Lettere Al Futuro

28 febbraio 2008

Dopo 40 anni dal 68. Il riflusso impegna i giovani emergenti nel movimento anti-68. Dai “figli dei fiori” ai “figli di papà”.

Filed under: PuntoD'Incontro — rossaurashani @ 21:03

Articolo per il movimento anti-68

di Alfonso Magliocco

…..“Ebbene è lo stesso sentimento che animava Marinetti a doverci guidare ad una rottura netta con la cultura instaurata con il´68.

«Siano sepolti i morti / dalle più profonde / viscere della terra! / Sia sgombra di mummie / la soglia del futuro! / Largo ai giovani, / ai violenti, / ai temerari!»
F. T. Martinetti

Un sentimento non soltanto distruttivo, ma anche capace di immaginare prima e realizzare poi una società diversa e realmente proiettata nel futuro, dove ci attendono sfide importanti e ardue.
Meritocrazia, velocità e precisione; questi devono essere i cardini della nostra ribellione. Meritocrazia, perché un sistema che non tenga conto delle capacità, delle peculiarità e della volontà di ciascun individuo è destinato a trasformarsi in un coacervo di sufficienza, quando non di totale incapacità ed è, quindi, destinato a fallire.

Velocità, perché soltanto un sistema snello può essere efficiente e in grado di adattarsi facilmente ai cambiamenti veloci e spesso repentini che la società e, ahimè, il mercato ci impongono.

Precisione, perché soltanto avendo bene in mente l’obiettivo può realizzarsi un percorso di rinnovamento realmente efficace.

La nuova stagione politica sarà per noi il test fondamentale per misurare la vitalità e la forza delle nostre idee e per valutare se realmente possiamo chiamarci avanguardia e classe politica responsabile.
Sono finiti i tempi degli squallidi giochi interni, delle faide correntizie; davanti a noi c’è solo una possibilità, quella di annientare un sistema marcio e fallito che ci vuole schiavi in nome di un avvenire inconsistente e inesistente.

Dalle Università, dalle fabbriche, dalle scuole e dalle piazze parte la nostra ribellione che deve avere il gusto di una rivincita contro chi ha tradito il proprio popolo e le proprie tradizioni per barricarsi in un fortino di ricchezza e di beatitudine personale.”…………

Non vi dirò l’età, la provenienza e nemmeno l’indirizzo politico, vi voglio sottoporre solo questo ritaglio di articolo dell’autore che assieme ad altri lancia un movimento ANTI’68 (http://www.anti68.it/) .

Mi interesserebbe la vostra opinione, la mia la troverete tra i commenti.

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15 commenti »

  1. Io nel 1968 avevo 17 anni, non avendo potuto studiare, figlia del popolo, di una famiglia proletaria di cinque figli di cui tre maschi da far studiare, ho fatto il mio ’68 dal di dentro. Lavoravo con uno stipendio da fame, ma frequentavo il mondo studentesco, ” picchettavo” davanti alle scuole, facevo le manifestazioni, venivo caricata dalla Polizia, e tutto questo per un mondo migliore. Contestavo la politica, le istituzioni, la vita borghese, i baroni e le baronie, i raccomandati, i benpensanti, i padroni, i ricchi, i fascisti……

    Tutto questo ed è solo una piccola parte, era il mio pane quotidiano, leggevo, studiavo, mi informavo, conoscevo la geografia e la storia di stati che oggi non esistono più, leggevo Ginsberg , Kerouac, Miller, Ferlinghetti, Pound, Bourrogs, Withman, Thomas ed un’infinità di altri…. e anche i miei compagni, tutti gli altri che si riunivano nel Centro Studentesco. Parlavamo di filosofia, economia, poesia e letteratura, politica e antropologia. Russell, Marcuse, Marx, Hengel, Freud, Jung, Frazer ….. eppure oggi, parlano di noi, di quei sessantottini illusi e falliti, come se fossimo la Casta, i vecchi matusa, soffocanti e arteriosclerotici, ci scagliano addosso gli strali di Marinetti e dei futuristi, invocano il ritorno alla meritocrazia, alla velocità e alla precisione, tutto ciò per non ridurre la società ad un coacervo di sufficienza e di mediocrità.

    Commento di rossaurashani — 28 febbraio 2008 @ 21:06 | Rispondi

  2. Caro Magliocco ex studente e Presidente di Azione Universitaria, appartenente al partito che prima c’era ed era nascosto, poi c’è stato e adesso non c’è più, tu te la sogni la nostra mediocre cultura di sinistra sessantottina…… tu piccolo privilegiato, figlio di papà, appena uscito dai fortini di beatitudine, vieni dire a noi… che abbiamo tradito il popolo e le proprie tradizioni… vieni a dirci che vestiamo noi di grisaglia e che invece il tuo completino da mezzobusto e la tua testa lucidata di fresco è meno ridicola e anacronistica di noi, dimostrateci che la vostra lettura del mondo è quella colta , intellettuale, veloce e precisa che sognate. Dai, confrontatevi con chi si è fatto il “mazzo” davvero e che quel che ha fatto dipende solo dalla propria convinzione e dal proprio coraggio. Si vede che non avete altro da fare che chiamare falliti quelli che vi hanno sfamato ed emancipato quelli da cui avete attinto a larghe mani….. vi faccio un augurio , se me lo concedete, che il 2008 sia foriero di grandi novità per voi e che non vi succeda mai di dovervi conquistare la libertà di opinione come l’abbiamo dovuto fare noi, perchè qualche volta penso che se avessi un poco di potere, la meritocrazia ve la farei assaggiare io.

    Senza rancore

    Rossaura

    Commento di rossaurashani — 28 febbraio 2008 @ 21:08 | Rispondi

  3. Non mi soffermerò in approfondite analisi politologiche e sociali, di cui un piccolo uomo come me è incapace.
    Mi limito ad un’affermazione molto più semplice e più consona: Mi piace chi è “per”, non chi è “anti”.

    Un sorriso “per”
    C.

    Commento di comicomix — 28 febbraio 2008 @ 22:27 | Rispondi

  4. Io ho ventidue anni. e francamente di reduci ne ho piene le palle. In particolare i reduci di sinistra sono odiosi, prima progressisti, poi sopravvissuti, alla fine nelle stesse liste dei questurini che hanno odiato per tutta la loro gioventù( tipo il questore Serra). essendo di destra, e avendo militato in AU ho sentito anch’io le lunghe storie su come si sopravvive tra la clandestinità e le risse, i pestaggi, i raid, la democrazia mandante l’agente un assassino…citazione che probabilmente qualcuno ricorderà…
    ma c’è una cosa da dire. io oggi ho tanti amici di sinistra. ho litigato con loro, ci siamo scontrati, ma sempre sul piano della dialettica, della raccolta dei voti. eccetera. e credo che questo sia impagabile. nonostante viva a padova, patria delle nuove BR e di casarini.
    No mi dispiace non farei il cambio. preferisco l’oggi. ricordando sempre che il domani appartiene a noi…

    Commento di milesChristi — 28 febbraio 2008 @ 23:14 | Rispondi

  5. Grande Rossaura! I tuoi commenti sono davvero condivisibili…e molto belli. Per fortuna ci sono ancora persone come te 😉
    Anche io ti mando un sorriso 🙂

    Commento di Betty — 28 febbraio 2008 @ 23:18 | Rispondi

  6. Grazie per tutti gli amici vicini Carlomix e Betty vi voglio bene 🙂

    Per MilesChristi posso solo dire che se il tuo nick è un programma, quel programma l’ho già visto, e non è stato tanto bello. Che tu a 22 anni abbia sentito molte storie del 68, dubito. Come dubito che le abbiano sentite quei signorini di anti68. Comunque non sono io ad essere contro qualche cosa, come giustamente dice comicomix io sono “per” e non amo essere “contro” il fatto di non scontrarsi con chi la pensa diversamente da te, non ti sorge il sospetto, che è una qualità che hai ereditato da noi? Che questo diritto non ce l’avevamo proprio, che non ci bastava chiedere qualche cosa, per ottenerla, come oggi puoi fare tu. Comunque non sto a discutere, non sono io che chiedo di avere visibilità, e non ti chiedo neppure riconoscenza, anche se a pensarci bene me la meriterei.
    Siete giovani, vi apparterrà tutto il domani, ma quel domani ve lo abbiamo migliorato noi perchè se fosse stato per quelli come te, nella mia generazione ci sarebbero stati molti più morti e molti meno diritti acquisiti.
    Se per te 68 è la stessa cosa di BR ti invito a studiare meglio la storia di quel periodo. Vero c’erano anche le BR, come c’era la politica della CIA, c’era chi colpiva la società più civile e forse è stato facile identificarli con la sinistra estrema. Ma ci sono stati anche i Pinelli, i Valpreda, c’è stata piazza Fontana e piazza della Loggia, l’Italicus e il tentato colpo di stato di Valerio Borghese. C’è stata la stazione di Bologna e il pestaggio e gli assassini di molti compagni.
    Certo fai bene a preferire l’oggi e a goderti il domani, però come già detto è grazie a noi se lo puoi fare.
    Ah sei di Padova? Per fortuna io sono di Venezia.

    Commento di rossaurashani — 28 febbraio 2008 @ 23:38 | Rispondi

  7. ne dubiti? allora non hai mai conosciuto nessuno di destra. certo lo scontro dialettico l’avete inventato voi. subito dopo l’acqua calda e il senso dell’umorismo. come no? ma per favore. lo scontro dialettico è sempre esistito, come anche i pregiudizio, tipo quelli che ti fanno pensare che a destra ci si confronti solo con una clava in mano. che le BR siano nate 4 anni dopo è un fatto, che siano figlie di quella contestazione è altrettanto innegabile. poi ragazzi, ovviamente avete ragione voi, anche se non l’avete basta andare da quelle gang di storici di regime che scrivono i libri di storia e far dare una mano di bianchetto, la Storia l’avete inventata voi. di certo l’avete in mano, come un intollerabile monopolio. ma d’altronde avete inventato anche i monopoli no? ecco eprchè voglio guardare al futuro. forse non sarà roseo. di certo, però, NON E’ ROSSO!

    Commento di milesChristi — 28 febbraio 2008 @ 23:54 | Rispondi

  8. Grande Ross, condivido molto di quello che hai detto.

    Io sono “per” ma soprattutto “contro”,
    e bisogna averlo ben chiaro il “contro”…

    Commento di marisauno — 28 febbraio 2008 @ 23:56 | Rispondi

  9. Grazie Marisa sei sempre un grande appoggio. Ma arrivi sempre tardissimo, c’è sempre prima qualcuno che cerca di azzannarmi. 🙂
    Un saluto
    Ross

    @ mileschristi
    Stranissimo questo connubio religioso-politico, generalmente produce fondamentalismi, ma sempre estremismi tipici della gioventù.
    Beh sono felice che i tuoi libri di storia contengano tutta la verità sulle BR, mentre i miei siano sbiachettati, però ai tuoi sembrano mancare tante altre cose che invece sono contenute nei miei. Allora come la mettiamo? Bruciamo i miei e conserviamo i tuoi che a quanto pare ti piacciono molto di più.
    credo di capire che non devi essere proprio tanto abituato a confrontarti con opinioni diverse, perchè non reggi neanche un pò la discussione. Preferisci sclerare…. il problema non è mio comunque.
    La storia come tutti quelli che in parte l’hanno vissuta non ce l’abbiamo in mano, ma ce l’abbiamo sulle spalle… Ma tu sei nuovo nuovo, appena uscito dal tuo involucro, sei certo di avere il mondo ai tuoi piedi, non guardi indietro, perchè è inutile e nocivo, guardi al futuro,che non sarà di certo roseo, però tu ci saprai dare quella giusta mano di nero che tanto ci mancava.
    Senza rancore comunque
    Ross

    Commento di rossaurashani — 29 febbraio 2008 @ 01:26 | Rispondi

  10. Hai ragione, arrivo tardissimo, meno male che sei in grado di difenderti bene!

    p.s.
    Accidenti al lavoro, rientro sempre più tardi e posso accendere il pc quando voi andate più o meno a dormire…

    Commento di marisauno — 29 febbraio 2008 @ 10:10 | Rispondi

  11. se per voi l’ironia e la satira( non quella addomesticata e per compagni, sia chiaro) è sclerare mi preoccupo non poco. davvero, ma siete sicuri che sia io ad avere dei problemi a confrontarmi? o siete voi ad essere abituate a “confrontarvi” unicamente con chi la pensa come voi? che i libri di storia siano all’80% faziosi non è un’opinione. è un fatto. volete esempi? il manuale di camera-fabietti. ed è solo uno. il sessantotto è la morte civile di un paese che ha smesso di credere in se stesso, nelle proprie capacità e nel proprio avvenire. prima perdendosi in sogni impossibili, poi svegliandosi in un’alba plumbea con la strade sporche di sangue( e oltre all’italicus, perchè non ricordare Acca Larentia, Mazzola e Giralucci e magari pure Ramelli?). e oggi i nostri padri sono in piazza a mandare a fan***o i loro ex “compagni” a montecitorio. bello. del vostro sogno cos’è rimasto? ma soprattutto cosa poteva rimanere di un sogno che sotto i colori psichedelici nascondeva il Nulla più assoluto? sono rimasti solo gli Orfani del Nulla che predicano il loro vuoto nei dibattiti abortisti. tristi come ieri, sconfitti come sempre.

    Commento di milesChristi — 29 febbraio 2008 @ 11:11 | Rispondi

  12. Non vedo grandi differenza fra il movimento del 68′ a quello anti68′.
    Anche allora si cercò di fare rivoluzione per cambiare la società tutta: scuole fabbriche, e si cercò di instaurare idee nuove (forse troppo buoniste…)nelle persone.
    L’unica differenza che oggi siamo talmente simili in occidente uno agli altri siamo talmente omologati omogenei che perdiamo di vista l’individuo nel suo insieme SIAMO TROPPO TUTTI UGUALI e non è colpa del 68′;ma la colpa è che noi tutti ci siamo fatti rinchiudere in uno grande zoo governato da pochi e dal grande occhio (la TV)e non siamo capaci di uscirne.

    Commento di GIULY — 29 febbraio 2008 @ 12:13 | Rispondi

  13. @ milesChristy

    Eri irrronico eh? Non si era capito. E citi un libro di storia, testo scolastico che dimostra la mia tesi, la storia è storia, i libri di storia possonno essere faziosi, come ci hai fatto ben vedere ed è proprio per quello che conviene informarsi e risalire alle fonti, che magari in alcuni casi sono ancora presenti nella scena sociale. Certo che se studi a scuola la storia faziosa e quando esci te la fai raccontare dai tuoi amici camerati, può essere che fazioso lo diventi anche tu, altrettanto come quel libro di storia.
    Il ’68 non è un fenomeno prettamente italiano, almeno su questo sarai d’accordo, che se lo fosse stato sarei anch’io dell’avviso di considerarlo un fenomeno di passaggio di poco conto. Il 68 ha avuto inizio con la contestazione studentesca prima in America, poi in Europa: Parigi e poi Italia e con le rivolte razziali in USA (lorigine di questi fenomeni, non te li spiego, ma hanno radici profonde e incontestabili) successivamente si passò per la guerra del Vietnam e l’invasione di Praga (onde evitarti crisi di identità ti ricordo che il 68 ha portato anche alla contestazione del potere americano, ma anche del comunismo dell’URSS, forse sorridendo un pò troppo a quello cinese. Ha agitato grandi miti, ma ha sostanzialmente cambiato stili di vita (sai quelli che tu oggi usi liberamente e non sai neanche da dove arrivano). Si chiude in Italia con le tinte nere del sovversivismo di destra (comprendendo anche con questo il terrorismo di stato).
    Ora se vuoi che ci misuriamo sul numero dei morti, non c’è storia ne abbiamo avuti molti più di voi, considerando anche tutti quelli che sono morti nelle belle stragi organizzate ad hoc, ma sai sarebbe una battaglia che non mi farebbe onore, non penso sia questo che conta, conta di più il contenuto che l’esito, le motivazioni, che i risultati.
    D’altra parte le tue conoscenze (ma dove te le sei fatte scusa?) parlano di Nulla più assoluto a colori psichedelici, ma non è per caso che ti sei fatto la cultura leggendo Sorrisi, canzoni e TV.
    Nel periodi di cui si parla c’è stata la morte di Malcom X, l’assassinio di Martin Luther King, la primavera di Praga, le denunce di Solgenicyn contro la censura di regime, le pantere nere, la contestazione dei giovani americani iniziata a Berkley, a Parigi in tutta Italia, in Germania, le manifestazioni oceaniche per la pace e contro il Vietnam, la ricerca della verità sulle politiche statunitensi nell’America Latina, i movimenti di emancipazione della donna, il Concilio Vaticano II e la sua fine con l’enciclica “Humanae vitae” di Paolo VI , la lettera di Don Milani e la sua cultura per l’educazione e posso continuare così per giorni se vuoi…..
    Vuoto assoluto dici? Sì certo, i tuoi valori non andavano per la maggiore, salvo essere raccolti e serviti in salsa molto più violenta e potente da uno Stato ben poco democratico (ah anche la democrazia di oggi e passata per il 68).
    Dulcis in fundo fai accenno agli orfani del nulla che dibattono inutilmente su aborto tristi e vinti.
    mileschristus fratellino del soldatino di piombo, prima di parlare qualche volta apri la tua mente al mondo ascoltati un pò di sana musica psichedelica, magari esci dal tuo incubo ed impari a sognare. Magari pensi che la legge 194 sia una conquista civile, invece di un mezzo per limitare le nascite.
    Un sorriso da guitta di sinistra
    Ross

    Commento di rossaurashani — 29 febbraio 2008 @ 13:58 | Rispondi

  14. @ Giuly

    Per i valori del 68 non posso che dirti di leggere il mio commento a milesChristy, per i valore dell’anti-68 potresti leggere sul sito da cui ho tratto quel pezzettino di articolo. Invece per l’omologazione dei giovani e pertanto l’appiattimento delle menti, scusa su questo non sono ferrata, mi hanno tacciata di essere sempre stata una diversa, ho un figlio che non è omologato a niente, frequento solo persone che hanno sempre qualcosa da dire e che non vivono in schemi precostituiti.
    Forse la tv rende tutti schiavi e somministra la droga dei valori ottusi, ma personalmente la guardo poco e con una scelta puntuale.
    La legge è tutti belli, magri, griffati e di successo, ah dimenticavo anche ricchi, sennò che gusto c’è?
    E gli altri? Gli altri solo invidiosi. Assatanati per l’omologazione, per sembrare, per allinearsi, per esserci senza essere.
    Cosa posso dirti, anche questa è una scelta di vita, credo che anche per questo credo di aver dato il mio contributo. Per me “diverso” è bello è migliore, per me la contaminazione di generi e idee, fortifica e fruttifica…. posso sola darti in consiglio, se non sei come gli altri guardati in giro e osserva, non siamo tutti uguali, non siamo tutti cavalli bolsi, scegliti gli amici o meglio i generi e le idee e se puoi “imbastardati” con essi.
    Con un sorriso augurante
    Ross

    Commento di rossaurashani — 29 febbraio 2008 @ 14:15 | Rispondi

  15. Vedo il sito degli anti68 e la loro argomentazione di esordio è: “Lo ha detto ormai anche il Papa”. Tipico esempio di ricorso all’autorità per dare forza ad argomenti deboli.

    Più pacatamente parlo del mio ’68, in questo mio post.

    Commento di Pierangelo — 13 maggio 2008 @ 16:29 | Rispondi


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