Lettere Al Futuro

13 aprile 2011

L’insostenibile crudeltà della vita

Filed under: lettera — annuska62 @ 00:44

Erik Orsenna

“Il cielo

 ci aveva sopraffatti con la sua tempesta.

 E al cielo spettava

porre riparo

permettendoci di volare”

Quando ho saputo della tua morte ho solo aggiunto: “Questa volta ci sei riuscito!”

Credo di aver sempre saputo che quella telefonata sarebbe arrivata, che quello sarebbe stato l’epilogo della tua esistenza, quindi non sono rimasta sorpresa, ma solo annichilita dal dolore.

Per un momento mi sono fermata a pensare quali parole non dette, quali azioni avrebbero potuto persuaderti a non farlo, ma la convinzione che ogni persona deve essere libera di vivere e morire come desidera, mi ha fatto desistere da una inutile sequenza di monologhi.

Il silenzio calato  fra noi amici, ci lascia ancorati ad una solitudine infinita. Nessuno ha pù parole, nessuno le vuole usare, (non ti sono servite, ora non ci serviranno)

Quale oscuro male è stato per te la vita, non hai saputo proteggerti, non hai saputo combatterla, ti ha travolto e tu l’hai lasciata fare. Avrei potuto darti le mie armi, avrei potuto darti la mia corrazza, ma non avresti saputo che fartene, non volevi essere un guerriero, volevi solo una esistenza più semplice, senza compromessi, forse senza conti da pagare.

Questo non lo dico per criticare, e neppure per giudicare, ma solamente  per accettare !

Il mio è un saluto nato dal silenzio, in contrapposizione all’urlo assordante della tua morte, è un saluto che non so narrare, ma che ho ritrovato in alcuni monologhi-canzoni nell’ultimo libro di Benni :

“E io di voi scordarmi non posso

Dentro un tramonto feroce e rosso

Dentro un cielo di sangue e vino

Ascoltate come sembra il primo

L’ultimo accordo che io imparai

Io non voglio, non voglio morire

E a morire non riuscirò mai”

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1 commento »

  1. Non c’è possibilità di salvare chi non vuole essere salvato. La vita a volte è una malattia di cui non si riesce a guarire. Per lui era probabilmente un male insopportabile.
    Rispetta la sua scelta questo è l’ultimo saluto che puoi regalargli.

    Commento di rossaura — 15 aprile 2011 @ 00:03 | Rispondi


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