Lettere Al Futuro

5 gennaio 2008

dedicato a tutti i miei pulcini (tratto da un mio vecchio blog)

Filed under: Lettere — jillforever @ 09:35

by chicco52 (05/12/2006 – 19:15)

Questo blog è tanto vecchio, anche se non lo dimostra. E’ nato molto tempo prima di chiamarsi blog, in un altro server, in un altro periodo della mia vita quando ancora non ero nonno ma sognavo di diventarlo.

Farei un torto a tutti i miei bambini se lo dedicassi solo ai miei ultimi nipotini ed allora mi è venuta voglia di dedicarlo a tutti. Un pensierino per ognuno di loro, in ordine di arrivo.

Dedicato a Selene, la piccola Selli. La sua manina piccola e cicciottella si è intrufolata nella mia manona ed ancora sento il suo calore. Abbiamo camminato insieme per tanto tempo, giocato, imparato, parlato,parlato,parlato. Il nostro percorso insieme è stato lungo, dolcissimo, mai difficile. La gioia di averti scelta non è mai mancata neppure per un istante. Ora sei la mia bimba grande, che mi ha regalato gli ultimi pulcini. Sei stata capace di fare di me un padre felice ed orgoglioso,una paternità intensa e tenera, decisa e consapevole in un miracolo di genetica astratta. Il “non-padre” più padre di ogni padre. Ti sono grato per tutte le gioie e le soddisfazioni che mi hai dato, perché sentire la tua voce mi fa sentire tranquillo e perché capisco che anch’io sono importante per te come tu lo sei per me.

Dedicato a Silvia, la piccola Sissi. Io c’ero quando nella penombra della sala parto hai lanciato il tuo primo grido di battaglia. C’ero quando hai detto le tue prime parole, quando hai fatto i tuoi primi passi (e che passi) percorrendo tutto il corridoio del supermercato esselunga di via Losanna. C’ero quando Harpo  con i suoi denti appuntiti ti ha cambiato la vita. Ed ero ancora là quando tremavi nel tuo grande letto di ospedale ancora offesa e incredula di aver subito ancora i suoi violenti attacchi. C’ero nell’attesa dei tuoi saggi di pianoforte, quando il mondo ti crollava addosso per la paura, e le tue piccole mani si fermavano sulla tastiera nello spaventoso silenzio della sala. I tuoi occhi mi cercavano ed io non vedevo l’ora che il saggio finisse per poterti stringere a me. E c’ero quando parlavi – sola -davanti alla commissione di laurea ed alla piccola folla di parenti ed amici e mi gonfiavo d’orgoglio nel sentirti raccontare di cose così lontane dalla mia conoscenza. E poi lasciarti una mattina in fondo ad un parcheggio ancora buio di una città straniera, lontana, indaffarata che ti accoglieva nel trionfo del tuo personale successo. La mia vita si allarga fino a coprire gli spazi immensi che mi separano da te in ogni minuto della tua e della mia esistenza. E ti sono vicino, silenzioso, riconoscente per aver dato un senso tanto importante alla mia vita.

Dedicato a Daniele, Il piccolo Lele. Sono stato il primo a vedere il tuo viso paffuto, a prenderti in braccio, a giocare con te mentre medici e infermiere erano così impegnati ad aggiustare il corpo di tua madre, dal quale eri uscito con tutta la tua forza. Ero vicino a te nei giorni dei tuoi timori, delle insicurezze, i pianti all’asilo.Ti guardavo crescere e vedevo in te l’ombra di me piccino, con le mie tante paure. Volevo difenderti da tutti e da tutto. Ero così orgoglioso del mio piccolo uomo che non riuscivo a tollerare la tua minima sconfitta, arrabbiandomi come un pazzo tutte le volte che qualcuno si metteva di traverso sul tuo cammino. E i tuoi amori! Come assomigliavano ai miei, così intensi, passionali, coinvolgenti. E la tua innata capacità di comunicare, di stare in mezzo alla gente. Ti ho sentito crescere accanto a me. Ogni volta che aprivo la porta della tua stanza ti vedevo più grande, sempre preso nei tuoi mille pensieri. Finché un giorno ho aperto la porta e la stanza era vuota, senza di te. Stai ancora costruendo la tua vita, cercando una strada, facendo gli inevitabili sbagli di ogni adolescente. Tu sai che io ci sono,dietro la porta della tua vita, anche se per te è più facile trovarmi alla fine del cavo del tuo telefonino!

Dedicato a Valeria, la piccola Lilli. Sei voluta entrare nella nostra famiglia con determinazione, con la sicurezza di chi sa di avere un posto nella vita. Il tuo arrivo ha riportato le lancette della mia esistenza indietro di tanti anni, in un mondo che ritenevo ormai lontano. Le pappe, i pannolini, le prime parole, i primi passi. Tutto nuovo, diverso, interessante. Ti ho guardata crescere, sempre attenta, simpaticissima, divertente. La tua presenza è così importante e coinvolgente che mi riesce difficile pensare a tutti gli anni in cui ho vissuto senza di te. La tua caratteristica è lo stile innato, la classe, l’eleganza. Ti piace stare al centro dell’attenzione ma non sei ossessionante, sei presente ma non invadente. Orgogliosa di essere stata zia a soli tre anni, sei una tiranna per i tuoi nipoti, come un’arcigna vecchia zia, consapevole delle proprie responsabilità. Quando al mattino sollevo la tapparella su una nuova giornata e vedo il tuo viso ancora addormentato, sento un calore che si spande dentro di me: la gioia di sapere che ci sei e che tra pochi istanti il tuo sorriso illuminerà la mia giornata.

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3 commenti »

  1. Caro Jill, quanta tenerezza per questi pulcini… ti ho invidiato,in qualche momento, mentre leggevo le tue parole,come se tu potessi vedere la vita al di fuori della mischia e ti fossero impresse nella mente le immagini più bella della tua storia. Ti invidio proprio per questo, io credo di esserci ancora dentro quella mischiae forse non riesco a godere pienamente del mio tempo.
    Auguri
    Rossaurashani

    Commento di rossaurashani — 5 gennaio 2008 @ 15:03 | Rispondi

  2. Ecco, Rossaura!
    Hai trovato la definizione giusta! Anch’io ho provato una sorta di “invidia” (buona naturalmente!)
    Credo che possa fare delle riflessioni così belle solo chi riesce a fare un passo indietro e a guardare con un minimo di distacco quello che gli accade.
    Chi è in trincea deve solo pensare a combattere.

    Commento di violainevercors — 5 gennaio 2008 @ 15:33 | Rispondi

  3. If he does, he will have passed poor credit score, then such loans ecsi can be the viable solution
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