Lettere Al Futuro

5 luglio 2011

La notte della rete – Diretta streaming


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7 febbraio 2010

CENTOMILA…GRAZIE A TUTTI DELLE VOSTRE VISITE

Filed under: AngoloRelax — adriano49 @ 22:59
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grazie a tutti ,collaboratori,visitatori di questo blog che partito dal nulla,senza pretese e con tanta umiltà con proposte,idee, suggerimenti,nostalgie ha cercato ,nel suo piccolo di essere uno stimolo per una sana conversazione,sociale ed anche di piccolo svago . Grazie ancora e ai prossimi 200.000 incontri web. ciao  Adriano

Ogni collaboratore può aggiungere un suo pensiero…

Rossaurashani

Questo blog è nato davvero da un entusiasmo straordinario. Magari nel tempo questo entusiasmo è un po’ scemato e una ragione forse c’è:  risulta sempre più difficile comprendere, assimilare e introitare la lezione che “il futuro” ci potrebbe insegnare. Le difficoltà della trasmissione di “dati” tra generazione si fa di giorno in giorno più complicata. Non siamo aiutati certo dai classici mezzi di comunicazione a cui i giovani si rivolgono, ed il mondo web avrebbe dovuto fare la differenza. Certamente in qualche modo, almeno per alcuni versi, questo blog ha fallito, ma per quanto riguarda il confronto, che alcuni degli autori hanno cercato di mettere in piedi,  attorno ai dubbi e alle perplessità del mondo degli adulti verso il mondo degli uomini in divenire, questo almeno lo abbiamo raggiunto e ancora cerchiamo una strada per proseguirlo.

Ringrazio Adriano per la sua attenzione anche rispetto ai numeri, e ringrazio i collaboratori che cercano ancora di rendere vivo questo entusiasmo iniziale.

Ai lettori spero che potranno godere ancora del nostro conributo.

Grazie Ross

21 gennaio 2010

Non si scrivono più lettere ai figli

E’ da un po’ di tempo che questo blog langue. Sinceramente me ne dispiace molto anche se ad un certo punto della sua vita di questo blog, io stessa, che credevo nella sua utilità, l’ho tradito. Mi sono fatta un altro blog. Un luogo dove ero libera di “cazzeggiare” e di farmi “seghe mentali”, passatemi i termini un po’ gogliardici, ma li trovo giustificati perchè attinenti all’argomento. Non con questo intendo dire che fosse sbagliato o che ci fosse un intento criminale nell’avere un altro blog, solo che i risultati sono stati una magra soddisfazione personale che non era condivisibile.
Avere un altro blog tutto mio mi ha portato distante da questo tema che comunque e reiteratamente sento importante: la comunicazione con i figli, ma non solo, con essi anche la comunicazione col mondo giovanile e con chi ne viene continuamente a contatto.
Lettere al Futuro è nato come punto di incontro tra persone diverse che avevano voglia di confrontarsi sul tema educativo e percettivo giovanile, ma sicuramente l’ambizione era più ampia ed era insita proprio negli strumenti scelti: un blog e la lettera. Il blog è lo strumento più libero, giovane e immediato per raggiungere i destinatari del messaggio, ossia il “messaggero alato” di antica tradizione. La lettera il sistema più classico, diretto e personale di comunicazione.
La nostra ambizione arrivava a tale livello da farci pensare che a questi messaggi ci sarebbero potute essere delle risposte, degli “avvisi di ricevimento” e se non proprio così almeno un minimo di scambio di opinioni.
In effetti qualcosa si è mosso, ma la formula si era trasformata in “scambio di opinioni tra autori”. Una forma di dialogo piuttosto chiusa e dai risultati dubbi. Mi prendo la mia parte di colpe. Gli argomenti erano sfiziosi (tipo: l’aborto, la fede, l’eugenetica, ecc.) per aprire uno strenuo dibattito anche se poi, alla fine, è diventato uno scontro fra due fazioni che ad onor del vero, mai e poi mai hanno saputo dialogare. Per ovvie ragioni non desidero rinfocolare, per esacerbare gli animi, gli argomenti già trattati, discussioni avvenute tra adulti, pur se permeati di buone intenzioni, ma di poco costrutto. Oggi prendendomi la mia responsabilità sulla virata del temi trattati, continuo nel convincimento che in questo tempo e in queste condizioni la necessità di comunicare con i nostri figli e i giovani in particolare sia di vitale importanza. Non voglio fare del moralismo e non intendo autoeleggermi quale rappresentante di una categoria superiore che elargisce insegnamenti nei confronti di un’altra categoria inferiore e non qualificata ad insegnare molto a sua volta. Rifiuto questo pregiudizio perchè sarebbe una posizione assurda e fuori luogo. Se i nostri figli sono il nostro futuro e i giovani sono gli uomini di domani, vorrei capire chi deve imparare cosa e cosa deve essere insegnato o imparato.
Io credo, nella mia illusa passione, che ci sia molta strada da fare per poter ricominciare a scrivere “lettere” ai nostri figli, lettere che possano venire lette, discusse e conservate. Lettere che possano avere un minimo di risposta. Comunicazione che ci rendano migliori in un mondo che migliore non è. Un mondo reale che è quello che è e che dobbiamo prima leggere, analizzare, valutare e poi se possibile accettare.
Inutile dire che ho come sempre bisogno di aiuto. L’aiuto di chi come me crede nell’impegno e nella condivisione che assieme a una buona dose di capacità empatica e di fortuna, può arrivare a raggiungere lo scopo.
Con tutta la mia buona volontà
Ross

P.S. Avevo buttato giù queste idee poco prima di assistere in TV al video con il dialogo di una ragazzina di 17 anni, studentessa liceale, che con termini appropriati e tono disinvolto offriva al suo “possibile utente” l’uso del suo corpo in cambio di ricariche telefoniche, regalini e magari qualche mancia finalizzata all’acquisto di un IPhone.

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