e ammettete che le acque
around you have grown intorno a voi sono salite
anc accept it that soon e accettate che presto
you’ll be drenched to the bone sarete inzuppati fino all’osso
if your time to you se per voi il tempo
is worth saving ha qualche valore
then you’d better start swimming allora è tempo di cominciare a nuotare
or you’ll sink like a stone o affonderete come pietre
for the times they are a-changin’ perché i tempi stanno cambiando
come writers and critics venite scrittori e critici
who prophecie with your pen che profetizzate con le vostre penne
and keep your eyes wide e tenete gli occhi bene aperti
ihe chance won’t come again non vi sarà data un’altra scelta
and don’t speak too soon e non parlate troppo presto
for the wheel’s still in spin perché la ruota sta ancora girando
and there’s no telling who e nessuno può dire
that it’s naming chi sarà designato
for the loser now il perdente di adesso
will be later to win Sarà domani il vincente
for the times they are a-changin’ perché i tempi stanno cambiando
come senators congressmen venite senatori e deputati
please heed the call ascoltate vi prego il richiamo
don’t stand in the doorway non vi fermate sulla soglia
don’t block up the hall for non bloccate l’ingresso
for he that gets hurt perché colui ci rimetterà
will be he who has stalled che ha cercato di rallentare
there’s a battle c’è una battaglia
outside raging fuori che infuria
it’ll soon shake your windows e presto scuotera’ le vostre finestre
and rattle your walls e farà tremare i vostri muri
for the times they are a-changin’ perché ì tempi stanno cambiando
come mothers and fathers venite madri e padri
throughout the land da tutto il paese
and don’t criticize e non criticate
what you can’t understand quello che non potete capite
your sons and your daughters i vostri figli e le vostre figlie
are beyond your command non li potete comandare
your old road la vostra vecchia strada
is rapidly aging sta rapidamente invecchiando
please get out of the new one andatevene vi prego dalla nuova
if you can’t lend your hand se non potete anche voi dare una mano
for the ;imes they arc a-changin’ perché i tempi stanno cambiando
the line it is drawn la linea è tracciata ‘
the curse it is cast la maledizione scagliata
the slow one now l’uomo lento di adesso
will later be fast sarà il più veloce domani
as the present now così il presente di adesso
will later be past sarà passato domani
the order is rapidly l’ordine sta rapidamente
fading scomparendo
and the first one now e il primo di adesso
will later be last sarà l’uJtimo domani
for the times they are a-changin’ perché i tempi stanno cambiando
     

5 Marzo 2008

Eve of distruction - Il principio della fine (1965)

Archiviato in: Canzoni, PuntoD'Incontro — rossaurashani @ 14:31

Il principio della fine (Eve of distruction - di P.F.Sloan - Cantata da Barry McGuire)

Canzone diventata famosa nel 1965,  purtroppo,  attuale anche oggi. Forse non per i riferimenti storici, ma per situazioni analoghe che conducono il mondo  sempre più sull’orlo della catastrofe.

Il pacifismo, l’integrazione, la tolleranza politica e religiosa, la cooperazione tra i paesi e tra i vari livelli sociali, dovrebbero diventare il  principio morale ed etico a cui fare riferimento.

Siamo anche oggi alla vigilia della distruzione?

The Eastern world, it is explodin’

L’Est del mondo sta esplodendo
Violence flarin’, bullets loadin’. La violenza si diffonde, i colpi (sono) in canna
You’re old enough to kill, but not for votin’, Sei abbastanza grande per uccidere, ma non abbastanza per votare
You don’t believe in war - but what’s that gun you’re totin’? Tu non credi nella guerra, ma che cos’è quell’arma che stai imbracciando?
An’ even the Jordan river has bodies floatin’. E perfino sul fiume Giordano ci sono dei corpi che galleggiano
But you tell me, over and over and over again, my friend, Ma dimmi, amico, ancora ed ancora
Ah, you don’t believe we’re on the eve of destruction. Non credi che siamo al principio della fine?
Don’t you understand what I’m tryin’ to say, Non capisci quello che sto tentando di dire
An’ can’t you feel the fears I’m feelin’ today? E non riesci a percepire i timori che sento oggi?
If the button is pushed, there’s no runnin’ away, Se verrà premuto il bottone, non ci sarà nessun posto dove scappare
There’ll be no one to save, will the world in a grave. Nessuno si salverà, il mondo diventerà una tomba
Take a look around you, boy, it’s bound to scare you, boy. Dai una occhiata attorno a te, ce n’è abbastanza per spaventarti, ragazzo.
An’ you tell me, over and over and over again, my friend, Ma dimmi, amico, ancora ed ancora
Ah, you don’t believe we’re on the eve of destruction. Non credi che siamo al principio della fine?
Yeah, my blood’s so mad feels like coagulatin’, Si, il mio sangue è così furioso che sembra stia coagulando
I’m sittin’ here just contemplatin’. Sono seduto qui e sto facendo considerazioni
I can’t twist the truth, it knows no regulation, Io non posso rivoltare la verità, (la verità) non conosce regole
Handful of senators don’t pass legislation, Un piccolo numero di senatori non fa passare la (nuova) legge
An’ marches alone can’t bring integration E le marce da sole non possono portare la integrazione (razziale)
When human respect is disintegratin’, Quando il rispetto per l’uomo si sta sgretolando
This whole crazy world is just too frustratin’. Questo grande pazzo mondo è veramente troppo frustrante
An’ you tell me, over and over and over again, my friend, E dimmi, amico, ancora ed ancora
Ah, you don’t believe we’re on the eve of destruction. Non credi che siamo al principio della fine?
Think of all the hate there is in Red China, Pensa a tutto l’odio che c’è nella Cina rossa
Then take a look around to Selma, Alabama. E dopo getta un occhio a Selma in Alabama
Ah, you may leave here for four days in space, Ah, tu puoi girare per quattro giorni nello spazio
But when you return it’s the same ol’ place, Ma quando torni giù è sempre il solito vecchio posto
The poundin’ of the drums, the pride an’ disgrace. Il rullo dei tamburi, l’orgoglio e il disonore
You can bury your dead, but don’t leave a trace. Tu puoi sotterrare i tuoi morti, ma senza lasciare una traccia
Hate your next-door neighbor, but don’t forget to say grace, Odia il tuo vicino, ma non dimenticare di dire le preghiere
An’ tell me, over and over and over again, my friend, E dimmi, amico, ancora ed ancora
You don’t believe we’re on the eve of destruction, Non credi che siamo al principio della fine?
No, no, you don’t believe we’re on the eve of destruction. No, no, tu non ci credi che siamo al principio della fine.

   
   

   
   
   
 

3 Marzo 2008

Amore che prendi amore che dai

Archiviato in: Canzoni — lisa72 @ 12:40
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Stamani mi sono svegliata con questa canzone in testa… e ho trovato il video perfetto per rendere l’idea:

Se è vero che adesso possiamo parlare

di libera scelta del bene e del male

di tecnologia votata a cambiare

ti chiedi a che prezzo e chi deve pagare.

Le grandi manovre di pochi potenti

decidon la vita di uomini stanchi

di generazioni costrette a sparare

per credo o per noia ma spesso per fame.

E se vuoi scrivere una canzone apri il giornale c’è l’ispirazione.

L’amore che cerchi l’amore che vuoi

non farti ingannare non fermarti mai

non chiudere gli occhi non chiuderli mai

l’amore che prendi l’amore che dai

l’amore che prendi l’amore che dai…

Sei dentro o sei fuori dal gioco virile

dal culto del forte o dell’apparire

qualcuno che vuole cambiare la storia

denunciano un vuoto di poca memoria.

Discorsi importanti regalan speranza

ma intanto son chiusi dentro una stanza

se senti il bisogno di un po’ d’amore

mettiti in fila che c’è da aspettare

scaldati all’ombra di un raggio di sole

gioca più forte non ti fermare.

L’amore che cerchi l’amore che vuoi

non farti ingannare non fermarti mai

non chiudere gli occhi non chiuderli mai

l’amore che prendi l’amore che dai

l’amore che cerchi l’amore che vuoi

non farti ingannare non fermarti mai

non chiudere gli occhi non chiuderli mai

l’amore che prendi l’amore che dai.


Nomadi - Amore che prendi amore che dai

Dedicata a tutti coloro che cercano di dare un po’ d’amore, nel web e nella vita, Lisa

2 Marzo 2008

Perche’ Sanremo e’ Sanremo ………. Ovvero il male di vivere

Archiviato in: Canzoni, PuntoD'Incontro, SalaLetture — rossaurashani @ 18:51

IL MALE DI VIVERE

Questa notte come altre notti di tanti anni passati si è concluso il Festival, unico a portare per diritto la effe maiuscola, il Festival di Sanremo.

Oggi colgo l’occasione, visto che non seguo mai questa kermesse canora e i miei gusti musicali sono decisamente di altro tipo, vorrei proporre una riflessione, molto meno leggera e contemporaneamente molto più toccante di una questione che il Festival ci ricorda o almeno ricorda a me: Il male di vivere.

Vi propongo con una certa emozione questo video

Personalmente amo la vita più di me stessa, ma potrei dire che ci vuole poco. Sono sempre priva di difese di fronte al dolore degli altri, perché non posso nulla, o almeno mi sento impotente. Le parole non sono mai sufficienti e la partecipazione e la condivisione è un fatto molto più personale che generale.

La vita che diventa insopportabile a qualcuno è la stessa vita che malgrado tutto io riesco ad amare moltissimo. Quale incongruenza incredibile! Riuscirò mai a capire quale malessere può condurre ad una risoluzione così drastica e definitiva? Eppure questa scelta non è così lontana ed inconcepibile al mio sentire e a quello di molti altri.

Vi ripropongo in questo video la risposta di un grande di fronte a quella morte

Ho avuto un momento di perplessità, se proporre questo post come “Canzoni” oppure come “Puntod’ Incontro” eppure anche ” SalaLetture” non sarebbe stata impropria….. non solo canzonette, non solo momento di riflessione comune, ma anche (scusa Crozza-Veltroni :-) lettura del volto oscuro della vita.

Rossaura

29 Febbraio 2008

Ballata per la mia piccola iena: ovvero la banalità del tradimento

Archiviato in: Canzoni — Audrey @ 21:48

E’ qualche giorno che mi ronza per la testa questa canzone degli Afterhours.
L’ho ascoltata casualmente, dopo diversi anni, e mi ha nuovamente colpita ed affondata, come già a suo tempo.
Credo che il perchè sia nelle parole del testo:

Nel tuo piccolo mondo fra piccole iene
anche il sole sorge solo se conviene.
Fra piccole iene, solo se conviene,
mia piccola iena, solo se conviene.
L’amore rende soli!.. ma è ben più doloroso
se per nemici e amici non sei più pericoloso.
La testa è così piena che non pensi più..
Ti si aprono le gambe oppure le hai aperte tu? Aiutami a trovare qualcosa di pulito!
Uccidi ma non vuoi morire,
uccidi ma non vuoi morire.
Fra piccole iene, solo se conviene.
Mia piccola iena, solo se conviene.

Chi non ha mai incontrato, nella sua vita, una piccola iena? Anzi tante piccole iene.
Perchè è questa la differenza tra la IENA con le lettere maiuscole:

colui/colei che ti tradisce, che ti delude, che si ciba dei tuoi resti dopo che ti ha sconfitto, tramortito, ma che comunque riesce ad assumere una sua statura, un suo significato per quanto triste e doloroso,
e le PICCOLE IENE , bestiole quotidiane, che annusano e colpiscono solo se conviene, per opportunità.

Confesso che,dal mio punto di vista personale, non sono una molto sensibile al tradimento (almeno in senso sentimentale/erotico/sessuale/affettivo).
Ho sempre pensato (a torto o ragione) che il ns reale istinto sia quello di riprodurci, e che questo comporta, inevitabilmente, una ricerca di altri.
Tutto il resto è sovrastruttura..religiosa, culturale, sociale, economica, antropologica.
Questo non significa (ovviamente) che per me il tradimento non abbia implicato (in alcuni casi) sofferenza data e ricevuta, ma “ideologicamente” l’ho sempre considerato inevitabile, nel senso del profondamente ed istintivamente umano.

Ma non è di questo che io voglio parlare qui. IO voglio parlare di quei “piccoli” tradimenti che si abbattono su di noi quotidianamente, stillicidio di delusioni e banalità.
Io qui, non voglio parlare del tradimento drammaticamente significativo, personificato tragicamente e classicamente (nel ruolo di vittima) da Medea.
Qui voglio parlare di piccole iene, iene solo se conviene, in piccoli mondi…
iene che senza alcuna aura tragica e dolente, ti pugnalano alle spalle in piccolezze,in miserrime cose della vita quotidiana e facendolo ti sorridono anche.

Perfette iene ridens, perfettamente adatte alla pochezza dei tempi attuali, e che nei loro allegri ed affamati branchi, fiutano ogni tua minima difficoltà, ogni tuo minimo passo falso, o magari solo incerto, aspettando il momento giusto per spartirsi il frutto della caccia….ma solo se conviene.

24 Febbraio 2008

La storia siamo noi….. siamo noi questo piatto di grano - Ecco perchè io sto dalla parte di chi sa ancora sognare

Archiviato in: Canzoni — rossaurashani @ 12:40

“La storia siamo noi”

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera”.
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

Francesco De Gregori
Album: Schacchi e Tarocchi

http://video.libero.it/app/play?id=0f4c6cb0682cf89fa9d0a2363ff5529c

from video.libero.it posted with vodpod

20 Febbraio 2008

Lettera al futuro

Archiviato in: Canzoni — rossaurashani @ 00:09

E’ una vecchia storia questa qua
raccontata già tanti anni fa
è una vecchia storia-ma qualcosa ti dirà…
erano anche quelli tempi bui
tempi in cui soffiava più che mai
il cattivo vento di un’orrenda malattia.
fu cosi-che il principe pensò-di chiudersi nel suo castello
solo con gli amici suoi-fu cosi che lui pensò
di rimanere fermo lì
fino a che non passerà-quella paura
e tutta quella oscurità…
nel castello c’era l’allegria-e si stava bene in compagnia
si mangiava un po’ di tutto
si ballava un po’.- e nessuno immaginava mai
che potesse giungere anche lì-il cattivo vento
che alla fine poi entrò…-scrivo a te
queste cose che-sono di un passato che
sembra non passare mai-tutto questo scrivo a te
che in un futuro nascerai-e chissà come sarà
se questo vento-avrà lasciato le città…
tutto questo scrivo a te-che in un futuro nascerai
e chissà come sarà-se questo vento
avrà lasciato le città.
io non so che mondo troverai
spero solamente che sarai
figlio di una nuova
e più giusta umanità

Eros Ramazzotti

28 Gennaio 2008

Per un amico - 45° Zecchino D’Oro

Archiviato in: Canzoni — lisa72 @ 14:32

Dedicata ai nuovi amici conosciuti in rete, dedicata ai vecchi amici, dedicata a coloro che lo diverrano….
Dedicata ai miei figli con l’augurio che la vita riservi loro l’opportunità di conoscere Un Vero Amico,
con amore, Lisa


Un vero amico chi è?

E’ quello che non lascia mai.

Un vero amico ha qualcosa che poi

gli manca se tu te ne vai.

Un vero amico si sa

aiuta e non chiede perché.

Ma se per caso si mette nei guai

tu lascia tutto e corri da lui.

Per un amico metti su il sorriso

più’ grande che hai

prova a fare sempre tutto

quello che puoi

un amico vero non lo scorderai mai

se pensi che sia giusto,

non fare caso a tutto il resto.

Un amico è il bene più’ prezioso che hai

ogni cosa è meno bella senza lui

un amico vero non ti lascerà mai

non fare caso al resto,

per un amico questo ed altro.

Con un amico però

a volte si litiga sai.

Ma una parola una stretta di mano

non può partire sempre da lui.

Per un amico metti su il sorriso

più’ grande che hai

tiri sempre il cuore in ballo, fra di voi

un amico vero non lo perderai mai

tu lascia stare il resto,

per un amico questo ed altro.

E’ un’avventura che se vuoi

può non finire mai;

quando incontri un altro bambino

hai un amico vicino e così…

Per quell’amico metti su il sorriso

più’ grande che hai

prova a fare sempre tutto

quello che puoi

è un amico vero e non lo scorderai mai

se pensi che sia giusto,

non fare caso a tutto il resto.

Na na na,

Na na na.

Un amico vero non lo perderai mai

tu lascia stare il resto,

perché un amico è tutto questo.

 

Perché un amico è tutto questo.

Il video non è dei migliori ma il testo è tutto…

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