Lettere Al Futuro

11 agosto 2008

Il mondo ha bisogno di adulti.

Filed under: PuntoD'Incontro — unblogindue @ 11:57

Cari ragazzi e ragazze di questo blog,

da molto tempo non scrivo qui e oggi vorrei proporvi una riflessione. E’ un’articolo che ho scritto stamattina e ho pubblicato anche sul mio blog, voglio scriverlo anche qui perchè credo che sia pertinente alle tante tematiche che abbiamo, ma soprattutto avete, trattato qui.

E’ una riflessione dedicata, principalmente, ai genitori. Mi piacerebbe avere la vostra opinione: siete persone profonde e apprezzo i vostri pensieri.

Un abbraccio a tutti…

“Le nuove generazioni di genitori sembrano detestare la maturità e cercano disperatamente di rimanere inchiodati alla loro passata gioventù.

Alcuni lo fanno avvolgendo le loro pance alimentate dalla birra in magliette giovanili e buttandosi nella mischia dei giovani in concerti all’ultima moda, altri non si rassegnano ad eliminare quei jeans a vita bassa e la maglia del figlio dal loro guardaroba.

C’è un lato più preoccupante, però, di questa rassegnata voglia di rimanere giovani, anche quando si ha famiglia: sono i genitori di mezz’età che si concedono uno “svago” a base di droga nel fine settimana.

Esattamente come alcuni fra i ventenni che gli stanno intorno, queste persone assumono droghe. Ma, a differenza dei festaioli liberi da responsabilità che li circondano, e che possono dormire per le successive 24 ore per riprendersi, loro devono tornare a casa, pagare la baby sitter cui hann affidato l’impiccio rappresentato dai loro figli, prendere qualche milligrammo di Valium e sperare che, mentre i bambini sono a scuola,riescano a rientrare in condizioni accettabili per presentarsi nelle vesti di genitori.

Le statistiche mostrano che il consumo di droga sta aumentando vertiginosamente in una fascia di età che va dai 30 ai 35 anni. L’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato che la porzione di persone in quell’età che hanno usato narcotici nel mese di giugno è aumentata del 9.6 per cento, mentre l’uso di droga fra i 20/22enni è diminuito rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel 2007, circa 3 milioni di italiani da 35 anni in su hanno ammesso di aver fatto uso di cocaina.

Certo, ci sono genitori che chiamano la babysitter quando sanno che assumeranno droga, come misura precauzionale. Usciranno la sera, un pò di coca quà, qualche pasticca là, per passare il tempo e aggrapparsi al fantasma della gioventù.

C’è la storia di una madre, all’incirca sulla 30ina, che aveva l’abitudine di assumere mezza pasticca di Ecstasy ogni weekend. Quando la sua bambina era ancora nei primi anni di vita, non esitava di portarla con sè a cene e feste private, perfino a ballare. Però la bimba è cresciuta, è divenuta meno gestibile e, soprattutto, non sopporta più 8 ore di musica ad altissimi decibel sparata nelle orecchie. La mamma si è trovata quindi difronte ad un bivio: abbandonare quello stile di vita o lasciare la bimba con una babysitter. Ha continuato ad andare alle feste e ad assumere droga, senza che la sfiorasse il pensiero che l’essere genitore e lo sballarsi ogni sabato non vanno propriamente d’accordo.

Molti sono poi i genitori che, dall’evasione del week-end, estendono le loro trasgressioni a tutti i giorni. Quando si trovano sotto effetto di droga aumenta cosiderevolmente il rischio per i figli di trovarsi in situazioni pericolose, di vedere aspetti negativi del carattere e del comportamento dei propri genitori che potrebbero condizionarli e, non ultimo, di subirne i raptus violenti.

Credo che un padre o una madre che sia così egoista da preferire un suo “svago” così stupido e idiota alla salute e all’integrità dei propri figli debba solo riflettere su una cosa: immaginate di ricevere una telefonata urgente, magari dalla babysitter a cui scaricate i bambini, che vi avvisa che uno dei piccoli sta male e ha bisogno di voi, mentre siete talmente sballati che non riuscite nemmeno a reggervi in piedi.

Beh, a questo punto l’immagine di un 40 enne vestito da 17enne non è solo triste: è tragica.”

Sara

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9 commenti »

  1. Cara Sara, sono una di quelle che a volte si veste come una ventenne, magari con la pancia fuori (la maglietta che una volta mi copriva, ora fa fatica).
    Non so dirti come si sentano quei genitori, che non vogliono diventare adulti, io credo ,dopo la nascita di mia figlia di avermi preso tutte le responsabilita’.
    Ho fatto una scelta, senza rimpianti, perche pensavo fosse giunto il momento di crescere un figlio.Non so se sono una madre in gamba, forse non lo saro’ mai, pero’ vivo con mia figlia un rapporto molto sereno,a volte come madre,a volte come amica.
    Non prendo droghe, non fumo, non bevo,( cose che non facevo anche da ragazza), forse per questo il fatto di prendere la responsabilita’ di una figlia non mi e’ costata molto. Comunque non rinuncio a raccontarle di come erano i miei anni da
    ragazza, mettendoci un po’ di malinconia ma anche tanta comicita’, senza farle sentire in colpa se con la sua nascita ho rinunciato a delle cose.
    Forse non sara’ il sistema migliore, per adesso cresce serena e protetta e io ne sono felice.
    Mi rendo conto che quello che ti ho scritto, forse non e’ proprio quello che uno si aspetta, ma la mia normalita’ a volte può essere eccezionale.

    Commento di annuska62 — 11 agosto 2008 @ 21:58 | Rispondi

  2. Che brave, Sara e Annuska!

    Io sono stata molto più birichina -prima- una vera enfant terrible, ma quando ho deciso di diventare mamma, a 35 anni suonati il primo bimbo! ho smesso di fumare, ero diventata astemia due anni prima, alcune droghe, più o meno leggere, le avevo provate prima dei 30 ma sono stata fortunatissima: forse per la mia vita ricca di impegni, di incontri, di viaggi, di passioni, di casini… non mi hanno mai intrigata più di tanto, anzi trovavo piuttosto noiosi quelli che non facevano altro, canne coca exstasy, da sera a mattina.

    Davvero una fortuna sfacciata.

    E nemmeno a me è pesato “andare a letto presto” (citando De Niro in C’era una volta in America) da quando sono nati i miei cuccioli, mai. Non è facile lavorare e tirar su al meglio le mie tre piccole pesti, ma mai e poi mai mi verrebbe in mente di sballarmi!!!

    Penso che il problema principale sia il vuoto che ha dentro chi non riesce a diventare adulto.

    Mi ricordo una vecchia amica, bellissima, ricca da fare schifo, con una casa da sballo, tanti corteggiatori… lei non faceva altro che bere e sniffare coca.
    Se le parlavo dei miei sogni, delle mie speranze, delle mie paure mi confessava candidamente che lei non aveva nessun sogno nè aspirazione…, che l’unico problema era se andare o no in vacanza in Vietnam!

    L’ho persa di vista, ma spero che non sia diventata madre.

    Vuoto e assenza di sogni, che tristezza mi fanno questi tragici adulti.

    Commento di marisauno — 12 agosto 2008 @ 00:13 | Rispondi

  3. Avevo ragione a chiedere la vostra opinione perchè, come sempre, siete persone sincere che non temono di aprirsi… e, essendo io giovane e non ancora mamma, il vostro esempio è prezioso..
    Grazie ragazze:)

    Commento di unblogindue — 12 agosto 2008 @ 20:27 | Rispondi

  4. Carissima Sara e carissime Annuska e Marisa,
    i figli… come sapete ho tre splendidi mostriciattoli e per niente al mondo li cambierei!!!!!
    Però io non ho avuto molte rinunce da fare quando ho deciso di diventare madre: ero una pallosissima asociale.. niente droghe, niente alcool, qualche sigaretta ma senza il cruccio dell’astinenza che non ho mai provato perchè fumare o no mi era indifferente, niente uscite dopo cena o nei fine settimana perchè qualche amico carissimo sì lo avevo ma non ero una dalle compagnie numerose e la discoteca o i pub sono tra le mie mete meno ambite..
    Ho rinunciato solo al sonno: quello sì… solo adesso che la piccolina ha 2 anni e mezzo comincio a dormire a volte 5-6 ore di fila (io che ne dormivo almeno 10 o ero uno zombie) e nonostante un po’ ne abbia risentito nel fisico e nello spirito se potessi tornare indietro riavrei 3 figli in 40 mesi!!!
    Sono una madre responsabile? Credo di sì.. ma non so se questo sia essere una buona madre! Sono una adulta? Sì, mi sento tale: a 36 sento di essere una donna e non più una ragazza però questo non vuol dire che non mi senta comunque giovane anche senza sballarmi!!!
    Un abbraccio a tutte e a Sara dico solo che secondo me, quando sarà il momento, sarai un’ottima madre perchè sei già sulla strada giusta!!!
    Lisa

    Commento di Lisa72 — 14 agosto 2008 @ 18:08 | Rispondi

  5. Cara Lisa,
    da tanto tempo non leggevo più le tue parole e rileggerti ora mi ha fatto davvero molto piacere.
    La tua sensibilità è ben nota e, sai, la tua descrizione sembra un pò la mia! Asociale, timida, senza sballi o trasgressioni… 🙂
    Il tuo complimento mi lascia senza parole, spero che tu abbia ragione!
    Un abbraccio davvero grande a te e a tutte voi che mi avete aiutato a capire tante cose…

    Commento di unblogindue — 17 agosto 2008 @ 12:39 | Rispondi

  6. Carissime, mi presento per la prima volta in questo blog perchè l’argomento mi interessa e penso di avere una storia un po’ diversa da raccontare. Io, a differenza vostra, quando ho avuto la mia bambina tre anni fa ero in un periodo della mia vita in cui mi divertivo moltissimo, pur non prendendo droghe (ma qualche vodkalemon sì, lo ammetto…:-))uscivo la sera, andavo a ballare e non pensavo proprio a farmi una famiglia. La mia bimba è arrivata per caso, ma è stata accettata come un segno dell’amore che stava nascendo tra me e il suo papà. Io lei e il suo papà adesso siamo una famiglia, non sono più la single scatenata di prima e penso che questo passaggio, questa maturazione fossero inevitabili. Prima o poi bisogna crescere e accettare le responsabilità della vita. Responsabilità che si accompagnano anche a tante soddisfazioni, per fortuna. Tuttavia, a volte, la mia vita di prima mi manca! La spensieratezza, il senso di libertà, l’allegria di certi momenti in cui tutto ti sembra possibile, il futuro ti appare ancora come un libro da scrivere…Ora non posso dire di non essere felice, ma di una felicità più quieta, tranquilla, “scontata” se vogliamo. Sono un’egoista? forse sì. Amo mia figlia, ma rinunciare a tutto per lei non potrei proprio. Nei fine settimana usciamo ancora, andiamo al ristorante, vediamo gli amici…naturalmente non si va più a ballare e non si fanno le ore piccole, ma va bene così. Però è fondamentale per me mantenere questi spazi di svago e aggregazione perchè altrimenti rischierei di scoppiare . Nostra figlia spesso viene con noi (non ha mai dato problemi particolari, è una bambina molto socievole e ama la compagnia) e qualche volta la tengono i nonni (abbiamo la grande fortuna di avere ancora tutti e quattro i genitori abbastanza in forma). Per poter mantenere questo stile di vita probabilmente non faremo un secondo figlio, ma chi sa…in futuro magari cambieranno le nostre esigenze!
    Un saluto, Serena

    Commento di serena — 20 agosto 2008 @ 21:53 | Rispondi

  7. @Sara

    Mi associo a Lisa, anche secondo me sarai un’ottima madre!

    @ Lisa

    Tra un po’ ricomincerai a dormire come un sasso, la stanchezza arriverà di colpo come un macigno e non sentirai più niente, nemmeno tutti e tre che ti saltano addosso: almeno per me è così da un annetto a questa parte…

    @ Serena

    Cara Serena, vai benissimo così!

    E’ normale ritagliarsi i propri spazi, anzi direi che lasciare la piccola dai nonni ogni tanto sia salutare per tutti, genitori, figli e nonni: non devi sentirti in colpa!

    D’estate anche noi lasciamo uno dei nostri tre piccoli -a turno- a dormire dai nonni, sarebbe egoistico privare nonni e nipoti dei loro spazi assieme senza i genitori notoriamente meno permissivi! (e per noi è una grande risorsa); prima che nascesse l’ultimo ci concedevamo anche qualche week-end da soli…

    Ogni tanto anch’io, quando ripenso alla mia vita da single ho qualche nostalgia, ma penso che sia del tutto naturale!

    Commento di marisauno — 24 agosto 2008 @ 20:29 | Rispondi

  8. @ a tutte le giovani mamme qui apparse

    Io sono non appartengo più alla categoria delle mamme che vengono citate nel post. La mia generazione comunque ha subito per prima il fascino delle droghe e dello sballo facile,anche se personalmente non sono mai stata interessata a questo tipo di divertimento, anzi veramente per me il divertimento è sempre stata un’altra cosa. Lunghe notti a chiaccherare per strada con gli amici, a parlare di tutto, accompagnati dal suono di una chitarra, non trovando mai la porta per tornare a casa, facendo passeggiate accompagnatorie da una casa all’altra, un pò come gli ubriachi che non si lasciano mai. Ma non era la droga ne l’alcool la nostra compagnia….. comunque la nascita di un figlio cambia la vita e capisco come si deve sentire chi è nel mezzo del mare della gioventù e delle spensieratezza a riprendere le redini della responsabilità…. è indubbiamente un grande compito, ma quasi sempre è un compito che costa relativamente poco, perchè la vita si può godere anche con più di un figlio, anche perchè un figlio rende la vita più intensa senza bisogno di nessun sballo aggiuntivo.
    Mi scuso per il ritardo, ma non potevo non mandare anche il mio commento alla cara Sara.
    Credimi quando sarà il tuo tempo sarai una mamma preziosa.
    Ciao a tutte
    Ross

    Commento di rossaura — 2 settembre 2008 @ 13:35 | Rispondi

  9. @Ross: come sempre il tuo parlare è prezioso. Voglio ringraziare te e tutte voi perchè mi avete aiutato a capire, portando ognuna il vostro spicchio di esperienza..
    Sono felice di avervi conosciuto..

    Commento di unblogindue — 2 settembre 2008 @ 13:43 | Rispondi


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