Lettere Al Futuro

6 gennaio 2008

Cara figlia

Filed under: Lettere — pcdazero @ 00:50

Cara figlia voglio farti conoscere questa poesia.
Sono pensieri che hanno plasmato il rapporto che ho con te.
Spero che sia anche per te un giorno
fonte di ispirazione per la crescita dei tuoi figli futuri.

E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s’attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.
(Gibran)

Con affetto, il tuo papà.

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4 commenti »

  1. Che bello!
    Grazie di questa poesia!

    E’ vero! i figli sono nostri ma non ci appartengono.
    Ci sono affidati per accompagnarli nell’avventura della vita finchè hanno bisogno del nostro sostegno e nella misura in cui la nostra presenza è utile per loro.

    Non sono un nostro possesso e non possiamo usarli come piace a noi: occorre riconoscere che sono quelle frecce lanciate attraverso voi dall’Arciere verso la storia infinita.

    Commento di violainevercors — 6 gennaio 2008 @ 08:14 | Rispondi

  2. bellissima questa poesia è stato un piacere leggerla

    Commento di chaffeur66 — 6 gennaio 2008 @ 12:50 | Rispondi

  3. Avrei voluto postarla anch’io…
    E’ difficile ricordarsene sempre, a volte, magari in perfetta buonafede, nemmeno ci accorgiamo di quante, seppur piccolissime , prevaricazioni compiamo sui ns figli.

    Commento di marisauno — 6 gennaio 2008 @ 19:26 | Rispondi

  4. Appena è nato questo blog mi è subito venuta in mente questa poesia.
    Sono contento che sia piaciuta anche a voi carissimi/e blogger 😉

    Commento di pcdazero — 6 gennaio 2008 @ 21:18 | Rispondi


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