Lettere Al Futuro

31 luglio 2008

BENTORNATO SILVIO

Filed under: AngoloRelax — annuska62 @ 23:33

                                             DAVVERO FELICE DI VEDERTI

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PEDAGOGIA DEGLI OPPRESSI- RIDERE E’ IL LINGUAGGIO DELL’ANIMA.

Filed under: 1 — annuska62 @ 11:14

AGLI STRACCIONI NEL MONDO

E A COLORO CHE IN ESSI SI RICONOSCONO

E COSI’ RICONOSCENDOSI CON LORO SOFFRONO

MA SOPRATUTTO CON LORO LOTTANO.

P.Freire

Sono mesi che leggo, ormai quotidianamente su internet, la nostra angoscia, la nostra incapacita’ di accettare una situazione italiana talmente incredibile da sembrare un film di fantascienza, (uno di quei film non proprio di successo, visto l’enormità delle contestazioni).

Addentrandomi in molti vostri blog ho potuto scoprire come ognuno di noi abbia cercato un punto di contatto per sopravvivere dopo la delusione del 14 aprile.

Ogni post e’ la ricerca continua, non certo di un Karma, ma di qualcuno che possa condividere questo stato di oppressione che ci circonda. Qualcuno ha detto che noi di sinistra siamo sempre tristi, non sappiamo toglierci di dosso quell’alone grigio del vecchio comunismo.

Io invece penso che non riusciamo a sorridere liberamente sentendoci sempre in una situazione di ingiustizia (e non parlo delle toghe rosse), di insoddisfazione per un mondo che continua a girare sempre per lo stesso verso, sempre a favore degli stessi, lasciando alla deriva una parte di umanità.

Questa tristezza ci sta’ uccidendo a poco a poco, e ci sta’  portando ad essere  sempre più chiusi e sempre piu’ insoddisfatti del nostro vano lavoro di trasformazione e di opposizione.

Per questo vi consiglio che se vogliamo lottare contro questa montagna di m…..a  elaborata dal nostro governo  anacronistico e reazionario ,  facciamolo con uno splendido sorriso sulle labbra

perchè sara’ una ………… RISATA CHE LI SEPPELLIRA’!!!!

o,  almeno spero,

li fara’ …………….CREPARE di INVIDIA!!!!!!!

                                        BERLUSCONI MERITA RISPETTO!!!!!!

29 luglio 2008

Il Cavaliere Oscurato, pardon Oscuro……

Filed under: AngoloRelax — annuska62 @ 21:21

Vari siti proprio in questi giorni hanno proposto delle votazioni riguardo al miglior Batman apparso sui nostri schermi.

Vorrei contribuire con alcuni documenti a far votare il
VERO, UNICO, INIMITABILE
CAVALIERE OSCURO

>


Aggiornamenti sulle missione di Guerrillaradio a Gaza

Filed under: 1 — annuska62 @ 20:36

25 luglio 2008

Lettera aperta di Guerrillaradio sulla sua missione via mare a Gaza. Da leggere e diffondere, grazie!

Filed under: 1 — Audrey @ 22:01
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Cari amici, lettori, frequentatori ed anche (perchè no?) nemici di questo blog :-), 

due giorni fa ho ricevuto dall’amico Guerrillaradio aka Vik, questa lettera aperta con l’invito a diffonderla.

Parla del viaggio che sta per intraprendere, con altri amici/compagni di ventura, verso Gaza.

Non voglio ripetere ciò che Vik ha scritto, molto meglio di quanto possa fare io, su questa iniziativa, semplicemente leggetela e diffondentela!

Con amicizia mi ha scelta (insieme ad un’altra persona sua amica) per tenere i collegamenti e le comunicazioni qui in Italia, riferendo news ad andamento del tutto, fermo rimanendo che cercherà, in qualche modo di tenere aggiornato il suo blog.
In caso di problemi con le autorità israeliane (Vik è già stato incarcerato per alcuni gg a Gerusalemme nel corso di una passata “missione”) faremo di tutto per attivarci nelle sedi adeguate.

Vi lascio alla lettera aperta di Vik, chiedendovi la cortesia di riportarla nei vostri blog e cmq di diffonderla il più possibile.
Vittorio lo merita, per la sua umanità ed il suo coraggio.

Grazie a tutti,
Audrey

Fra poco meno di due settimane cercherò di entrare a Gaza.

Con una quarantina di attivisti per i diritti umani provenienti da 15 paesi diversi, compresi palestinesi e israeliani, e un carico di aiuti umanitari abbiamo deciso di sbarcare sulle coste della Palestina.

Il primo di agosto ci ritroveremo a Cipro, e il 5 salperemo su alcune barche che abbiamo acquistato verso Gaza, laddove ci attendono i rappresentati di una decina di ONG che ci hanno invitato. (fra cui the Palestinian Red Crescent Society in the Gaza Strip, the Palestinian Medical Relief Society, the Palestinian Centre for Human Rights and the Gaza Community Mental)

La condizione umanitaria di un milione e mezzo di palestinesi, uomini donne e bambini incarcerati illegalmente in Gaza è catastrofica,la peggiore degli ultimi 40 anni di occupazione israeliana.
Nonostante Israele dichiari che Gaza non è più occupata, di fatto nega alla vasta maggioranza della popolazione l’accesso al lavoro, agli spostamenti, all’educazione, alla sanità, e al diritto di ricevere visitatori.

Abbiamo provato a ritornare in Palestina per terra.
Ci abbiamo riprovato per aria.Nonostante io come i miei compagni siamo tutti pacifisti che professano la non violenza, siamo stati arrestati, incarcerati e ingiustamente processati dinnanzi alle corti israeliane.
Adesso ci siamo fatti seri, via mare salperemo per Gaza.

Navigando su acque internazionali,
ed essendo invitati dai palestinesi,
non abbiamo ritenuto doveroso informare Israele.

Le leggi internazionali dichiarano esplicitamente che abbiamo tutti i diritti di andare a visitare Gaza.

Il parlamentare palestinese al-Khudari ha sottolineato che “ricevere la nave che arriva per rompere l’assedio è un diritto del popolo palestinese. Essa giunge attraverso le acque nazionali, e nessuno potrà intromettersi, né Israele né altri”.

Il nostro obbiettivo è quello di rompere l’assedio israeliano di Gaza, dimostrando tutta la nostra solidarietà alla popolazione palestinese.
Importando a Gaza contemporaneamente ai beni di prima necessita noi stessi,
insegnanti, medici, operatori umanitari e attivisti per i diritti umani.

Con noi ci saranno alcuni sopravvissuti della nakba,
la “catastrofe” palestinese,
e Hedy Epstein, 84enne sopravvissuta all’olocausto.

I premi Nobel per la pace Desmond Tutu, Jimmy Carter e Mairead Maguire hanno ufficialmente espresso il loro sostegno alla missione (link: il supporto di Desmond Tutu), così come diversi parlamentari inglesi (In the UK, MPs Jeremy Corbyn and Lynne Jones, MEP Caroline Lucas, and retired MP Alice Mahon have all expressed support for this project. )

Il regista inglese Ken Loach ci ha inviato un suo contributo in sterline e ha espresso il suo supporto.

Sappiamo a quali notevoli rischi andiamo incontro,ma siamo al contempo parecchio stanchi e frustrati dell’inerzia della comunità internazionale,è ora che qualcuno si muova per cercare di frenare il lento genocidio di un milione e mezzo di innocenti.

Non ne possiamo più di far finta di niente,di girarci dall’altra parte dinnanzi alle stragi quotidiane,alla vista di quell’ immensa prigione a cielo aperto che oggi è Gaza.

Cercando di rompere l’assedio, vogliamo restituire ai palestinesi una parte della loro libertà negata. Quella sovranità della Palestina sancita dall’Onu e dalle leggi internazionali.
Porteremo con noi delle reti, e se riusciremo a sbarcare per prima cosa porteremo a pescare con noi i pescatori palestinesi,oggi ridotti a bersagli galleggianti per i cecchini sulle navi da guerra israeliane.
Sulla via del ritorno verso Cipro, vogliamo portare con noi tutti quei palestinesi che necessita di cure mediche urgenti ed immediate.

Qualunque sia l’esito della nostra missione,
che il nostro gesto, il nostro determinato sacrificio,
possa smuovere ulteriormente le coscienza di un mondo adulterato dall’arroganza dell’indifferenza.

Ci sono terribili catastrofi naturali a questo mondo, come terremoti e uragani, inevitabili.
A Gaza è in corso una catastrofe umanitaria perpetrata da Israele ai danni di un popolo che vorrebbe ridotto alla più completa miseria, sottomissione.
Il mondo intero non può ignorare questa tragedia, e se lo fa, non includeteci in questo mondo.
Chiediamo solo che alcune semplici imbarcazioni approdino a Gaza con il loro carico di pace, amore, empatia,
che a tutti i palestinesi siano concessi gli stessi diritti di cui godono gli israeliani,e qualsiasi altro popolo del pianeta.

Soffiate sulle nostre vele, remate con noi,
la giustizia e la libertà sono diritti spogliati di cittadinanza,
riguardano l’intera comunità di esseri umani senza esclusione alcuna.

Restiamo umani,
Vittorio Arrigoni

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

website della missione: http://www.freegaza.org/

————–
link di approfondimento:

http://seattlepi.nwsource.com/opinion/371366_firstperson21.html

http://www.silviacattori.net/article464.html

http://www.silviacattori.net/article112.html

http://www.redress.cc/palestine/rkysia20080706

in italiano: http://www.infopal.it/testidet.php?id=8897

18 luglio 2008

pensieri sparsi di una neo 44enne

Filed under: Lettere — marisadalfonso @ 11:13

Poche ore fa ho compiuto 44 anni.

Stamattina sul presto mia madre mi ha telefonato per ricordarmi che 44 anni fa un donnone saliva sulla sua pancia per aiutarla a partorire una bambina di 4 kg e mezzo (negli ospedali del centro si usava così…).

Accidenti, è una cifra importante. 24 anni fa avevo 20 anni  e di colpo ho più che raddoppiato, se mi guardo indietro sembra un soffio!

Eppure ne sono successe di cose che ricordo, Tito Stagno che annunciava l’uomo sulla luna,  l’austerity, il ’77, i cartoni animati giapponesi, le lucciole nel mio giardino, il sequestro Moro, il terrorismo e gli attentati, il crollo del muro di Berlino, la caduta della DC, tangentopoli, il diritto all’aborto e al divorzio, il rampantismo anni 90, la Thatcher, le guerre del Golfo, l’Europa Unita, l’euro, il computer, i telefoni cellulari, internet…

Ne avrò da raccontare a degli ipotetici nipoti!

Stendo un velo pietoso sul mio privato, lo specchio mi rimanda un’immagine in cui non mi riconosco, la mattina mi sveglio con degli strani dolori alla schiena che ignoro volutamente, nella cerchia dei miei conoscenti cominciano ad essere numerosi quelli che sono partiti per sempre.

Ma ricordo come se fosse ieri i picchettaggi davanti al liceo, le assemblee divise tra i fasci e quelli di lotta continua,  l’impegno politico assunto troppo presto, il rifiuto nei confronti della sonnacchiosa provincia centro-meridionale e il trasferimento verso una vivacissima città del nord, il rientro dopo vent’anni per scoprire che niente è cambiato eppure tutto sembra così diverso, ritrovando molti  vecchi compagni che si sono spostati a destra, altri che invece hanno aderito al PD e che oggi sono più o meno in carcere per sanitapoli, quei pochi che continuano a combattere e con cui mi sono ritrovata naturalmente fino a un po’ di tempo fa: il disimpegno  sta sopraggiungendo perchè è umano che dopo tanti anni o si entri nel sistema oppure si possa diventare cinici e disincantati.

Intanto ci sono i miei pupi, nati per ottimismo. Spero che la loro generazione riesca ad essere più sensibile, farò del mio meglio: ieri sera ho ricevuto in regalo una bicicletta e abbiamo ripercorso le strade che facevo da bambina, è stato bellissimo e struggente, sono tornata piccola assieme loro, mancavano solo le lucciole.  Ricomincio da 44…

17 luglio 2008

Due meme

Filed under: Lettere — marisadalfonso @ 01:21

 

Aiuto!!!
 
Tanto tempo fa la cara Ross  http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2008/05/20/oddio-due-meme-e-adesso-che-faccio/
 
che ormai se ne sarà anche dimenticata mi ha regalato questo doppio meme…
 
Troppo buona, non lo merito!!!
 
 
Regole del primo meme:
 
-indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
-inserire le regole di svolgimento;
-scrivere sei cose che vi piace fare:
-nominare altre sei persone affinché proseguano la catena;
-lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici nominati.
 
 
Sei cose che mi piace(rebbe) fare:
 
  • Leggere, leggere, leggere.

          Ogni volta che posso, a costo di rubare le ore al sonno

  • Navigare

         Sul web tutti i giorni, anche in quei giorni. Via mare molto meno.        

  • Viaggiare, anche solo con la fantasia

          Con tre bimbi piccoli non ci riesco quasi più, grande cruccio. Allora sogno di farlo… 

  • Rompere le scatole

          Beh, questo mi riesce ancora piuttosto bene, in tutti i sensi, che si tratti di far rispettare i diritti di chicchessia  sia se rompo con il mio compagno di vita (sostiene che per questo mi adora, contento lui!): insomma, non sono mai pari!

  • Restaurare mobili in stile shabby chic

        Che gusto dar nuova vita ai vecchi cimeli delle nonne e dei rigattieri, scoprire la loro anima, destinarli ad altri usi…  al punto che sto pensando di farlo diventare un lavoro.

  • Fare l’amore

         Sembra scontato ma non lo è affatto…!

    nomino:

 

regole del secondo meme:

· indicare motivando di quale personaggio letterario vi innamorereste (donna se uomo, uomo se donna, ovviamente anche altro)
· indicare di quale personaggio cinematografico (non l’attore o l’attrice ma il personaggio da questi interpretato)
· nominare sei blogger (possibilmente tre donne e tre uomini) e comunicarglielo. Questi ovviamente dovranno indicare da chi sono stati nominati.

 
  • Scegliere un solo personaggio mi mette in crisi, sarebbe come scegliere chi amo di più tra i miei bimbi: impossibile!. Dopo giorni e giorni e giorni di riflessione ho deciso di citare almeno qualcuno tra quelli che ho amato di più negli anni e che continuo a leggere: nell’adolescenza ho amato furiosamente Pietro Spina di Silone (Vino e Pane, Il seme sotto la neve),  un vero colpo di fulmine per Aureliano Buendìa di G. Marquez (Cent’anni di solitudine),  per Candide di Voltaire e Candido di Leonardo Sciascia, più tardi  Antonio Josè Bolìvar di Sepùlveda (Il vecchio che leggeva romanzi d’amore),  Benjamin Malaussene di Pennac, Pereira di Tabucchi, ma anche Dona Flor di Amado e Tita di Laura Esquivel (Dolce come il cioccolato).  
  • Roux di Chocolat ( c’entra Johnny Deep? può darsi…), Han Solo di Guerre Stellari e Deckard di Blade Runner,  Noodles di C’era una volta in America, Neo di Matrix, sempre Tita in Como Agua Para Chocolate  (ho chiamato Tita anche il cane che ho amato di più tra tutti)
 
 tre donne blogger:
  1. spes   http://spes74.splinder.com/           
 
tre uomini blogger: 
 

 

Fatto. Che fatica!

13 luglio 2008

Un cubista da sballo.

Filed under: AngoloRelax — rossaurashani @ 13:24

Guardando le pagine di questo blog, mi sono accorta che è bellissimo e anche variegato, ma l’unica cosa che manca è la presenza dei giovani. Non che alcuni di voi coautori non siano giovani, ma quasi tutti, tranne una, siamo passati da poco o da molto dalla parte dei grandi.

Pensando ai giovani, ho pensato anche a tutte quelle terribili storie che girano intorno a questa gioventù di oggi e mi sono trovata a pensare che la parola giovane che mi è più incomprensibile e quella di “sballo”.

Non ne voglio fare una questione lessicale, certamente che questo termine meriterebbe ben più di quattro parole di spiegazione. E mi piacerebbe che fosse proprio un giovane a spiegarcela, per capirla fino in fondo. Beh questo giovane non può essere quella “fetecchia” di mio figlio, perchè non prende mai le cose sul serio, o almeno così mi fa sempre credere, tanto che alcuni anni fa me ne combinò una “grossa”:

Parecchi anni fa, lui ne aveva 12, in vacanza, conoscemmo due signori di Varese, che avevano due figli maschi, che ne parlavano con tanto entusiasmo che alla fine mi venne voglia di sapere che cosa facevano per entusiasmare così la loro famiglia.

Mi fu risposto che uno aveva fatto la scuola per fare il cuoco ma che aveva preferito andare a fare il falegname. Bene fin qui mi sembrava giustificato il loro amore. Quando però mi parlarono del più grande rimasi attonita. “Nostro figlio fa il maestro di ballo. Lui fa il cubista nelle discoteche. Guadagna moltissimo! Lo sai che i vestiti glieli prepara suo papà? Vuoi vederli?” Intanto il papà mi guardava con aria di chi riceve il più bel complimento del secolo. Descrivere i vestiti di per sé non ci metto molto, si trattava di calze a rete nera, un microscopico tanga leopardato e guanti da drag-queen con “infradito” e strass fantasmagorici.

Il primo colpo fu la parola cubista, che a quel tempo non sapevo che cosa significasse, il secondo e più importante fu la riflessione che feci, pensando che io sarei stata felicissima di vedere banalmente mio figlio iscriversi all’università.

Tornando a casa con mio figlio si fece qualche commento ironico, sopratutto gli spiegai il mio stupore nel vedere tanta ammirazione per un così ridicolo “lavoro”. Non nego che mostrai il mio disappunto di fronte alla possibilità di avere un figlio vestito in quelle condizioni.

Passò un anno e arrivammo alla scelta della scuola superiore per il mio ragazzo, ovvio che la scelta la faceva lui, io come ogni genitore che si rispetti non mettevo lingua su questo , doveva essere una sua responsabilità che io finanziavo fino in fondo.

” Mamma? Posso scegliere proprio tutto quello che voglio?”

“Ma certo, che domande! Questa è la prima di molte scelte che dovrai fare per il tuo futuro e deve essere farina del tuo sacco, potrei darti consigli se ti servono, ma la scelta comunque è tua.” (State attenti genitori a quello che dite, vi potreste pentire!)

“Ma mamma, posso scegliere davvero quello che voglio, anche se potrebbe non piacerti, insomma sono totalmente libero di scegliere la mia strada e tu non ti arrabbierai? Proprio neanche un pochettino?”

“Ma che c’entra, potrei essere dispiaciuta, ma la scelta spetta a te in ogni caso.” Cominciavo però ad innervosirmi. Ma che mi voleva dire, se si attrezzava così tanto di consensi? Dovevo preoccuparmi?

” Beh, visto che mi dici che la mia scelta è libera e tu non ti incazzerai …. allora te lo dico……..”

“Uffa, Marco, vuoi smetterla per favore, parla e facciamola finita!”

“Mamma ho deciso…….. voglio fare il “cubista”!”

Provate a pensare quale sarebbe la vostra reazione a tutto ciò, la mia fu chiara in faccia, mio figlio ridendo prese a scappare intorno al tavolo ed io presi a rincorrerlo, fino a che non capii di essere stata presa in giro da quel “bastard inside” che avevo partorito.

Ovviamente frequentò un liceo, si è laureato ed è ancora all’università, Il suo pallino è studiare ed io ne sono orgogliosa (ogni mamma lo è, come la storia ci insegna). Mio figlio non è mai stato in discoteca, non sa ballare, non gli interessano gli abiti firmati, appariscenti e tanto meno i succinti, si taglia i capelli da solo e ha un solo paio di scarpe (da ginnastica) che quando le ha proprio finite sembrano delle bombe biologiche.

Ecco il motivo per cui chiedere a lui che cosa significa “sballo” potrebbe finire con una presa in giro da ricordare per anni.

Vi lascio con questo video che, secondo me, è la chicca finale per il mio augurio di una buona domenica da sballo.

Ross

9 luglio 2008

Stasera vi racconto questa storia…..

Filed under: DemocraziaAlFuturo — rossaurashani @ 22:28
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Chi si ricorda la triste storia di Sacco e Vanzetti? Condannati ingiustamente a morte dopo sette anni di calvario per un omicidio non commesso. Condannati perchè italiani emigrati in terra d’America, condannati perchè anarchici.

Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

Chi si ricorda la bella musica di Morricone e la bella voce di Joan Baez nella canzone Here’s to you nel film di Montaldo “Sacco e Vanzetti” e la voce stentorea di Gian Maria Volontè nella dichiarazione di Bartolomeo Vanzetti: « ….Mai, vivendo l’intera esistenza avremmo potuto sperare di fare così tanto per la tolleranza, la giustizia, la mutua comprensione fra gli uomini…. »

Riporto anche la commovente lettere di Nicola Sacco al figlio Dante

Mio carissimo figlio e compagno, sin dal giorno che ti vidi per l’ultima volta ho sempre avuto idea di scriverti questa lettera: ma la durata del mio digiuno e il pensiero di non potermi esprimere come era mio desiderio, mi hanno fatto attendere fino ad oggi.

Non avrei mai pensato che il nostro inseparabile amore potesse così tragicamente finire! Ma questi sette anni di dolore mi dicono che ciò è stato reso possibile. Però questa nostra separazione forzata non ha cambiato di un atomo il nostro affetto che rimane più saldo e più vivo che mai. Anzi, se ciò è possibile, si è ingigantito ancor più.

Molto abbiamo sofferto durante il nostro lungo calvario. Noi protestiamo oggi, come protestammo ieri e protesteremo sempre per la nostra libertà. Se cessai il mio sciopero della fame, lo feci perchè in me non era rimasta ormai alcuna ombra di vita ed io scelsi quella forma di protesta per reclamare la vita e non la morte, il mio sacrificio era animato dal desiderio vivissimo che vi era in me, per ritornare a stringere tra le mie braccia la tua piccola cara sorellina Ines, tua madre, te e tutti i miei cari amici e compagni di vita, non di morte. Perciò, figlio, la vita di oggi torna calma e tranquilla a rianimare il mio povero corpo, se pure lo spirito rimane senza orizzonte e sempre sperduto tra tetre, nere visioni di morte.

Ricordati anche di ciò figlio mio. Non dimenticarti giammai, Dante, ogni qualvolta nella vita sarai felice, di non essere egoista: dividi sempre le tue gioie con quelli più infelici, più poveri e più deboli di te e non essere mai sordo verso coloro che domandano soccorso. Aiuta i perseguitati e le vittime perchè essi saranno i tuoi migliori amici, essi sono i compagni che lottano e cadono, come tuo padre e Bartolomeo lottarono e oggi cadono per aver reclamati felicità e libertà per tutte le povere cenciose folle del lavoro. In questa lotta per la vita tu troverai gioia e soddisfazione e sarai amato dai tuoi simili.

Continuamente pensavo a te, Dante mio, nei tristi giorni trascorsi nella cella di morte, il canto, le tenere voci dei bimbi che giungevano fino a me dal vicino giardino di giuoco ove vi era la vita e la gioia spensierata – a soli pochi passi di distanza dalle mura che serrano in una atroce agonia tre anime in pena! Tutto ciò mi faceva pensare a te e ad Ines insistentemente, e vi desideravo tanto, oh, tanto, figli miei! Ma poi pensai che fu meglio che tu non fossi venuto a vedermi in quei giorni, perché nella cella di morte ti saresti trovato al cospetto del quadro spaventoso di tre uomini in agonia, in attesa di essere uccisi, e tale tragica visione non so quale effetto avrebbe potuto produrre nella tua mente, e quale influenza avrebbe potuto avere nel futuro.

D’altra parte, se tu non fossi un ragazzo troppo sensibile una tale visione avrebbe potuto esserti utile in un futuro domani, quando tu avresti potuto ricordarla per dire al mondo tutta la vergogna di questo secolo che è racchiusa in questa crudele forma di persecuzione e di morte infame.

Si, Dante mio, essi potranno ben crocifiggere i nostri corpi come già fanno da sette anni: ma essi non potranno mai distruggere le nostre Idee che rimarranno ancora più belle per le future generazioni a venire.

Dante, per una volta ancora ti esorto ad essere buono ed amare con tutto il tuo affetto tua madre in questi tristi giorni: ed io sono sicuro che con tutte le tue cure e tutto il tuo affetto ella si sentirà meno infelice. E non dimenticare di conservare un poco del tuo amore per me, figlio, perchè io ti amo tanto, tanto… I migliori miei fraterni saluti per tutti i buoni amici e compagni, baci affettuosi per la piccola Ines e per la mamma, e a te un abbraccio di cuore dal tuo padre e compagno.

Nicola Sacco

Non aggiungerò niente a questa storia triste che ha appassionato l’America democratica e il mondo intero, e che ha lasciato un segno indelebile nella coscienza di parte del popolo americano di fronte all’ingiustizia, alla discriminazione e al razzismo.

5 luglio 2008

Fratelli ultraottantenni rubano cioccolata per fame -Agli agenti hanno detto: «Non riusciamo ad andare avanti e abbiamo avuto un attimo di debolezza»

Filed under: PuntoD'Incontro — adriano49 @ 09:06

 

Due anziani di 80 e 84 anni che non riuscivano più ad arrivare a fine mese, si sono fatti pizzicare al supermercato Prix di via Mussoi con alcune barrette e una confezione di ragù

Un addetto li ha bloccati all’esterno del negozio consegnandoli poi alla polizia. Condotti in Questura sono stati denunciati a piede libero

Belluno

 

Pensionati senza soldi rubano al supermercato

e si ritrovano denunciati

per furto. Protagonisti due fratelli

bellunesi di 80 e 84 anni, incensurati

che vivono in città. Hanno

la pensione minima. Poche centinaia

di euro che a stento riescono

a coprire i conti, l’affitto, le bollette,

la spesa. Una spesa che con il tempo

era diventata sempre più “magra”.

I due vedevano ogni giorno quella

cioccolata sugli scaffali, ma non

potevano permettersela. E poi ancora

quelle appetitose confezioni di

ragù. Loro, abituati a fare i conti

anche dei centesimi, non si potevano

permettere di gettare una decina

di euro per quella merce. Hanno

resistito. Più e più volte. Poi l’altra

mattina i due ottantenni hanno avuto

un attimo di debolezza e hanno

deciso di prenderla quella merce,

di rubarla. Erano al supermercato

Prix di zona Mussoi, come sempre.

Avevano girato tra gli scaffali per

vedere cosa acquistare: non potevano

permettersi nulla. Poi hanno visto

nuovamente quella cioccolata.

Un attimo e uno ha afferrato due

barrette, mentre l’altro fratello

prendeva del ragù. Poi nascondono

i generi alimentari nelle tasche dei

vestiti e si avvicinano all’uscita. Ma

l’addetto alla sicurezza del Prix li

aveva notati e quando i due oltrepassano

le casse senza provvedere

al regolare pagamento, li fermano e

richiedendo l’intervento delle Questura.

Sul posto gli agenti della Volante

chiamati a intervenire dal direttore

di un supermercato. Alla vista

della polizia i due ottantenni si

agitano ancora di più: «Scusate è

stato un attimo di debolezza», hanno

detto i fratelli. «Siamo pensionati

e non arriviamo alla fine del mese:

non ce la facciamo più», hanno

spiegato. Ma la polizia ormai intervenuta

non ha potuto fare a meno

che procedere alla identificazione e

agli accertamenti del 80enne e del

84enne. I fratelli di Belluno sono

stati condotti in Questura. Dai riscontri

della polizia sono risultati

incensurati, ma gli agenti, loro malgrado,

hanno dovuto procedere alla

denuncia a piede libero per furto

da ” Il Gazzettino ” di sabato 05/07/2008 – cronaca di Belluno

 

 

 

 

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