Lettere Al Futuro

11 gennaio 2008

Passato e futuro

Filed under: Lettere — cuoremagico @ 15:04

Mio adorato cucciolo,

è trascorso un anno e mezzo da quando ti ho scritto quella che doveva essere la prima di una serie di lettere che ti avrei fatto leggere una volta che fossi cresciuto. Presi un foglio di carta bianco, senza neppure le righe, ed una penna: volevo che ricevessi parole scritte di mio pugno, pur con la mia grafia irregolare alla quale cerco di imporre ordine e chiarezza (come mi assomiglia, la mia grafia!).

È trascorso un anno e mezzo e non me ne ero resa conto fino a pochi giorni fa, quando ho ripreso quei fogli tra le mani e ho riletto quella lettera, rimasta unica.

 

Non avevi ancora due anni quando ho scritto quelle pagine, quest’anno ne compirai quattro.

Come vola il tempo!

Volevo scriverti le mie emozioni durante la tua crescita e conservare il ricordo di quei tanti momenti unici che la memoria troppo spesso non trattiene. Ma di tutti questi mesi resteranno solo i tuoi ricordi vaghi di bambino e i miei ricordi, per fortuna nutriti di centinaia di fotografie.

 

Le tue fotografie sono dappertutto, da quelle piccole in cornice sul buffet, a quelle più grandi appese alle pareti, al collage di immagini (una per mese) dei tuoi primi due anni di vita. E poi ci sono gli album, che conservano di te mille e più scatti.

Quando ti ho visto la prima volta fuori dall’incubatrice in cui avevi trascorso i primi 40 giorni della tua esistenza, mi sei sembrato semplicemente bellissimo. E ho rubato, senza che medici e infermieri se ne accorgessero, qualche foto col telefonino. Non avrei dovuto, lo so: ma non volevo rischiare di dimenticare quegli sbadigli che riempivano l’intero tuo visino, quelle manine dalle dita lunghissime, quegli occhi grandi e già incredibilmente espressivi.

E bellissimo sei rimasto. Svestite le tutine bianche dell’ospedale, con addosso i vestitini di colori sgargianti che sceglievo per te (ancora oggi, che sei tu a scegliere, i tuoi abiti hanno tinte forti: devo averti comunicato il mio gusto), sembravi addirittura un altro.

Eri un altro. L’ospedale era dietro di te, il futuro si prospettava radioso.

 

Le fotografie mi ricordano il primo Natale insieme a te, i primi costumi per il carnevale, il tuo primo compleanno in gilet e papillon, i primi passi malcerti, le espressioni da attore consumato.

Dicono che mi assomigli. Hai la carnagione chiara come la mia, gli occhi chiari come i miei, ma soprattutto la mia stessa espressività smorfiosa e maliziosa del viso. È tutto vero. E mi assomigli anche in ciò che è meno evidente al primo sguardo: nel tuo carattere orgoglioso ma desideroso di amore, nel tuo disordine che cozza con un’ambizione di perfezione, nella rabbia con cui accogli le sconfitte e nell’entusiasmo per le piccole cose.

 

Come tutti i genitori, vorrei che diventassi migliore di me. Più duttile, più equilibrato. Cercherò di indirizzarti nel modo migliore.

E cercherò di starti sempre vicino, in maniera discreta, ma in modo che tu sappia sempre dove trovarmi e in modo che tu sappia sempre, come ora, che con me puoi parlare di tutto. Come dei mostri che in queste ultime settimane occupano i tuoi sogni notturni (li sogni davvero o è il tuo modo di esprimere le tue paure?). E ci sarò sempre quando avrai bisogno di me. Come quando, settimane fa, hai avuto la febbre alta e sei rimasto attaccato al mio petto senza accettare l’abbraccio di nessun altro e hai detto “Mamma, mi serve il tuo aiuto”.

 

Ci sarò sempre. E mi sforzerò di essere una madre ogni giorno migliore.

Grazie di esistere

Ti voglio bene

La tua mamma

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4 commenti »

  1. Quanto amore mamma dal cuore magico. Che bambino fortunato, che mamma fortunata ad avere un bambino così.
    Auguri per un grande futuro radioso.
    Spero che il diario continui.
    Ross

    Commento di rossaurashani — 11 gennaio 2008 @ 15:29 | Rispondi

  2. Sì continua a scrivere al tuo bimbo!
    Sarà un dono bellissimo per lui!

    Io nemmeno ci pensavo: esausta dal lavoro a 60m km di distanza, la sera appena avevo finito con i miei due frugoletti vivacissimi, piombavo in un sonno ristoratore.

    Ma so che recupererò in altro modo con loro! Perchè quel che conta è il presente: se non si ama nel presente, quando si rivolge a te perchè ha bisogno di te, il figlio è come se non lo si amasse.

    Commento di violainevercors — 11 gennaio 2008 @ 19:11 | Rispondi

  3. continua a scrivergli e a fargli fotografie che testimoniano la sua crescita,capirà da adulto quanto gli sei stata vicino ed avrete dei bei ricordi da gustare insieme tutte le volte che vorrete.

    Commento di chaffeur66 — 12 gennaio 2008 @ 23:22 | Rispondi

  4. Grazie per i vostri commenti e scusatemi se partecipo poco, ma le giornate volano.

    Commento di cuoremagico — 13 gennaio 2008 @ 06:58 | Rispondi


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