Lettere Al Futuro

6 novembre 2008

MA PERCHE’ MI DEVO ADDORMENTARE

Filed under: PuntoD'Incontro — annuska62 @ 22:58

impero_della_luce1SE SEI LI AD ASPETTARMI….?

 

(SOGNO DI UN’ADOLESCENTE)

Il sogno INFINITO

 

Linee. Sagome, oscurità, forme orribili invadevano la mia mente.

Le tenebre mi avvolgevano senza lasciarmi vie d’uscita.

All’improvviso due occhi enormi, rossi, mi fissarono e dal buio apparve una terrificante bocca con denti aguzzi, la lingua biforcuta una mano si allungò per prendermi.

Buio. Silenzio.

Cercai di non respirare. Non mossi un muscolo. Volevo urlare, ma sapevo che nessuno mi avrebbe sentito. Le mie gambe non si sbloccavano mentre il mio istinto mi diceva di scappare.

Ero sola, terrorizzata, la mia ora si stava avvicinando.

Mi ritrovai in un posto lugubre, desolato, silenzioso e orribilmente pauroso.

Sentii degli scricchiolii, rumori molto deboli che si facevano sempre più vicini e pesanti.

Mi girai più volte scrutando, anche se col buio della notte e la fitta nebbia, un nascondiglio, una persona, un animale che mi potesse riportare a casa.

Vidi una sagoma avanzare, un cane mi sembrò, cercai di aguzzare la vista e una forza mi tirò a se riportandomi nelle tenebre.

Mi accorsi che quella forza era la zampa di un felino, grande e possente.

Le sue unghie mi si conficcarono quasi nella pelle mentre il mio corpo sembrava non rispondere ai comandi.

In quel momento… il vento soffiava leggero e la luna illuminava la chiome degli alberi.

I rumori si fecero sempre più forti e una strana paura mi avvolse.

Corsi a più non posso, non avevo più fiato, ma continuai.

Nella mia mente si formarono tutti i giorni felici passati con amici e parenti e poi NULLA.

Non ricordai più niente.

Forse la paura

Forse la stanchezza.

Capii di non avere scampo e rassegnandomi mi abbandonai alla morte.

Tristezza, Dolore.

IL SOGNO INFINITO.

 

BY BIRI

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11 commenti »

  1. Ma tu lo sai perchè quel gattone ti aspetta? E’ perchè e solo e vuole giocare, la paura sta dentro di te e lui invece e solo un vecchio gattone spelacchiato di peluche.

    Bel racconto e brutto sogno.

    Ciao Ross

    Commento di luciindescai — 6 novembre 2008 @ 23:05 | Rispondi

  2. Grazie ,hai proprio ragione, quel gattone è Guiness, che vuole solo giocare un pò, mentre io,di notte, mi spavento abbastanza a sentirla struscarsi addosso.
    Biri

    Commento di annuska62 — 6 novembre 2008 @ 23:14 | Rispondi

  3. Sai che scrivi molto bene?
    Il tuo racconto, la tua scrittura mi hanno avvinto!
    E’ bello poter leggere giovani adolescenti che sanno scrivere, dietro si intuisce anche amore per la lettura… sbaglio?

    Brava Valeria! Un bacione
    Audrey

    Commento di Audrey — 7 novembre 2008 @ 00:02 | Rispondi

  4. Grazie Audrey, è vero amo leggere e anche scrivere, mi avete contagiato voi.
    Anche secondo me, è importante che noi giovani adolescenti ci confrontiamo con voi adulti.
    Un bacione a presto.
    BIRI

    Commento di annuska62 — 7 novembre 2008 @ 00:11 | Rispondi

  5. Complimenti carissima Biri: anche se riesco a leggerti solo adesso devo dire che perdermi questa pagina sarebbe stato un peccato!
    Come ti ha già scritto Audrey riesci a coinvolgere chi legge.. e non è poco!!!
    Sulla paura notturna… ti dico soltanto che sei una giovane e splendida donna e sono certa che dentro di te esiste la forza di sconfiggerla.. o almeno conviverci: parlo per esperienza ^_^
    Un caro caro abbraccio dalla tribù tutta ( e uno in particolare da N ^_^ ), Lisa

    Commento di lisa72 — 7 novembre 2008 @ 16:32 | Rispondi

  6. Ciao Biri, è un racconto che definirei impressionistico, brava! ^_^ Con il tempo capirai che il gattone più brutto sta dentro di noi, ma non ci deve far paura perchè siamo in grado di domarlo…

    Ci mancate tutti, un bacio

    MT

    Commento di maria teresa — 7 novembre 2008 @ 21:35 | Rispondi

  7. @lisa
    Scusa per il ritardo nella risposta, ma ieri sera ho fatto tardi.
    A me piace molto scrivere come ache sognare (seppure può succedere di avere degli incubi, com’è il caso di questo),credo che crescendo le nostre paure (di noi banbini-ragazzi),si dissolveranno, scomparendo e lasciandoci la serenità.
    Un grosso bacio a tutta la tribù (soprattutto ai due PRINCIPI e a BRIE).
    BIRI

    Commento di annuska62 — 8 novembre 2008 @ 15:03 | Rispondi

  8. @MT
    Beh! Devo dire che il sogno è sembrato anche a me impressionistico,ache se si capisce che è un incubo, si ha sempre paura, almeno fino a che non ci si sveglia,(e anche in quel momento devo dire che ho ancora l’angoscia).
    La mia paura non è tanto il sogno in se, ma il pensiero che questo incubo si avveri, l’ansia di rimanere da sola, inseguita da un mostro, dispersa chi sa dove.
    Nella mia mente realizzo che questo pensiero non si potrà mai avverare, ma il dubbio rimane.
    un abbraccio e un saluto a te e le tue figlie.
    BIRI

    Commento di annuska62 — 8 novembre 2008 @ 15:25 | Rispondi

  9. Ho letto il tuo racconto Biri, è l’ho trovato vero, mi dispiace dire che non è solo frutto della mente, ma si tratta di un vero attacco da parte del maligno. Quello che ti suggerisco è di invocare il nome di Gesù, quando hai questi attacchi, solo così si viene liberati.

    Commento di Vincenzo — 9 novembre 2008 @ 11:14 | Rispondi

  10. @vicenzo, ti prego prima di commentare ad un adolescente, pensaci due volte.
    Il tuo commento e’ decisamente farneticante, se i tuoi incubi sono da imputarsi al maligno ti conviene passare per un’indagine clinica perche’ quando si parla di maligno pensiamo a qualche grave malattia, e allora le cure sono diverse.
    e non devi nasconderti dietro la religione quale cura possibile per ogni angoscia, dubbio o paura, la religione deve essere qualcosa di diverso, almeno lo spero (per voi).
    Da una madre di adolescente.

    Commento di annuska62 — 9 novembre 2008 @ 11:37 | Rispondi

  11. @ Vincenzo

    Mi spiace che le tue paure le imputi al maligno. Di solito sono banali insicurezze da bambini. Ad una certa età si ha paura di quello che non si conosce, non si è sicuri di saperlo affrontare, ma un pò alla volta crescendo, si superano e quello che tu chiami essere soprannaturale è invece un semplice gattino nero di peluche.

    Ho detto che mi dispiace di quello che hai detto a Biri, perchè ritengo che se è questo il tuo rapporto con la parte che non conosci del mondo e di te stesso, sicuramente vivi un disagio importante, che secondo me non va curato cercando l’aiuto di Gesù, ma facendosi aiutare da un medico che ti sostenga nel ripercorrere le tappe della tua vita e a trovare il nodo delle tue paure, il bandolo della matassa per sbrogliare le tue angosce e permetterti di vedere la vita in un modo naturale e sereno.

    Do ragione alla mamma di Biri, a meno che tu non abbia 12 anni, quando si parla con una ragazzina, si devono trovare parole di conforto e non fomentare le già evidenti paure. A meno che tu…… no spero proprio di no perchè avresti una brutta sorpresa!

    Commento di rossaura — 9 novembre 2008 @ 14:29 | Rispondi


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