Lettere Al Futuro

9 ottobre 2010

Io ci credo ancora, la nostra ribellione è ….. MANIFESTAZIONE!

by Biri

 

 Possiamo ancora credere ai cambiamenti?????

Io penso proprio di sì!

Proprio ieri si è svolto, in tutte le città d’Italia, uno sciopero studentesco dove, solo in Veneto, hanno manifestato oltre 40.000 studenti, che scendendo in piazza, hanno protestato contro i tagli alla scuola e alle terribili conseguenze createsi. La decisione sulla mia presenza o meno a questa manifestazione è stata presa assieme a delle amiche. Discutendone, è venuto fuori che a nessuno importerà nulla se noi facciamo sciopero, poichè nulla cambierà mai. A questa loro affermazione non ho potuto che obbiettare dicendo: “Perchè proprio noi, che siamo il futuro di questo mondo, come d’altra parte dicono sempre tutti, dovremmo sottostare a un governo e a delle leggi ingiuste che a poco a poco ci tolgono il diritto allo studio? Solo continuando a lottare per i nostri diritti potremo vincere le nostre battaglie!  ”

La nostra decisione allora è stata unisona: presenza, costanza e ribellione. 

Ci siamo presentate puntuali alla manifestazione e aggregandoci alla nostra scuola, abbiamo cominciato a manifestare.

Devo dire che lottare, per risolvere le nostre problematiche, non solo ti fa sentire forte, ma anche libera: la tua voce, aggiunta a tutte le altre, ti rimbomba dentro e la convinzione di essere nel giusto cresce. La soddisfazione nel vedere che oltre a te, tanti sono gli studenti che protestano, mi fa pensare che il cambiamento ci potra’ essere. Immagino, che grazie  a noi, a quelli che poco prima, molti definivano “scarti” della socetà,

il mondo possa diventare migliore.

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  

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8 ottobre 2010

Donne nell’era del Lupo

Disoccupata, precaria, troia, vergine stuprata, ministro promosso per l’aspetto, per il culo, ma anche la bocca aiuta, costretta ad accettare avances sul lavoro, preda delle voglie di parenti e delinquenti, uccisa da zii, mariti, amanti, ex compagni, buttata sulla strada da magnaccia, introdotta nei letti dei potenti come una regalia per acquisirne la condiscendenza. Extracomunitaria e minorenne, a migliaia, quasi bambine, carne fresca sui viali di tutte le città, facile conquista di padri di merda e di famiglia nell’indifferenza totale. Miss Italia che mostrano la loro mercanzia in prima serata, ragazze di cui non si ricorderà il sorriso, lo sguardo, ma soltanto il seno, i lombi, l’incavo delle cosce, vallette con i fili interdentali nelle chiappe in tutti i programmi televisivi, seminude anche nella notte di Natale, merce gratta e fotti, a disposizione degli italiani, inconsapevoli aspiranti puttane del piccolo schermo. Sottopagata, quota rosa, residuale, marginale, esclusa dalle scelte, dalla politica, senza diritti civili se non benedetta dalla sacralità del matrimonio, senza una pensione anche se moglie di fatto per una vita, senza asili, senza spazi verdi per i suoi figli, perché i figli sono delle donne, quasi sempre. Corpo e non persona, buco e non spirito. Oggetto di modernariato con labbra a canotto e zigomi da lupa, in vecchiaia simile a una maitresse di antichi bordelli. Plasmata dalle necessità e dal trionfo del membro maschile, signore e padrone della sua vita. Non più persona, ma oggetto, che si può usare, prestare, strangolare, possedere. Un transfert di massa l’ha trasformata da essere vivente a cosa di comune disponibilità, accessibile, che non può negarsi, non ne ha più il diritto. Proprietà privata, ma anche pubblica, da strangolare in caso di rifiuto, nella scala sociale appena al di sopra una bambola gonfiabile, da possedere anche dopo la morte, perché una cosa non è viva e non è morta. E’ solo una cosa, una donna, nient’altro che una donna.

preso dal post de Il Blog di Beppe Grillo

2 ottobre 2010

TUTTO QUELLO CHE IL TG HA PAURA DI RACCONTARE

Filed under: Comunicazioni di Servizio,DemocraziaAlFuturo,TV — annuska62 @ 16:59

Ieri mattina un corteo di migliaia di lavoratori della Fincantieri hanno manifestato a Roma per gridare il loro

                                                                                               “NO ALLA CHIUSURA DEGLI STABILIMENTI”

numerosi i blindati della polizia  che hanno “seguito e arginato” il corteo da Piazza della Repubblica a Piazza Venezia, vietando ogni accesso a Via del Corso, via del Plebiscito fino al Campidoglio. I manifestanti hanno chiesto un incontro con il GOVERNO.

                                                                               Il quale era…..  MOMENTANEAMENTE ASSENTE (GIUSTIFICATO)  

Infatti Governo e Opposizione erano alla ricerca del fanatico attentatore di Belpietro e del suo “mandante” (un certo Di Pietro)  che si aggirava per le vie di Roma, nascondendosi fra i facinorosi manifestanti, disturbatori della circolazione  e della quiete pubblica.     

Ringraziamo il  GOVERNO  perchè ha saputo affrontare con prontezza e stoicità un grave problema di sicurezza nazionale e, come sempre, ha saputo valiare le priorità del paese.

P.s.S.B:  In fin dei conti questa “decina” di operai perchè non si sposano una miliardaria e si tolgono finalmente  dagli  ….zebedei e lasciano libere le  strade per circolare???????

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