Lettere Al Futuro

6 aprile 2008

GLI ALTRI …. CHE FARNE

Filed under: 1,giovani — annuska62 @ 17:26

Questo titolo preso a prestito  da un vecchio libro di Furio Colombo , mi permette di presentare una tragica domanda che mia figlia mi ha posto proprio ieri. “Mamma, perchè i genitori non riescono a trasmettere ai propri figli il rispetto, l’amore , la voglia di conoscere  gli altri?”La sua domanda e’ nata dopo una riunione di scuola dove un’organizzazione umanitaria presentava, attraverso il racconto di alcuni ragazzini dell’America Latina, le loro condizioni di vita e di sfruttamento.Mia figlia e’ rimasta sconvolta, non tanto dai racconti (visto che a casa molto spesso parliamo anche di altre realta’, purtroppo molto diverse dalla nostra), ma dall’atteggiamento dei suoi compagni di scuola , i quali hanno assistito all’incontro con un atteggiamento di disinteresse e di menefreghismo assoluto. Agli occhi di mia figlia dodicenne tale comportamento è stato determinato solo dall’incapacita’ di noi genitori di trasmettere dei valori universali , quali l’amore ,il rispetto, il desiderio di conoscere, la solidarieta’ , insomma tutti quei valori  che ci hanno animato e per i quali abbiamo tanto lottato nella nostra gioventù.Questo atto di accusa, perche’ purtroppo di questo si e’ trattato, mi ha portato indietro negli anni, mi ha fatto rivivere i miei stati di contestazione a genitori, ad una scuola, ad un societa’ che non  teneva conto degli Altri, dei diversi, degli emarginati, ma che reclamava il diritto di “sopravvivenza solo a singole identità “,dimenticandone o sfruttandone altre. Mi chiedo com’è possibile che proprio noi,dopo tutto quello che abbiamo fatto o passato, non siamo riusciti a trasmettere  tutto questo ai nostri figli, perchè non gli abbiamo regalato una base di partenza  molto piu’ elevata frutto delle nostre esperienze. La responsabilità della nostra incapacita’ ci permetterà ancora di considerarci dei “bravi genitori “?

 

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3 commenti »

  1. Cara amica,difficile è darti una risposta che possa, con due brevi righe, aiutarti e aiutarci tutti a risolvere le tue giuste domande, perchè sono molteplici(per me), le cause o motivi;attenzione non dico colpe,perchè non sono un giudice;forse troppo appagati dal benessere generale,dalla realizzazione di più cose che sembravano irrangiungibili,forse,non volevamo che i figli soffrissero come noi tante mancanze irrilevanti o anche importanti.Abbiamo concesso troppo,sperando in un ritorno con beneficio della concessione data,invece nulla è stato uguale alla promessa,anzi il ritorno alla nostra speranza è stato fallimentare.
    Solo ora ,in unmondo chiamato con tanta enfasi “globale” cerchiamo di recuperare,adoperando,molti.le parole,gli esempi,gli insegnamenti dei nostri cari genitori.

    Commento di adriano49 — 6 aprile 2008 @ 21:19 | Rispondi

  2. Eppure io vedo che per molti ragazzi il bisogno di un ideale è qualcosa che prepotentemente vuole uscire fuori, a dispetto di tutto il mondo che cerca di convincerli quanto sia preferibile il bisogno di un nuovo telefonino o i-pod.

    Commento di mt70 — 7 aprile 2008 @ 08:44 | Rispondi

  3. La piccola Biri ha ragione…. è colpa nostra se i nostri figli e suoi compagni di scuola non si interessano alla fratellanza e alla solidarietà.

    Mi deprimo sempre quando sento che un bambino risponde con parole non sue ad un insegnante, ad un compagno, ad un nonno. Ciò che il bambino ascolta nella sua casa, dai suoi genitori e in famiglia (fratelli, zii, cugini) diventa nella sua testa il modo giusto di porsi e di interagire.

    I figli che mostrano un’indole diversa sono sempre e comunque quelli che fin da piccoli sono stati seguiti attentamente, stimolati a riflettere, ad osservare, ad esprimersi, a considerarsi e prendersi con un po di ironia, a ridere di se stessi.

    Non so se questa è la ricetta giusta, ma da buona osservatrice mi accorgo che un determinato bambino è davvero il frutto di una famiglia corrispondente. Un bambino che manca di rispetto in genere ha dei genitori che sono molto dotati di arroganza, un bambino superficiale ha generalmente genitori privi di spessore e di senso critico, bambini violenti sono vittime di violenze….. allora che fare?

    Impariamo noi ad interagire con gli Altri, dagli sfortunati bambini che avrebbero bisogno di accoglienza e di amore ai genitori che non sanno che farsene dei figli e li crescono come loro depandance non rispettandoli e non insegnando loro il rispetto.

    Il bel vestito, la play station (esiste ancora?), il cellulare iperaccessoriato, l’Ipod sempre più piccolo e sempre più capiente, i jeans strappati da Fontana e il culto dell’Io furbo…. senza insegnare che tutto questo ben di dio non è così scontato, costa fatica, deriva dal lavoro di qualcuno, non viene da sè, senza avere una contropartita. Ecco così crescono figli sbagliati, egoisti e ottusi che non sanno riconoscere la fatica e la giustizia, la dignità e l’onore….

    Ma è un discorso che porta lontano. Ci fosse un manuale per insegnare ad essere genitori, credo che l’autore sarebbe milionario.

    Commento di Rossaura — 7 aprile 2008 @ 22:19 | Rispondi


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