Lettere Al Futuro

4 gennaio 2008

La storia di Bianconiglio (ovvero la magia di una mamma)

Filed under: Lettere — rossaurashani @ 12:54

Dove l’avessi sentita o se l’avessi inventata io (tra le mille fiabe nuove che ti avevo confezionato) non lo so. Certo che il giorno che i giochi con la mamma non ti bastavano più , con aria mogia, mi hai detto:

“Mamma, che noia, non so cosa fare!”

“Vuoi un consiglio? Fai come Bianconiglio!”

Mi hai guardato con quegli occhi sgranati speciali che mi donavi quando per te diventavo magica. Accidenti qui mi giocavo la reputazione!

“Bianconiglio viveva con la sua mamma nella tana, in un grande prato…. Mamma, mamma – diceva il coniglietto – nessun leprotto gioca con me! – La mamma rispose – Vai nella dispensa e prendi delle carotine, prendi i tuoi giocattoli ed esci nel prato . –

Bianconiglio uscì, depositò le carotine fresche sul prato e sistemò i suoi giocattoli in cerchio….. – E adesso che faccio? – mugugnò. – Mettiti a giocare con allegria, il miracolo si farà! – disse la mamma decisa.

Bianconiglio si mise a giocare con la palla, dopo un pò richiamato da quel baccano, fece capolino un coniglietto e poi un altro ancora, il prato si riempì di vita, se attratti dalle carotine o dalla palla non si sa…. – Volete giocare con me? – da quel giorno sul prato ci fu un viavai di vispi coniglietti  e Bianconiglio non si annoiò mai più.

Tu, il mio cucciolotto trottasti convinto alla tua cesta dei giocattoli, io alla dispensa delle merendine….. Uscimmo, con aria complice, verso i giardini dei giochi.

Confesso che questa fu una delle grandi prove della mia vita. Come ho già detto mi giocavo la reputazione, avrei potuto trasformarmi da mamma- magica a mamma- bufala e sarebbe stato una trasformazione che sarebbe durata per sempre.

La panchina era ben attrezzata, scatola di merendine e giocattoli appetitosi, la solita palla, le stelle filanti……  tu piccoletto mio, sempre pronto all’ingegno, con le striscioline di carta colorata ti eri costruito delle ali  immaginarie e correvi svolazzando tra le aiuole.

Il cuore mancò un colpo, un guappetto con le mani in tasca si fermò a guardare lo strano volatile…. aveva negli occhi la luce della curiosità e quella un pò meno evidente del desiderio….. – Vuoi giocare? – cinguettò l’uccellino tra uno svolazzo e l’altro -A cosa? – rispose il guappetto di molto ammansito – A quello che vuoi! – rispondesti felice.

Mi accorsi che, per un bel pò di tempo, avevo trattenuto il respiro. Ripresi a ventilare….. Allora la magia della mamma funziona ancora!!!!

Non so bene come proseguì, certo è che dopo mezz’ora un gruppetto di uccellini svolazzavano nel prato tirando calci al pallone.

Quante altre volte ho rivisto quello sguardo speciale che donavi alla tua mamma-magica e quanta gioia mi dava il non deluderti.

 Ancora oggi penso che diventare mamma è proprio una grande magia.

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7 commenti »

  1. Che bello, sono senza parole!

    Commento di unblogindue — 4 gennaio 2008 @ 13:02 | Rispondi

  2. bellissimo!
    Grazie!
    Proponilo in oknotizie!

    Commento di violainevercors — 4 gennaio 2008 @ 13:09 | Rispondi

  3. E’ una sensazione indescrivibile quella che si prova quando quegli occhi ti fanno sentire così magica… ^_^
    Che bello averti incontrata!

    Commento di Lisa72 — 4 gennaio 2008 @ 14:05 | Rispondi

  4. Delicatissimo pensiero, spinta ottimistica alla vita, forse molte mamme dovrebbero, con poco sforzo, dedicare tempo e amore ai loro piccoli.
    Ricordi belli aumentano la felicità da adulti

    Commento di dina — 4 gennaio 2008 @ 15:22 | Rispondi

  5. A tutte le amiche che mi fanno i complicommenti, dico grazie, perchè ho tremato di fronte a questa avventura… ora sono certa che da questa contaminazione o fucina di idee nascerà e prolificherà questo luogo di idee.
    Vero i figli vanno voluti, amati, accompagnati e tante altre cose che non riesco a spiegare con le parole….
    Ma voi mi aiuterete.
    Un abbaccio a tutte
    Rossaura

    Commento di rossaurashani — 4 gennaio 2008 @ 15:37 | Rispondi

  6. Quanti ricordi e quante prove cara Ross!
    Che bello sarebbe poter osservare quella magia per sempre, invece questi uccellini bisogna lasciarli andare, un po’ troppo prima di quanto avevamo sperato…

    Commento di marisa — 4 gennaio 2008 @ 17:28 | Rispondi

  7. una mamma senza magia è solo mezza mamma… anche meno in tempi di Harry Potter…

    davvero molto bello

    Commento di riccardo gavioso — 5 gennaio 2008 @ 12:50 | Rispondi


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