Lettere Al Futuro

30 aprile 2008

Riacquistare il senso del valore reale delle cose anche attraverso lavoretti e volontariato post-scuola

Filed under: PuntoD'Incontro — adriano49 @ 06:37

foto by Manuela 2005

Dal ” Il Gazzettino ” di mercoledì 30/04/2008 cronaca di Padova

Cosa fare per aiutare i giovani  a capire l’errore che stanno facendo, allontanandosi sempre di più dal vero valore della vita,  perso per strada in questi ultimi anni ,con mille cose futili dando poco risalto alla moralità,alla solidarietà,all’amiciazia e il rispetto per il prossimo.

«I modelli sociali sono sbagliati: i giovani
sanno poco e male cosa sia il volontariato.
Non ho mai visto stuoli di ragazzine
correre dietro ai ragazzi che fanno i volontari,
eroi silenziosi nel campo del sociale,
dell’ambiente; ma ne vediamo tante stare
dietro piuttosto a quelli che fanno il Grande
Fratello o i tronisti!». Sono parole di Stefano
Valdegamberi, assessore regionale alle politiche
sociali, che ha partecipato ieri, all’Istituto
Luigi Einaudi, al convegno “Pensiamo
alla salute: scuola e volontariato insieme per
un corretto stile di vita”, promosso dall’Avis regionale e
finanziato dalla Regione Veneto. «Per promuovere corretti
stili di vita tra i giovani – ha detto Valdegamberi – il volontariato
è lo strumento migliore perché responsabilizza, fa
maturare, educa, rende attenti ai bisogni degli altri. Però la
situazione nella quale viviamo è tutto il contrario. Ma la
colpa degli sballi, della diffusione di alcol e droghe tra i
giovani, dei comportamenti autodistruttivi, della superficialità,
della diseducazione e maleducazione non si può addossare
solo alla famiglia e alla scuola. E’ tutta
la società che deve ripensarsi, mettere in
discussione il sistema, la scaletta di valori, o
meglio di non-valori, su cui si regge. Da
parte loro le famiglie – ha aggiunto l’assessore
devono recuperare responsabilità e
dovere verso i propri figli. Ad esempio, invece
di dare superficialmente paghette che
spesso diventano strumenti di acquisto di
alcol o di droghe che causano danni alla
salute fisica e psichica dei ragazzi, i genitori
dovrebbero riacquistare il senso del valore.
 
si può raggiungere solo con la consapevolezza del senso di
realtà della vita e sperimentando la fatica di ogni giorno, non
facendo di tutto per evitarle. E allora – ha concluso Valdegamberi
avanzo questa amichevole proposta ai genitori 
veneti: organizzate in estate, dopo la scuola, delle esperienze
di lavoro per i vostri ragazzi o delle esperienze di volontariato.
Sarebbero le proposte più adatte per farli crescere
bene, per adottare stili di vita validi ieri come oggi».    
               
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4 commenti »

  1. Anche io penso che il volontariato sia un ottimo strumento per raggiungere la consapevolezza del senso di realtà della vita. Impegnarsi gratuitamente in problemi concreti, che ti danno la possibilità, nel tuo picclo certo, di fare qualcosa per gli altri, ti fa crescere come individuo. Fa bene, prima di tutto a se stessi.

    ^_^

    Ciao Grande Adriano.

    Carlo

    Commento di Comicomix — 30 aprile 2008 @ 07:11 | Rispondi

  2. Concordo con Carlo , il volontariato puo’ servire a creare in tutti noi, ma soprattutto nei giovani una conoscenza e una consapevolezza del senso della vita.
    Proprio il confrontarsi con altre realtà e con altri problemi renderebbe migliori e sicuramente piu’ tolleranti i nostri figli.

    Commento di annuska62 — 30 aprile 2008 @ 09:33 | Rispondi

  3. Carissimi Anna e Carlo vi ringrazio per il Vostro intervento su di un argomento che mi sta’ molto a cuore;i giovani della nuova generazione,le loro idee,i loro programmi per il futuro,le loro mancanze o diversità di vedute nella vita quotidiana,la loro mancanza verso il prossimo,specialmente verso colui che , ha difficoltà nel vivere serenamente causa la sua diversità dagli altri, cioè diversamente abile nel fisico,nella mente o altro.Pultroppo,e lo dico con molto rammarico e senzo di impotenza,questi argomenti non fanno audience o notizia,sono visti marginamente,con grande distacco e fare capire l’errore che commetono diventa arduo e di difficile applicazione,vedi alcune mie notizie postate su okno che solo,grazie agli interventi di emerite persone quali siete Voi,riesce ad ottenere un po’ di interesse.Spero cheun passetto alla volta la ruota cambi direzione e che altri comincino a vedere le cose in un altro modo .Un caro abbraccio Adriano e grazie ancora

    Commento di adriano49 — 30 aprile 2008 @ 20:29 | Rispondi

  4. E’ fondamentale creare una rete di interesse reale nei confronti dell’altrui destino. Questa è la via da seguire. Occorre reimparare ad interessarsi del prossimo, partecipare del dolore e della sofferenza altrui.

    Commento di Marco Spera — 19 maggio 2008 @ 10:06 | Rispondi


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