Lettere Al Futuro

27 novembre 2008

Come una pietra che rotola…..

Filed under: Canzoni,giovani,PuntoD'Incontro — rossaurashani @ 23:04

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Mi sono chiesta molte volte qual è la scintilla che porta un giovane ad avvicinarsi alla droga.

Ci fu un tempo che si diceva: “E’ ricco, non deve lavorare, non ha problemi ed è un depravato perchè non si prende nessuna responsabilità.” Intendendo dire che chi si avvicinava alla droga era il figlio di papà, senza sogni e senza progetti, edonista e superficiale, che si giocava la vita per noia e per dispetto.

Poi negli ultimi decenni la droga si è diffusa ha conquistato i diseredati, i figli dei proletari, intendendo quelli che faticavano per mettere insieme il pranzo con la cena. Ma erano i tempi della contestazione, quelli dei poeti maledetti, quelli delle “comuni”  di diceva:   “Sai sono i figli dei fiori che non pensano al domani”.  Incolpammo la mancanza di valori, la crisi della famiglia, i condizionamenti di questa società…. e finivano così in una vampa di droga le migliori teste della mia generazione…..

Oggi la droga non è più uno status simbol, non è protesta e anticonformismo, non è genio e sregolatezza, oggi è miseria e prostituzione, è negazione di esistere, oggi la droga è un buco, una tana che ingoia tutte le giovani illusioni…..

E sono i nostri figli quelle “pietre che rotolano nello scosceso burrone della vita”, li guardiamo in viso e sono angeli i nostri bambini e ci ripetiamo “No, mio figlio mai!” eppure  com’è che è che quelli che rotolano sono solo i figli degli altri?  Vorrei conoscere la risposta alla domanda che nessuno ha il coraggio di porsi, ma che mi ronza in testa da tanto tempo…. “Ma i nostri figli saranno salvi mai?”


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3 commenti »

  1. bellissime parole, condivido i tuoi pensieri…

    Commento di sammyb — 27 novembre 2008 @ 23:13 | Rispondi

  2. Cara Ross,
    le tue parole mi hanno colpito molto perchè sono le parole di una mamma che si preoccupa. Ti porto la mia esperienza, per quanto possa valere.
    Ho sempre avuto una paura fo***ta delle droghe, forse perchè il mio essere asmatica mi faceva subito passare il desiderio di trasgressione… se mai mi veniva la curiosità veniva subito spazzata via dall’immagine di me ricoverata d’urgenza per crisi respiratoria, con conseguente sputtanamento a tutta la città. Quindi, in partenza le droghe non mi hanno mai attratto più di tanto.
    Ti dirò un’altra cosa, in tutta sincerità: molto spesso, soprattutto quando ero più piccola, ho usato la mia salute come scusa per rifiutare qualche occasione di sballo, e mi faceva comodo avere una scusa perchè non avevo la forza di dire a chi mi offriva quelle cose ciò che in realtà pensavo di lui /lei: cioè che ai miei occhi fosse solamente uno sfigato, uno che si credeva molto furbo mentre in realtà era solo un perfetto imbecille.
    Magari ai suoi occhi io ero la cretina imbranata che non stava al gioco, mentre io sapevo bene di essere “superiore”, perchè io ho una forza che lui non ha: io so divertirmi senza bisogno di additivi, di stimolanti e poi di rilassanti.. io ho tutto quello di cui ho bisogno per vivere e non devo sottostare al ricatto di polveri, erbe varie e nemmeno dell’alcool.
    Molto spesso ho visto amiche accettare quello spinello solo per non perdere l’immagine di ragazza sveglia o disinibita, mentre io le vedevo solo come delle deboli..
    Spero che prima o poi i ragazzini capiscano che bisogna contare su sse stessi, che ognuno di noi è capace di fare grandi cose senza bisogno di aiuti esterni che poi, un giorno o l’altro, ti presentano il conto.
    Ed è salato, molto salato.
    Ti abbraccio con tutto il cuore,
    Sara

    Commento di unblogindue — 28 novembre 2008 @ 01:02 | Rispondi

  3. @ Sammy

    Grazie per la condivisione, so che siamo in tanti a condividere questa paura 😦

    @ Sara

    La tua gioventù, cara Sara, non è per niente superficialità e tra parentesi sei anche modesta 😉 so che l’allergia è stata la tua giustificazione, ma se non fosse stata quella ne avresti trovata un’altra e non saresti caduta in quella trappola qualunque dell’emulazione e del sentirsi partecipe. Purtroppo la droga (generalizzo il tipo ovviamente) è un modo per sentirsi partecipe, è un rito socializzante e proprio per questo riesce a penetrare così a fondo nei giovani. I disagi sono evidenti e la soluzione è proditoriamente attribuita a questo veicolo di amicizia a questo veicolo di idiozia.
    Ti confesso che sono stata molto preoccupata per mio figlio (che come sai ha la tua età) oggi ho superato le preoccupazioni peggiori, so che è un ragazzo con la testa sulle spalle, come dimostri di essere tu, ma come vedi non dimentico mai che una mamma spesso non vede ciò che agli altri è evidente e pertanto non sono mai certa di aver superato il limite, non ho mai detto mio “figlio mai” non ho mai pensato “è colpa degli altri”, ho sempre responsabilizzato mio figlio anche per quello che combinavano i suoi amici, gli ho sempre fatto capire che lui poteva fare la differenza anche nel suo gruppo di amici, lui poteva essere quello che indirizzava o dava un valore aggiunto all’amicizia per tutti quelli che avvesse mai pensato più deboli o più menefreghisti. Questo è quello che ho dato, credo che molto sia rimasto in lui, abbiamo fatto un percorso un pò accidentato, ma ho potuto vedere che ha fatto scelte condivisibili. Nel suo gruppo sono stati recuperati ragazzi che erano recuperabili e allontanati ragazzi che avrebbero creato grossi problemi, questo anche per far capire che si fa solo se si vuole e se la volontà invece è quella di contaminare e attrarre verso il salto nel vuoto, allora bisogna dire “Basta” e “fuori!”.
    Ovviamente non è un moralizzatore, anzi, i suoi spinelli se li sarà fatti, su questo non ho dubbi, ma il limite invalicabile credo sappia qual è, credo ormai che la sua visione sia simile alla tua, più vicina ad un adulto che ad un ragazzo/a indifeso.
    Tremo comunque sempre perchè non si sa mai dalla vita cosa aspettarsi e quindi continuo a stare allerta. Poi ho un sacco di nipoti per cui tremare e credimi lo faccio anche per loro.

    Un abbraccio
    Ross

    Commento di luciindescai — 28 novembre 2008 @ 10:36 | Rispondi


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