Lettere Al Futuro

16 Maggio 2008

Ammalati di solitudine

Archiviato in: Poesie — abdita @ 16:00

Finalmente mia figlia mi ha permesso di pubblicare qualcosa di quello che lei scrive. Trascrivo senza apportare modifiche.

L’uomo

Tu che parli dell’uomo,
Tu che parli dei suoi sentimenti,
Tu che parli delle sue azioni,
Tu che parli dei suoi pensieri,
Perché non parli di ciò che è?
No, a me interessa l’Ideologia.
Bello dire oggi: “sono un idealista”.
Se lo pronunci a gran voce troverai sicuramente
gente che ti seguirà o gente che si schiererà
dietro nomi differenti:
moralista, rivoluzionario, anticonformista
e quant’ altro.
Purtroppo è così che va il mondo:
ognuno crea un simbolo riguardo a ciò che più gli somiglia
ed ognuno lo sfrutta come attacco/difesa in una società
che sembra voltargli le spalle.
Ma tu, uomo, e non più idealista, moralista,
anticonformista, menefreghista, alcolizzato,
credente o ateo, dimmi chi sei,
chi sei veramente.
Non soffriamo in fin dei conti tutti lo stesso male?
Ci sentiamo incompresi, non amati del tutto,
accantonati a volte, ed infine soli.
È brutto questo male, forse il peggiore che ci sia:
quello di vivere in un posto che dietro una scusa o un’altra
prova a risucchiarti l’unica cosa che ti dice chi sei tu veramente,
senza la quale ti perdi alla ricerca della felicità
senza la quale ti senti smarrito
senza la quale tu non sei più me ed io non sono più te
e finiamo per sentirci ammalati di solitudine,
quella cosa che ci parla con il silenzio delle stelle,
del mare, del sole e della luna: l’AMORE.
Ma come fare a cambiare?
Come fare ad eliminare questo brutto vortice
che ci attira giù in fondo con dolcissime apparenze?
Sei sordo allora?
Non te l’ha detto poco fa la luna?
Non te l’ha detto poco fa il sole?
No te lo stavano dicendo le stelle?
Fa’ come loro:
dimenticati di tutto il resto e
concentrati su ciò che sei.
AMA.

7 Maggio 2008

Chi muore (Ode alla vita) poesia di Pablo Neruda

Archiviato in: Poesie — adriano49 @ 07:07

foto by Adriano 2004

da ” Non Solo Aforismi -Parole per pensare

 

 

 

 

 Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce
.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore 
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, 
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, 
chi non ascolta musica,chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, 
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi 
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto 
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore 
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà 
al raggiungimento di una splendida felicità.
   

 

 

4 Maggio 2008

” E NON CHIEDERE NULLA ” - “MEMORIA ” - poesie di David Maria Turoldo

Archiviato in: Poesie — adriano49 @ 11:09

E NON CHIEDERE NULLA

 

Ora invece la terra
si fa sempre più orrenda:
 
il tempo è malato
i fanciulli non giocano più
le ragazze non hanno
più occhi
che splendono a sera.
 
E anche gli amori
non si cantano più,
le speranze non hanno più voce,
i morti doppiamente morti
al freddo di queste liturgie:
 
ognuno torna alla sua casa
sempre più solo.
 
Tempo è di tornare poveri
per ritrovare il sapore del pane,
per reggere alla luce del sole
per varcare sereni la notte
e cantare la sete della cerva.
E la gente, l’umile gente
abbia ancora chi l’ascolta,
e trovino udienza le preghiere.
 
E non chiedere nulla.

 

MEMORIA
 
È la memoria una distesa
di campi assopiti
e i ricordi in essa
chiomati di nebbia e di sole.
 
Respira
una pianura
rotta solo
dagli eguali ciuffi di sterpi:
 
in essa
unico albero verde
la mia serenità.
 
 

24 Aprile 2008

Oltre il limite

Archiviato in: Poesie — abdita @ 14:18

Ulisse,
guardati, sei vecchio.
Il tuo volto si è fatto scuro
ora ci sono le rughe:
quelle di chi cerca
e non ha ancora trovato.
Fermati,
non partire di nuovo,
non andare al di là della notte.
Il fascino dell’ignoto ti attrae,
ma l’orizzonte lo sai,
è irraggiungibile.

Sono tornato indietro:
ho capito che non mi sarebbe bastato.
La libertà? Forse.
Essere un altro in un’altra storia:
ecco cosa vorrei.

Ulisse,
guardati, sei vecchio.
La tua vista non arriva
dove arrivano i tuoi sogni.
Le tue mani segnate
dal sale e dalla fatica
non possono contenere
l’immensità dell’oceano.
Siediti,
ascolta e riposa,
parole nuove
sto tessendo per te.

Sono tornato indietro:
non andrò più via.
Ma continuerò a cercare
ciò che sfugge all’intelligenza:
non posso rinunciare a conoscere, a capire.

                                           Abdita
 

23 Aprile 2008

Duru duru duru duru stai

Archiviato in: Poesie — mt70 @ 19:20

 

 

Questa filastrocca me la cantavano la mia mamma e la mia nonna quando ero piccolissima, tenendomi a cavalcioni, mi è molto cara:

 

Duru duru duru duru stai
custa pippia no si morjat mai
mellus chi si morjat una vitelledda
ca sa vitelledda si dd’eus a pappai
e a chini a chini dd’eus a donai
a unu a unu chi tenit dinai
a unu a unu chi tenit muneda
ca dd’at a bestiri de oru e de seda
ca dd’at a portai a su baddu a baddai
Duru duru duru duru stai

 

 Traduzione

Duru duru duru duru stai

questa bambina non morirà mai

è meglio che muoia una vitellina

perchè il suo destino è di essere mangiata

e a chi e a chi  la darò in sposa

a uno che abbia molto denaro

a uno che abbia molti soldi

che la coprirà di oro e di seta

che la porterà a ballare

duru duru duru duru stai

17 Aprile 2008

” DONNA ” poesia di Lauretta Vignaga

Archiviato in: Poesie — adriano49 @ 20:43

  foto by Manuela 2006 Zanzibar

 

Poesia  ” Donna ” di Lauretta Vignaga  tratto dal libro AL TOCCO DELLA PAROLA di A.Masiero

 

Vento caldo di primavera

dolci labbra sfiorate,

profumo di rose e di vaniglia;

forme sinuose che giocano a rimpiattino

con la voglia,mai spenta,

di essere bella.

Ecco,donna,l’essere tuo!

 

E sia tu fresco germoglio

o frutto maturo

sempre in te brucia

quel dono d’amore

che unica ti fa nell’universo.

 

Moglie,madre o figlia

ogni stagione della vita

trova in te la sua poesia.

Protagonista della storia,

il mondo respira la tua saggezza;

con le mani regali dolcezza

e con il cuore scintille di eternità.

30 Marzo 2008

Vecchi amici

Archiviato in: Poesie — mt70 @ 11:52
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Figure grigie in girotondo danzano e mi sussurrano con il loro gelido soffio una nenia delirante.

Gocce acide bruciando scendono, nasce una stalattite blu nell’anima.

Quando la febbre diviene insopportabile vanno via,

il silenzio è compiuto e completo, neanche questi vecchi amici rimangono a tenermi compagnia.

26 Marzo 2008

” A mia madre ” poesia di Maria Cristina Russo

Archiviato in: Poesie — adriano49 @ 14:43

       ultime-di-settembre-2006-071.jpg  

” A mia Madre ” di Maria Cristina Russo

Il fisico un po’ consumato,l’aria stanca

il tuo amore tanto grande da abbracciare il mondo intero,

la dolcezza tua infinita che riempiva i nostri cuori

tutto davì,nulla chiedevi,mai niente ricevevi.

Cara,buona mamma,quanto tempo è passato!

Sorridente ti ricordo tutti i giorni vicino a me

ascoltavi le mie parole,cancellavi la tristezza

spegnevi ansie e dispiaceri che la vita  mi affligeva.

Ora non ci sei più ma il ricordo ti fa viva

la tua immagine nel passato mai sbiadire più potrà

lo sguardo così sereno tra le nuvole del cielo

nello spirito mi infonde pace e tranquillità.

L’ erba,i fiori,la musica,il vestito bianco

nel suo Paradiso Dio è con te.

la luce che ti inonda si riflette sul tuo viso

magico incanto di un amore che mai si estinguerà.

24 Marzo 2008

” Vita Mia ” - poesia di Loretta Stocco

Archiviato in: Poesie — adriano49 @ 11:30

                            gardaland-2005-012.jpg      ” Vita mia “

Dall’ombra silente del mio giardino

osservo il frenetico scorrere della vita.

Come vorrei andare sulla via

incontro alle dita del vento,

fuggir l’abbraccio del sole

e cogliere danzando i colori del mondo!

Ma ho braccia,mani e piedi

avviluppati in una grigia ragnatela….

Perchè, o tu che passi veloce

senza nulla vedere intorno

non gioisci del tuo piede leggero,

non sorridi della tua mano lieve

che esplora il volto del tuo bambino?

Guarda,ascolta,odora,respira la vita!

Vedi? Il mio pianto accorato in riso si tramuta.

Volar con l’anima io posso!

Non di passi pesanti lungo faticoso cammino

è cosparso il mio ttempo,

ma di fili d’oro intessuti d’eternità.

18 Marzo 2008

” Ora che sono così ” di Jolanda Ollari Zen

Archiviato in: Poesie — adriano49 @ 21:36

dsc00534.jpg

Ora che sono così,

ora che la sabbia della mia clessidra

scende veloce,

contemplo il mare

ascoltando la voce della conchiglia.

Volto le pagine del cielo

per leggere la storia del mondo,

e scrivo pagine del diario

per sedurre il tempo.

Coltivo fiori

nel prato verde della speranza,

rossi papaveri

da donare a te,

che fosti l’amore

di un sol giorno.

Spargo petali

da rimpianti

e foglie di nostalgia

come in una processione.

Mi avvio all’ara del sacrificio

scortata da pensieri leggeri,

palpitanti come ale di farfalle,

e da ricordi di cose inconcluse

nella dimensione delle stagioni felici

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