Lettere Al Futuro

4 gennaio 2008

SE

Filed under: Lettere — violainevercors @ 12:08

  Se riesci a mantenere il controllo quando tutti intorno a te
perdono il loro e te ne attribuiscono la colpa.
Se puoi confidare in te stesso quando tutti dubitano di te
pur tenendo conto del loro dubitare.
Se sai aspettare senza stancarti di farlo
o essere circondato da bugie senza darvi credito
o essere odiato senza dar spazio all’odio
e cio’ senza sembrare troppo buono o troppo saggio.
Se puoi sognare – senza rendere i sogni tuoi padroni.
Se sai pensare – senza rendere i pensieri il tuo obiettivo
Se puoi incontrare il Trionfo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori alla stessa stregua.
Se puoi tollerare di udire la verità da te pronunciata
stravolta da disonesti che intessono trappole per gli ingenui
o vedere le cose per le quali hai dato la vita,
distrutte e fermarti a costruirle di nuovo con strumenti logori.
Se sai raccogliere tutte le tue vittorie
e rischiarle con un lancio a testa o croce
e perdere e ricominciare ancora dall’inizio
e mai sussurrare una parola della tua perdita.
Se puoi sforzare il tuo cuore, nervi e muscoli
per servire al tuo scopo ben al di là delle loro possibilità
e così andare avanti quando più nulla in te
tranne la Volontà dice loro “tieni duro!”
Se puoi parlare con le folle e mantenere il tuo valore
o camminare con i re senza perdere di semplicità.
Se né i nemici e neppure gli amici più cari possono ferirti.
Se tutti possono contare su di te ma nessuno eccessivamente.
Se puoi riempire un inesorabile minuto
con un viaggio lungo sessanta secondi
tua è la terra e quanto vi è in essa,
e – cosa ancor più importante – tu sarai un uomo figlio mio!
                                              
(Rudyard Kipling)

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12 commenti »

  1. Bellissimo.
    Essere uomini (o donne) è un’impresa non facile. ma con un po’ di buona volontà, si può imparare.
    Un sorriso inesorabile
    Mister X di Comicomix

    Commento di Comicomix — 4 gennaio 2008 @ 12:17 | Rispondi

  2. Devo dar ragione ad Audrey,aggiungo anche che essere genitori, é la consapevolezza di fare molte rinunce,di rispettare la nuova vita che hai messo al mondo e saper poi insegnare loro,che avranno rinunce da sopportare e rispetto da dare,sia a ció che trovano sia a quello che troveranno.
    A volte e sempre piú spesso ci troviamo a fare i conti con l´evoluzione e quindi non si puó pensare di insegnare come é stato fatto a noi.

    Commento di doc63 — 4 gennaio 2008 @ 12:58 | Rispondi

  3. Grazie Mister X. Adesso aspettiamo la tua vignetta!
    Un sorriso tout court!

    Commento di violainevercors — 4 gennaio 2008 @ 12:59 | Rispondi

  4. Complimenti a tutti, vedo che ci siete riusciti.
    Farei un’altra proposta: dopo che sarà messo a regime questo blog sui figli, nostro futuro, perché non architettiamo qualcosa per un loro migliore futuro?
    Ho sempre detto che purtroppo siamo molto individualisti, però se ci unissimo, la nostra voce sarebbe sentita!

    Commento di Loris — 4 gennaio 2008 @ 13:02 | Rispondi

  5. Noi siamo qui, aperti a tutte le iniziative… Ormai che siamo riusciti ad unire le nostre voci, è più che giusto che ci uniamo anche per architettare qualcosa.. siamo aperti alle proposte!

    Commento di unblogindue — 4 gennaio 2008 @ 13:04 | Rispondi

  6. Bellissima… Sono un diciannovenne, e già dalle scuole medie è stata la poesia che per me è il senso della vita… O almeno ti mette sulla giusta via…
    Buon anno a tutti…

    Commento di fornix — 4 gennaio 2008 @ 15:52 | Rispondi

  7. Che bello che ci sia un diciannovenne così in gamba!
    Complimenti, Violaine, è bellissima!

    Commento di marisauno — 4 gennaio 2008 @ 17:31 | Rispondi

  8. Se sapeste! mi è venuta in mente stanotte nel dormiveglia e allora stamattina, prima di uscire l’ho cercata e postata!
    Grazie a Kipling che l’ha scritta!

    Commento di violainevercors — 4 gennaio 2008 @ 17:35 | Rispondi

  9. Bella davvero. Di solito non apprezzo le valutazioni preconfezionate sulla vita, e all’apparenza mi sembrava tale, una cosa da scrivere sul diario a quattordici anni. Ma mi ricredo e del tutto, grazie di avermela fatta legere e di averla condivisa 😉

    Commento di Riciard — 4 gennaio 2008 @ 22:21 | Rispondi

  10. Grazie Riciard.
    Quando ci sono di mezzo i figli credo che valga la pena di cercare per loro le cose migliori e non è mai troppo presto per trovarle: lo dico perchè mi rendo conto che , quando ho letto io questa poesia, i miei figli già non avevano voglia di ascoltarmi!

    Commento di violainevercors — 5 gennaio 2008 @ 07:09 | Rispondi

  11. un testo davvero magnifico, e il passaggio che preferisco è: “se puoi incontrare il Trionfo e la Sconfitta
    e trattare questi due impostori alla stessa stregua”

    Commento di riccardo gavioso — 5 gennaio 2008 @ 12:53 | Rispondi

  12. vera, semplice ed emozionante, ti tocca nel profondo dell’anima La regalerò a mia figlia per il suo diciottesimo compleanno

    Commento di silvia — 6 novembre 2008 @ 10:54 | Rispondi


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