Lettere Al Futuro

27 marzo 2008

” IL CASO – Clivet rispedisce a casa gli operai fatti arrivare dalla Sicilia – E’ questa la legge Biaggi ?”

Filed under: DemocraziaAlFuturo — adriano49 @ 10:31

   p7231596.jpg Foto by Licia ( Friends 2005 – Cadore Bl.)

dal ” Il Gazzettino” di giovedi 27/03/08 cronaca di Belluno
Feltre
Sono giunti dalla Sicilia, in undici, per avere un posto di
lavoro alla Clivet. Per prepararli al meglio l’azienda aveva
predisposto uno specifico corso di formazione e aveva individuato
un percorso di inserimento territoriale. L’assunzione
fissava quale termine ultimo la fine di agosto.
In realtà il contratto è stato rescisso per mancato superamento
della prova durata dieci giorni. E per, come viene
spiegato alla Clivet, «il blocco del mercato che ha indotto
alcuni clienti a non confermarci degli ordini».
Dura la presa di posizione dei sindacati che con i segretari
provinciali di Fiom-Cgil Alessandro Da Rugna e di Fim-Cisl
Bruno Deola affermano che «la vicenda degli undici lavoratori
che si sono sobbarcati 1.200 km per un posto di lavoro
alla Clivet e che li vede già licenziati dopo solo dieci giorni
segna una triste e vergognosa pagina. I nostri uffici legali
sono a disposizione per valutare il da farsi».
Quanto accaduto spiace profondamente alla stessa azienda
i cui responsabili spiegano che «siamo mortificati per
questi ragazzi con i quali, comunque, abbiamo trovato un
accordo economico. Le ragioni del mercato, purtroppo, hanno
avuto la meglio».
Gabrieli 
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6 commenti »

  1. E bruttissima la faccenda, penso al disagio che hanno patito i 10 operai,ma se all’azienda sono state annullate le commesse cosa doveva fare ?
    Faccio presente che mentre una decina di anni fa si poteva gestire meglio la situazione, in quanto non si guadagnava, si dichiarava perdita e tenevi gli operai a fare magazzino (le banche ti accordavano tranquillamente dei mutui per fare ciò).
    Addesso non puoi dichiarare perdita (studi di settore), le banche non fanno i mutui se la ditta non fa utile (basilea 2), il magazzino e tassato come utile dallo stato………………….
    E per esperienza personale posso garantire che per avere un mutuo di € 173.000,00 ho dovuto mettere firme (di parenti) per circa 460.000,00 € , voi cosa fareste ????????????????’

    Commento di RITA — 27 marzo 2008 @ 11:21 | Rispondi

  2. Io sono uno dei 11 operai licenziati dalla clivet, a cui gli sono state fatte delle promesse molto allertanti , tra cui il contratto a tempo indeterminato.
    Ma adesso siamo in mezzo la strada e non abbiamo i soldi per tornare a casa.
    L’azienda non ha capito il disagio che ci ha creato e non sta facendo niente per riparare il danno.
    Cmq siamo fiduciosi nei sindacati e vogliamo lottare fino alla fine per ottenere qual cosa.

    Commento di Licenziato Clivet — 28 marzo 2008 @ 07:32 | Rispondi

  3. Assurdo. Vergognoso. Chi più ne ha più ne metta. Licenziato dopo soli 9 giorni. Solo NOI (licenziati) sappiamo cosa abbiamo patito e sopportato! Vergogna! Non mi va di aggiungere altro. Spero solo che il signor Bellò la smetta di sentirsi il numero 1 nel mondo. Sia più umile e rispettoso nei confronti di questa gente che fino a questo momento ha solo ed esclusivamente sfruttato! Si vergogni!

    Commento di licenziato dalla CLIVET — 18 aprile 2008 @ 17:38 | Rispondi

  4. Clivet vive della sua (effimera) gloria, ma non si può avere il vento in poppa, se lo ricordino i “magnifici” managers(men and women) di Clivet Spa,sempre pronti ad auto-incersarsi(vedasi su sito Clivet l'”Area Stampa”-“Hanno detto di noi”..qui non troverete gli articoli dedicati alla triste vicenda).Prima o dopo il male fatto ricade su chi lo ha generato. Solidarietà agli operai siciliani, ma l’immagine aziendale viene prima di tutto(premi del Rotary club,importantissimi tornei di golf e cosi via…), purtroppo.

    Commento di Gianluca — 28 aprile 2008 @ 08:15 | Rispondi

  5. Naturalmente “non si può avere SEMPRE il vento in poppa..”, mancava il SEMPRE che dava sapore al mio post precedente!Scusatemi,nessuno è perfetto,tantomeno Clivet!

    Commento di Gianluca — 28 aprile 2008 @ 08:18 | Rispondi

  6. Beh, nn è che gli operai del posto vengano trattati meglio, anzi, con loro l’ azienda ha vita piu’ facile perchè se ne stanno zitti….del resto l’ azienda è andata a prenderli laggiu’ per un suo interesse economico, nn perchè nn trovasse operai qui, e se l’ interesse viene meno…..
    l’ operaio è solo un numero di cartellino, l’ ufficio personale nn conosce nessuno, se hai fatto bene o male nn importa, devono solo quadrare i conti con la produttivita’ .

    Commento di pinco — 3 agosto 2008 @ 22:35 | Rispondi


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