Lettere Al Futuro

28 gennaio 2008

“il paese dei bambini che sorridono”- poesia-” l’amico “

Filed under: Poesie — adriano49 @ 22:33

” il mio fantastico amico “( “Poesia tratta dal “il paese dei bambini che sorridono”

Ho un amico magnifico, fantastico,
spinge la mia carrozzella per andare in classe;
mi fa salire e scendere le scale e a volte guardare dal davanzale:
è le mie braccia e le mie gambe. Studia con me
e dice “sono aiutato da te”. Il mio amico fantastico
Rom, zingaro, nomade per tutti per me gentile e caro
Luigi, amico assai raro. Il suo popolo è riconosciuto da trent’anni
anche se esiste da tremila anni. La sua storia fa invidia:
e le sue origini sono in India. I Rom non hanno una terra
e non hanno mai fatto la guerra,non hanno sfruttato nessuno
hanno sofferto emarginazione e digiuno. Nel giorno della memoria,
quando si profonde l’oratoria, dei Rom tutti si dimenticano
che migliaia ne ha uccisi il lager nazista e gassati la furia razzista.
Nessun Rom ucciso ha un nome scritto in un libro, a nessuno di loro
è stato dedicato un monumento quasi fosse un comandamento
dei Rom l’esistenza dimenticare e ad altre cose pensare.
Il prof della shoah ha parlato, ho detto “prof dei Rom ti sei dimenticato”. “Che cosa c’entrano? Degli ebrei dobbiamo parlare, degli ebrei è l’olocausto”. Non ho risposto. Il capo ho nascosto per la vergogna, mi sentivo veramente alla gogna per non essere andato fino in fondo “Scusami, amico, tu sei il mio mondo. Per viltà non ti ho difeso spero di non averti offeso”.
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Le nostre storie

Filed under: Lettere — cuoremagico @ 15:03
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Mio adorato cucciolo,

eccomi di nuovo qui, per lasciare a te e a me un ricordo di questi giorni.

Non so da dove cominciare, a dire il vero.

Vorrei avere il tempo, o forse solo la costanza, di annotare quotidianamente le straordinarie novità e i tuoi eccezionali progressi. Mi trovo invece a dover frugare nella memoria già disordinata.

 

Già da qualche giorno volevo scrivere di Spunk e Dung. Sono i nomi che hai scelto per due amici di fantasia che ti sei creato. Spunk è un maschietto con i capelli bianchi e gli occhi viola, Dung è una femminuccia con gli occhi dello stesso colore e i capelli scuri.

Non c’è dubbio, i cartoni che seguiamo alla tele ti hanno influenzato. Ma quello che mi piace tanto, e mi fa sorridere e commuovere, è il tuo tentativo, nel tuo linguaggio ancora incerto e insufficiente, di creare storie.

Credo che tu abbia fatto tuo il mio amore per le narrazioni. Le favole che ti racconto ogni giorno, e che tu ascolti interessato e affascinato e che mi chiedi di ripetere più volte, per carpire ogni dettaglio; i vecchi film a cartoni animati dai disegni semplici ed essenziali che riempiono i nostri pomeriggi domenicali; le serie animate moderne con i loro disegni accurati e i colori vivaci che seguiamo ogni giorno, incantano anche me: mi piace raccontare o spiegarti quello che vediamo insieme e che ancora non sai interpretare da solo; ma soprattutto mi piace lasciarmi trasportare insieme a te in mille mondi nuovi, avventurosi, appassionanti, emozionanti nella loro semplicità.

 

E come piaceva a me da bambina, piace anche a te riempire la tua vita di figure fantastiche che vanno ad aggiungersi alle persone reali che popolano le tue giornate, a volte diventando indistinguibili da queste.

 

Mi rende felice che tu condivida con me queste fantasie, e spero che sarà sempre così.

In realtà so che non potrà essere sempre così. So che verranno giorni in cui, probabilmente, non vorrai spartire nessuna esperienza e nessuna emozione con me.

Lo so perché ci sono passata anche io; lo so perché lo vedo quotidianamente con i miei studenti; lo so perché sarebbe anomalo il contrario: per crescere dovrai allontanarti da me, sarà quasi inevitabile entrare anche in conflitto.

So già che soffrirò e che forse sarò anche io gelosa dell’insegnante che diventerà per te un modello e un punto di riferimento: proprio come oggi capita ai genitori dei miei studenti nei miei riguardi.

Spero però che il ricordo delle fantasie condivise, come dei giochi, delle passeggiate, delle chiacchierate, ci permetta di ritrovarci dopo la tempesta adolescenziale.

 

A presto, piccolo mio

Ti voglio tanto bene

La tua mamma

Per un amico – 45° Zecchino D’Oro

Filed under: Canzoni — lisa72 @ 14:32

Dedicata ai nuovi amici conosciuti in rete, dedicata ai vecchi amici, dedicata a coloro che lo diverrano….
Dedicata ai miei figli con l’augurio che la vita riservi loro l’opportunità di conoscere Un Vero Amico,
con amore, Lisa


Un vero amico chi è?

E’ quello che non lascia mai.

Un vero amico ha qualcosa che poi

gli manca se tu te ne vai.

Un vero amico si sa

aiuta e non chiede perché.

Ma se per caso si mette nei guai

tu lascia tutto e corri da lui.

Per un amico metti su il sorriso

più’ grande che hai

prova a fare sempre tutto

quello che puoi

un amico vero non lo scorderai mai

se pensi che sia giusto,

non fare caso a tutto il resto.

Un amico è il bene più’ prezioso che hai

ogni cosa è meno bella senza lui

un amico vero non ti lascerà mai

non fare caso al resto,

per un amico questo ed altro.

Con un amico però

a volte si litiga sai.

Ma una parola una stretta di mano

non può partire sempre da lui.

Per un amico metti su il sorriso

più’ grande che hai

tiri sempre il cuore in ballo, fra di voi

un amico vero non lo perderai mai

tu lascia stare il resto,

per un amico questo ed altro.

E’ un’avventura che se vuoi

può non finire mai;

quando incontri un altro bambino

hai un amico vicino e così…

Per quell’amico metti su il sorriso

più’ grande che hai

prova a fare sempre tutto

quello che puoi

è un amico vero e non lo scorderai mai

se pensi che sia giusto,

non fare caso a tutto il resto.

Na na na,

Na na na.

Un amico vero non lo perderai mai

tu lascia stare il resto,

perché un amico è tutto questo.

 

Perché un amico è tutto questo.

Il video non è dei migliori ma il testo è tutto…

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