Lettere Al Futuro

24 aprile 2008

25 aprile 2008 – Tina Merlin, una donna, una voce libera….

Filed under: 1,DemocraziaAlFuturo — rossaurashani @ 16:31
Tags: , ,

Vorrei farvi partecipi di un cattivo presagio, che forse non ho motivo di provare, a cui forse voi non vorrete credere, ma quest’anno la giornata del 25 aprile sembra abbia  dei connotati diversi, sembra quasi che stia sfumando i suoi contorni, stia diventando evanescente, sempre più intangibile fino a scomparire.

Proprio per questa mia sensazione di perdita, tendo fortemente a cercare degli appigli, cerco di attaccarmi con tutte le forse alla “memoria” facendo di tutto per non dimenticare….

45 anni di sistanza dalla tragedia del Vajont e a 65 dall’inizio della lotta di liberazione, è giusto accostare queste due date, commemorarle insieme, sopratutto per farci capire, se le motivazioni della Resistenza hanno un senso, al dilà delle celebrazioni.

Oggi per non dimenticare vi farò conoscere Tina Merlin, una donna del nostro tempo.

25-aprile-2008-tina-merlin-tutta-una-vita-per-la-resistenza

Chi conosce Tina Merlin?

Qualcuno azzarda: “Quella delle Case Chiuse?”

No quella della Case chiuse si chiamava Lina Merlin ed era un’ Onorevole.

E allora chi è? Solo qualcuno che abita nel Veneto, la ricorda, e se lo fa ci mette una buona dose di rammarico, non rimpianto e nemmeno rabbia, solo rassegnato rammarico.

Era una donna, prima di tutto, figlia della povertà delle nostre montagne, una che non aveva potuto studiare, ma che nella sua vita non si era mai rassegnata al suo destino. Ultima figlia di una nidiata di fratelli emigrati per guadagnarsi un tozzo di pane. Lei fa la “serva” a Milano, ma rientra a casa sua in montagna dopo i primi bormbardamenti. Lei e il fratello Toni, lasciano la madre disperata e vanno in montagna, questa volta quell’”altra montagna” quella dei partigiani. Il fratello ci lascia la vita e lei fa la staffetta. La sua resistenza è quella che fanno le donne,  correndo da una parte all’altra della sua amata montagna a portare ordini.

Finisce la guerra, ma la sua resistenza non è un capitolo chiuso, combatte strenuamente per la causa dell’emancipazione femminile, che fa propria superando i complessi che la soffocano derivanti dall’origine sociale e dall’educazione ricevuta nell’umile ambiente dov’è nata.

Malgrado la sua scarsa formazione scolastica, dopo aver scelto la causa politica degli umili e dei diseredati, le viene offerto di scrivere per l’Unità. Da modesta donna di servizio a giornalista. Sarà proprio questo il suo destino di donna resistente fino al termine ultimo.

Tina conosce la sua terra dove “le radici terrestri e le radici celesti si uniscono senza usurpare gli altri limiti”, conosce le sue origini e le rispetta, le ama.

A questo punto entra in scena un altro nome, forse più conosciuto: Vajont.

Ricordate la diga costruita nella valle sopra Logarone? Una notte, il 9 ottobre 1963, un’enorme pezzo del Monte Toc precipita sull’invaso costruito come bacino idroelettrico dalla SADE, l’acqua spinta da quella massa che si è staccata, supera la diga e cancella tre paesi: Erto, Casso e Longarone, più di duemila persone vengono cancellate da una forza pari a quella di una bomba atomica.

“In una serata di tiepido autunno in pochi secondi duemila persone – uomini, donne, bambini – venivano sacrificati sull’altare del profitto al quale anche la scienza ufficiale aveva dato una mano, nascondendo agli Enti Locali e perfino al Governo le prove che sul Vajon sarebbe accaduto un disastro.”

“Ho seguito la vicenda dell’invaso del Vajont con passione non solo di giornalista, ma di figlia di questo popolo contadino e montanaro che si ribella alla restorica delle “virtù tradizionali” che mal nasconde il cinismo dello sfruttamento più spietato. Con questo cuore ho seguito tutte le vicissitudini, le resistenze, le paure dei montanari di Erto contro la SADE, non per impedire di costruire il grande bacino idroelettrico del Vajont, ma per impedire di compiere un delitto.”

Per anni Tina Merlin denuncia nel suo giornale, fatti che erano la premonizione di “una morte annunciata”. Tentando di portare all’opinione pubblica l’immagine di un territorio condotto volutamente o irresponsabilmente in una situazione di estremo pericolo, dove nessuno si curava  di valutare la gravità delle conseguenze e riteneva opportuno mettersi contro il potere.

Dice ancora Tina: “L’esperienza della vita che è storia collettiva, deve pur lasciare traccia d’insegnamento a chi viene dopo per suggerire forme più avanzate di civiltà e di convivenza umana. Che oggi,  appunto, non riguardano solo un paese, ma il mondo.”

Per chi non lo sapesse la SADE oggi si chiama E.N.E.L.

Tina Merlin muore il 22 dicembre 1991, e con lei viene a mancare una grande donna, una voce libera del nostro tempo. La voce di chi per tutta la vita ha perscorso la strada della resistenza anche se a volte in solitudine,  masticando il senso della sconfitta….

Link – Associazione Culturale Tina Merlin    http://www.tinamerlin.it/

Annunci

10 commenti »

  1. Grazie per avermi ricordato un nome che nella memoria si era leggeremente offuscato. E me ne dolgo, perchè Tina Merlin è stata davvero una donna eccezionale, una di cui essere orgoglioso come italiano. E sarebbe bello davvero, tra l’altro, che ricordassimo la giornata di domani come una festa di tutti. E’ ora, ormai. La libertà ci apaprtiene grazie a persone come Tina Merlin, ma è un patrimonio di tutti noi.

    Un grande sorriso per Ross.

    C

    Commento di Comicomix — 24 aprile 2008 @ 16:50 | Rispondi

  2. Una delle cose che mi mette più a disagio dell’oggi è la perdita di memoria, o nel migliore dei casi, la memoria corta.
    Devo anche dire che dell’oggi, della cultura, dei personaggi (ed uso scientemente personaggi e non la parola PERSONE) c’è poco che valga la pena sforzarsi di ricordare.
    E sull’ieri, cala facilmente una nebbia e tutto si sfoca e si confonde.
    Non c’è più bene e male, tutto è relativo e tutto è visto nell’ottica del revisionismo e del relativismo morale ed etico.
    Si capisce che sono un po’ pessimista? 🙂
    Grazie Ross di averci ricordato questa bella PERSONA.
    Un abbraccio, Audrey

    Commento di Audrey — 24 aprile 2008 @ 17:10 | Rispondi

  3. non conoscevo la sua vita e tuttto ciò che ha fatto, grazie

    Commento di mt70 — 24 aprile 2008 @ 18:45 | Rispondi

  4. “Per i suoi articoli di denuncia sul Vajont, viene processata – e poi assolta – per “diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico”.Quanto e contro chi… ha dovuto combattere questa esemplare donna di montagna per sconfiggere la pubblica opinione che le era stata posta contro dai Signori del potere….;brava e grazie Ross per ricordarci che abbiamo avuto,abbiamo e avremmo sempre corregionali meritevoli di tanto rispetto ed elogi da poter imitare.Un basin su la fronte ciao Adriano

    Commento di adriano49 — 24 aprile 2008 @ 20:25 | Rispondi

  5. Se ognuno di noi fosse un po’, solo un po’, come lei, avremmo un mondo migliore.

    Mentre troppo spesso la nostra indifferenza ci fa passare oltre, per pigrizia, per paura, per egoismo.

    Grazie, Ross

    Commento di marisauno — 24 aprile 2008 @ 21:36 | Rispondi

  6. Grazie per avermi fatto conoscere Tina Merlin. Aggiungo, nella memoria, un’altra voce coraggiosa alle tante dei giornalisti che non hanno seguito il “coro”, ma hanno cercato la verità rischiando (e perdendo, come ricordato stasera nel TG) la vita… una voce di donna…
    Appena posso leggerò gli approfondimenti che hai linkato. Immagino che Tina un po’ti somiglia, magari avrà avuto la tua stessa grinta…
    Un caro saluto, ciao!

    Commento di abdita — 26 aprile 2008 @ 00:28 | Rispondi

  7. @ a tutti i miei cari amici

    Ringrazio Adriano per aver completato l’immagine di questa donna straordinaria. Invito chi volesse documentarsi maggiormente di guardare il teatro-documento fatto da Marco Paolini “Vajont, un’orazione civile” si trovano una ventina di video numerati che vi faranno vedere la storia terribile di questo disastro annunciato. Anche il film stesso “Vajont” di Martinelli riesce a cogliere l’essenza della tragedia e sottolineare la figura di Tina.

    Ringrazio Carlomix e Audrey per aver sottolineato l’importanza della “memoria” nello sviluppo di una coscienza civile. Non aggiungoi altro perchè questo è davvero tutto.

    Ad abdita una carezza, troppo buona a accomunarmi a Tina, ne sarei onoratissima, ma io non ho la sua grande statura e il suo coraggio. Io sono una donna di mare solare e accogliente, lei è una testona montanara, ma in comune abbiamo lo stesso amore per la verità.

    Ciao e buon 1 maggio.

    Ross

    Commento di Rossaura — 26 aprile 2008 @ 12:25 | Rispondi

  8. Lina, non Tina

    Commento di MarGNU — 10 maggio 2008 @ 12:02 | Rispondi

  9. Veramente Lina è sempre quella delle Case chiuse e Tina è la giornalista, se leggi gli articoli collegati vedrai che non mi sono sbagliata.
    Ross

    Commento di rossaura — 12 maggio 2008 @ 12:58 | Rispondi

  10. Buongiorno,
    abbiamo ripreso a ricordare e diffondere i fatti del Vajont e le incredibili peripezie dei sopravissuti, con lo scandalo dei soldi pubblici stanziati per la ricostruzione, finiti in mani diverse a finanziare “il miracolo del Nord-est”. Invitiamo tutti coloro che sono sensibili a questa tragedia nazionale a voler partecipare ad una mobilitazione per tornare a informare attraverso la rete sui motivi di quella tragedia del 1963, su cui lo Stato italiano ancora non ha pronunciato ufficialmente una parola di scusa per il trattamento riservato alle popolazioni colpite.
    Invitiamo quindi tutti quelli che ne hanno già parlato a voler riprendere a parlarne in rete, collegandosi a quanto sta succedendo ancora oggi in quella regione.

    Grazie!
    Bruno Strozzi
    per http://www.ponterossonews.wordpress.com

    ponterosso@ponterosso.ch
    23.5.2010

    Commento di Ponterosso — 23 maggio 2010 @ 21:06 | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: