Lettere Al Futuro

5 gennaio 2008

Caro Figlio

Filed under: Lettere — violainevercors @ 07:19

Caro figlio,         
                     è la prima lettera che ti scrivo dal passato e mi piacerebbe tanto che tu la leggessi  quando sarai padre anche tu.

Sicuramente non ricordi quel giorno di 31 anni fa: avevi quattro anni ed eri un bel frugoletto vivacissimo.

Un bel pomeriggio inoltrato di primavera, mentre ero in cucina a preparare la cena, tu mi chiedesti  così, all’improvviso: “Mamma, ma come nascono i bambini?”.

Interruppi il lavoro e, facendoti sedere sulle mie ginocchia, ti dissi: “Sai, mamma e papà si volevano tanto bene ed erano così felici che desideravano dare la loro gioia anche ad un bambino. Così si sono abbracciati stretti stretti e… sei nato tu!”

Non dimenticherò mai l’espressione dei tuoi begli occhi! si illuminarono di felicità.

Ora capisco che ti avevo dato la risposta giusta. Forse sarà adatta anche ai tuoi futuri figli, perché quel che vogliono i bambini è sapere di essere amati.

Ti abbraccio

La tua mamma

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5 commenti »

  1. non basta amare i bambini, bisogna che loro si sentano amati

    complimenti per questo bel post!

    Commento di riccardo gavioso — 5 gennaio 2008 @ 12:41 | Rispondi

  2. Grazie Riccardo!
    Non so nemmeno io come ho fatto a rispondere in quel modo!
    Boh!
    Ispirazione di mamma!

    Commento di violainevercors — 5 gennaio 2008 @ 12:44 | Rispondi

  3. anch’io mi associo a rick, ma per curiosità, poi gli hai spiegato giusto vero?

    Commento di primlug — 5 gennaio 2008 @ 14:38 | Rispondi

  4. Le mamme hanno sempre un senso in più che permette loro di rispondere sempre quello che i loro figli vogliono sentire, insomma quello che a loro fa bene al cuore. Più avanti come dice Prim bisogna fare i conti anche con le cose pratiche, ma il senso funziona anche ad indicare il tempo giusto.
    Brava viol
    Rossaura

    Commento di rossaurashani — 5 gennaio 2008 @ 15:12 | Rispondi

  5. Certo che più avanti gli ho spiegato le cose!
    Non potevo certo spiegare ad un bambino di quattro anni cose che non gli interessavano.
    A quell’età, in quel momento preciso mi è sembrato che avesse bisogno solo di sentirsi amato.

    Commento di violainevercors — 5 gennaio 2008 @ 15:29 | Rispondi


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