Lettere Al Futuro

24 luglio 2014

shalom

Filed under: Canzoni,DemocraziaAlFuturo — annuska62 @ 11:40

SHALOM

C’è un tempo per combattere e un un tempo per sognare,
un tempo per raccogliere, uno per seminare;
e un tempo per andarsene:
ora quel tempo è mio, arrivederci padre, illuminato da Dio.
Un dio che sollevava il mare come una punizione,
per distinguere gli altri uomini dalla sua vera nazione:
ma padre, qui, c’era un popolo, piantato nella terra,
e la terra non può darla Dio, ma la fame, l’amore di averla.

Come mi pesa questo canto, padre, tu non sai quanto!
Ma non lo senti che è più forte la vita della morte?
Shalom, padre, shalom, io vado via.
Ma dov’è casa mia?

A furia di tenerci insieme per salvare quel che siamo,
ci mancan, padre, gli altri, gli altri,
quello che noi non siamo;
ci manca, anche se avessimo soltanto noi ragione,
l’umiltà di non vincere che fa eguali le persone.

E invece li strappiamo via in nome del signore,
come sterpaglia e funghi d’acqua,
nati qui per errore,
dovesse mai succederci,
ad esser troppo buoni di fare,
chissà poi per chi, la figura dei coglioni.

Arrivederci padre o forse addio: mio nonno, era mio nonno il padre mio!

Dio come brucia questo canto brucia più del mio pianto,
padre perdonami, ma è più forte la vita della morte;
shalom, padre, shalom, io vado via.
Ma dov’è casa mia?
Arrivederci padre o forse addio:
era mio nonno il vero padre mio,
cancellato come un numero dalla lista delle spese,
ma così tanto più grande delle offese.

Dio, se mi brucia questo canto brucia più del mio pianto,
ma tu non senti che è più forte la vita della morte;
shalom, padre, shalom, io vado via.
Ma dov’è casa mia?

21 luglio 2014

“…padre, qui, c’era un popolo, piantato nella terra……!

Filed under: Canzoni,DemocraziaAlFuturo — annuska62 @ 21:48

“…padre, qui, c’era un popolo, piantato nella terra,
e la terra non può darla Dio, ma la fame, l’amore di averla…”

E ora, più che mai ,vorrei sentire un nuovo canto, da tutti gli israeliani che rifiutano la politica di morte di Netanyahu:

 

“Shalom, padre Shalom, io vado via questa QUESTA TERRA NON E’ PIU’CASA MIA.

 

 

 

 

 

Ps: non me ne voglia Vecchioni, ma bisogna avere coraggio di prendere una posizione decisa di condanna e rifiuto della politica di questo stato nazista che si nasconde ancora sotto il ” velo della SHOAH “,  che non è altro, se non un nuovo insulto alla morte di 6 milioni di persone.

16 luglio 2013

Master of war

Filed under: Canzoni,DemocraziaAlFuturo — annuska62 @ 20:06

Art.11  della Costituzione Italiana afferma:

L’ Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…

Forse il Senato ignora la  nostra Costituzione??????

“ViA LIBERA DEL SENATO AGLI F35

Approvata la mozione di maggioranza con 202 si,  55 n0 e 15 astenuti!

Master of war

Come you masters of war

You that build all the guns

You that build the death planes

You that build all the bombs

You that hide behind walls

You that hide behind desks

I just want you to know

I can see through your masks.

You that never done nothin’

But build to destroy

You play with my world

Like it’s your little toy

You put a gun in my hand

And you hide from my eyes

And you turn and run farther

When the fast bullets fly.

Like Judas of old

You lie and deceive

A world war can be won

You want me to believe

But I see through your eyes

And I see through your brain

Like I see through the water

That runs down my drain.

You fasten all the triggers

For the others to fire

Then you set back and watch

When the death count gets higher

You hide in your mansion’

As young people’s blood

Flows out of their bodies

And is buried in the mud.

You’ve thrown the worst fear

That can ever be hurled

Fear to bring children

Into the world

For threatening my baby

Unborn and unnamed

You ain’t worth the blood

That runs in your veins.

How much do I know

To talk out of turn

You might say that I’m young

You might say I’m unlearned

But there’s one thing I know

Though I’m younger than you

That even Jesus would never

Forgive what you do.

Let me ask you one question

Is your money that good

Will it buy you forgiveness

Do you think that it could

I think you will find

When your death takes its toll

All the money you made

Will never buy back your soul.

And I hope that you die

And your death’ll come soon

I will follow your casket

In the pale afternoon

And I’ll watch while you’re lowered

Down to your deathbed

And I’ll stand over your grave

‘Til I’m sure that you’re dead.

Masters Of War

Venite padroni della guerra

Voi che costruite i grossi cannoni

Voi che costruite gli aeroplani di morte

Voi che costruite tutte le bombe

Voi che vi nascondete dietro i muri

Voi che vi nascondete dietro le scrivanie

Voglio solo che sappiate

Che posso vedere attraverso le vostre maschere

Voi che non avete mai fatto nulla

Se non costruire per distruggere

Voi giocate con il mio mondo

Come se fosse il vostro piccolo giocattolo

Voi mettete un fucile nella mia mano

E vi nascondete dai miei occhi

E vi voltate e correte lontano

Quando volano le veloci pallottole

Come Giuda dei tempi antichi

Voi mentite e ingannate

Una guerra mondiale può essere vinta

Voi volete che io creda

Ma io vedo attraverso i vostri occhi

E vedo attraverso il vostro cervello

Come vedo attraverso l’acqua

Che scorre giù nella fogna

Voi caricate le armi

Che altri dovranno sparare

E poi vi sedete e guardate

Mentre il conto dei morti sale

Voi vi nascondete nei vostri palazzi

Mentre il sangue dei giovani

Scorre dai loro corpi

E viene sepolto nel fango

Avete causato la peggior paura

Che mai possa spargersi

Paura di portare figli

In questo mondo

Poiché minacciate il mio bambino

Non nato e senza nome

Voi non valete il sangue

Che scorre nelle vostre vene.

Che cosa sono io per parlare quando

Non è il mio turno?

Direte che sono giovane

Direte che non ne so abbastanza.

Ma c’è una cosa che so

Anche se sono più giovane di voi:

So che perfino Gesù

Non perdonerebbe quello che fate

Voglio farvi una domanda:

Il vostro denaro vale così tanto

Vi comprerà il perdono

Pensate che potrebbe?

Io penso che scoprirete

Quando la morte esigerà il pedaggio

Che tutti i soldi che avete accumulato

Non serviranno a ricomprarvi l’anima

E spero che moriate

E che la vostra morte giunga presto

Seguirò la vostra bara

In un pallido pomeriggio

E guarderò mentre

Vi calano giù nella fossa

E starò sulla vostra tomba

Finché non sarò sicuro che siate morti.

31 maggio 2013

Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio…….

Filed under: Canzoni,DemocraziaAlFuturo,memoria — annuska62 @ 23:53

Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto  troppo coraggio…….

                                                     Dormi sepolto in un campo di grano

                                                                                    non è la rosa, non è il tulipano

                                                             che ti fan veglia dall’ombra dei fossi

                                                                               ma sono mille papaveri rossi.

ciao Franca

ciao Sandro

14 aprile 2012

Un uomo Vittorio Arrigoni

Filed under: buone intenzione,DemocraziaAlFuturo,giovani — annuska62 @ 21:51

“……il Potere vinse ancora una volta, l’eterno Potere che non muore mai, che cade solo per risorgere, uguale a se stesso, diverso solo nella tinta. Ma tu lo avevi ben capito che sarebbe finita a quel modo e, se mai avesti un dubbio, esso svanì nell’attimo in cui tirasti il respiro profondo che ti succhiava dall’altra parte del pozzo dove vengono puntualmente gettati coloro che vorrebbero cambiare il mondo, abbattere la Montagna, dare voce e dignità al gregge che bela dentro il suo fiume di lana.I disubbidienti. I solitari incompresi. I poeti. Gli eroi delle fiabe insensate ma senza le quali la vita non avrebbe alcun sensno e battersi sapendo di perdere sarebbe pura follia. Tuttavia per un giorno, quel giorno che conta, che riscatta , che viene magari quando non si spera più e venendo lascia nell’aria un microscopico seme da cui sboccierà un fiore, lo capì anche il gregge che bela dentro il fiume di lana.” (Un uomo- O.Fallaci)

E quel seme ha germogliato , in quelli che ti hanno amato, in quelli che ti hanno conosciuto, in quelli che  hanno letto ogni  tua parola, ogni tuo messaggio ogni tuo richiamo a RESTARE UMANI. Sembra impossibile, eppure è successo . Il silenzio e il dolore causato dalla tua morte ha risvegliato in moltissime persone la consapevolezza che bisognava portare avanti il tuo sogno, che non era altro che il desiderio di ogni persona, di un mondo più giusto, della fine delle atrocità perpetrate da un popolo su un altro, della possibilità di dare voce a chi non ne ha.

E sì, questi sono i sogni di tutti noi, ma sono valori, ideali, desideri che purtroppo molto spesso affondiamo nella quotidianità senza preoccuparci che non basta alzarci, mangiare, bere, lavorare, dormire, quando c’e’ una parte di umanità che non ha i tuoi stessi diritti, che non può accedere alla libertà, ai propri bisogni, alla possibilità di vivere una vita degna di essere vissuta.

La tua vita e la tua morte sono servite a risvegliare le nostre  coscienze  assopite, ma il prezzo pagato è stato troppo alto.

Domani ci ritroveremo in tanti per ricordarti, ci stringeremo attorno a quelle persone che ti hanno amato, divideremo con loro il peso insopportabile della tua morte, affronteremo il dolore come unica speranza per un mondo diverso, dove non sarà possibile uccidere un uomo e sopprimere i suoi sogni.

                                                                                                                                  ciao Vik!

4 dicembre 2011

Venezia e la Palestina

Filed under: comunicazione,DemocraziaAlFuturo,politica,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 22:38

A Venezia dal 2/12/2011  sarà presentata la mostra Disorder Post Traumatic Stress i bambini disegnano il conflitto

organizzata dal gruppo RESTIAMO UMANI CON VIK

Sarà un’ occasione per non dire   “IO NON C’ERO, IO NON SAPEVO” (Egidia Beretta Arrigoni)

28 novembre 2011

29/11/2011 Giornata Internazionale di solidarietà con la Palestina

Filed under: comunicazione,DemocraziaAlFuturo,politica,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 16:51

Una nuova iniziativa del gruppo Restiamo Umani con Vik e Ca’ Tron Città Aperta

VENEZIA

         TRIBUTO A VITTORIO ARRIGONI

22 novembre 2011

GIORNATA ONU PER I DIRITTI DEL POPOLO PALESTINESE

Filed under: DemocraziaAlFuturo,politica,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 14:02

Sabato 26 novembre 2011 a BULCIAGO (LECCO) –  Programma                        

GIORNATA ONU PER I DIRITTI DEL POPOLO PALESTINESE

Campagna ponti e non muri Pax Christi Italia – Associazione per la Pace

ASSETATI DI GIUSTIZIA

acqua e vite rubate da Gaza alla Valle   del Giordano

ricordando Vittorio Arrigoni

sabato 26 novembre – Bulciago (Lecco)

PROGRAMMA

Mattino

ore 9.30 accoglienza. Saluti e presentazione della giornata.

ore 10.00 – 13.00

L’acqua rubata nella Valle del Giordano

Tra colonizzazione, furto della terra e dell’acqua: cos’è oggi la splendida Valle del Giordano?

LUISA MORGANTINI già vicepresidente Parlamento europeo

Testimonianze

ñ Una carovana contro il muro dell’acqua CINZIA THOMAREIZIS Comitato italiano Contratto mondiale sull’acqua

ñ Boicottare per r-esistere STEPHANY WESTBROOK attivista BDS

ñ Espropriazione e sfruttamento. Rapporto B’TSELEM Gruppo GIOVANI JABBOK

Dibattito

ore 13.00- 14.30 Pranzo presso l’oratorio di Bulciago

Pomeriggio

ore 14.30 – 17.30

Acqua dolce e acqua salata a Gaza.

Vivere e sopravvivere sotto embargo

La solidarietà viene dal mare: i pescatori di Gaza e la Freedom Flotilla

MARIA ELENA DELIA coordinamento italiano Freedom Flotilla

Testimonianze

ñ Vittorio, uomo di terra e di mare. Di Gaza EGIDIA BERETTA ARRIGONI

ñ Una Striscia contaminata dalla terra all’acqua GIUDITTA BRATTINI Gazzella Onlus

ñ La controinformazione di Vittorio. Quando l’occupazione punta al silenzio MARCO BESANA

ñ Parole in dramma. L’orrore quotidiano nella denuncia di Vittorio. Con la voce degli AMICI DI VIK

Dibattito

Conclusioni previste per le 17.30

INFORMAZIONI: assetatidigiustizia@gmail.com AGGIORNAMENTI:   www.paxchristi.it

DOVE A BULCIAGO-LECCO, scuola elementare don Lorenzo Milani, via Roma 1.

COME ISCRIVERSI Inviare i dati personali a

assetatidigiustizia@gmail.com

ALL’ACCOGLIENZA verranno chiesti 5 euro per contributo organizzativo e per la CARTELLINA

IL PRANZO E’ possibile prenotare entro il 20 novembre via mail il VASSOIO-PASTO CALDO che si pagherà all’accoglienza (8 Euro) e che verrà servito nei locali dell’Oratorio. Qui è possibile anche consumare il proprio PRANZO AL SACCO.

COME ARRIVARE. Bulciago è facilmente raggiungibile sia in auto che in treno (Milano centrale – Lecco – stazione di Cassago-Nibionno-Bulciago). La sede del Convegno è a 10 minuti dalla stazione.

EVENTUALE PERNOTTO. E’ possibile contattare direttamente: www.lavillaciardi.com oppure www.hotelarrigoni.it

15 aprile 2011

Innamorato della Palestina

Filed under: adulti,comunicazione,DemocraziaAlFuturo,giovani,lettera,politica — annuska62 @ 09:02

Innamorato dalla Palestina

I tuoi occhi sono una spina nel cuore
lacerano, ma li adoro.

Li proteggo dal vento
e li conficco nella notte e nel dolore
cosi la sua ferita illumina le stelle,
trasforma il presente in futuro
più caro della mia anima.

Dimentico qualche tempo dopo
quando i nostri occhi si incontrano
che una volta eravamo
insieme, dietro il cancello.

Le tue parole erano una canzone
che io tentavo di cantare ancora,
ma la tribolazione si era posata
sulle fiorenti labbra.

Le tue parole come la rondine
volarono via da casa mia
volarono anche la nostra porta
e la soglia autunnale
inseguendo te,
dove si dirigono le passioni ….
I nostri specchi si sono infranti
la tristezza ha compiuto 2000 anni,
abbiamo raccolto le schegge del suono
e abbiamo imparato a piangere la patria.

La pianteremo insieme,
nel petto di una chitarra;
la suoneremo sui tetti della diaspora
alla luna sfigurata ed ai sassi.

Ma ho dimenticato,
oh tu dalla voce sconosciuta !
Ho dimenticato,
è stata la tua partenza
ad arrugginire la chitarra,
o è stato il mio silenzio ?

Ti ho vista ieri al porto
viaggiatore senza provviste … senza famiglia.
Sono corso da te come un orfano
chiedendo alla saggezza degli antenati:
perché trascinare il giardino verde
in prigione, in esilio, verso il porto
se rimane, malgrado il viaggio,
l’odore del sale e dello struggimento,
sempre verde?

Ho scritto sulla mia agenda:
amo l’arancio e odio il porto,
ho aggiunto sulla mia agenda:
al porto mi fermai
la vita aveva occhi d’inverno,
avevamo le bucce dell’arancio
e dietro di me la sabbia era infinita!

Giuro, tesserò per te
un fazzoletto di ciglia
scolpirò poesie per i tuoi occhi
con parole più dolce del miele
scriverò “sei palestinese e lo rimarrai”

Palestinesi sono i tuoi occhi,
il tuo tatuaggio
Palestinesi sono il tuo nome,
i tuoi sogni
i tuoi pensieri e il tuo fazzoletto.
Palestinesi sono i tuoi piedi,
la tua forma
le tue parole e la tua voce.

Palestinese vivi, palestinese morirai.

MAHMUD DARWISH

Caro Vik, queste sono le parole che ti ho dedicato per il  tuo compleanno, e con queste parole voglio salutarti e ringraziarti  per tutto quello che hai fatto

Un uomo di pace non si può ne’ assassinare, ne’ annientare perchè è così grande la forza del suo pensiero, che schiaccerà per sempre i suoi assassini 

                                                   RESTIAMO UMANI!

15 febbraio 2011

SE NON ORA, QUANDO?

Filed under: DemocraziaAlFuturo — annuska62 @ 01:40

In un lontano 22 dicembre 1947 l’Assemblea Costituente approvò che:

Art.1 – L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art.2 – La Repubblica riconosce al popolo e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art.3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso,di razza , di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,  limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Queste parole,  (da troppo tempo negate e violentate da ” personaggi caricature ” che non hanno alcun diritto di detenere il potere perchè la loro legittimità è venuta meno, col mancato rispetto e applicazione della  Costituzione stessa), ci hanno convinte a scendere in piazza. Siamo accorse da sole, in gruppo, accompagnate da compagni che non si identificano e che rifiutano con sdegno il clichè di maschio dominante e vincente , imposto come non mai da questa classe politica. In queste piazze abbiamo affermato la nostra dignità  di donne, abbiamo affermato i nostri diritti e la nostra autodeterminazione.

Il potere ha vacillato, ha avuto paura, lo dimostra l’opera di denigrazione e di black out dell’informazione da parte di alcuni mass-media, e questo ci ha rese ancora più forti e più determinate rendendoci finalmente consapevoli della nostra forza e fautrici del nostro destino.

A tutte le donne, a tutti quegli  uomini che  hanno reso tutto questo possibile,  una sola parola:

                                                                                                                                     GRAZIE!

 

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