Lettere Al Futuro

6 gennaio 2008

Ti ascolto con il cuore

Filed under: Lettere — abdita @ 16:46

Qui ti chiamerò Belle. Fra qualche giorno compirai 16 anni e vorrei farti un regalo insolito.

Poco fa mi hai chiesto di ascoltarti. E’ vero, mentre ti ascoltavo ho attizzato il fuoco nel caminetto e ho tenuto d’occhio il caffè mentre usciva. Non sono stata ferma come avresti voluto, ma ho ascoltato attentamente quello che tu hai scritto. Volevi da me una conferma, un commento.

I tuoi pensieri per me sono preziosi, ancora più prezioso il dialogo tra noi, anche se a volte difficile. Se te la senti scrivile per tutti le cose che mi hai detto. Comunque ricordati: non ti ascoltavo solo con le orecchie. Ti ho ascoltato con il cuore.

                                                                                                      la tua mamma 

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Cara figlia

Filed under: Lettere — pcdazero @ 00:50

Cara figlia voglio farti conoscere questa poesia.
Sono pensieri che hanno plasmato il rapporto che ho con te.
Spero che sia anche per te un giorno
fonte di ispirazione per la crescita dei tuoi figli futuri.

E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s’attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.
(Gibran)

Con affetto, il tuo papà.

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