Lettere Al Futuro

9 giugno 2011

4 SI’ “per quelli che passeranno”

Filed under: politica — mikelogulhi @ 11:21
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Dicono che il tempo cambi le cose,
ma in realtà le puoi cambiare solamente tu.
(Andy Warhol)

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25 luglio 2008

Lettera aperta di Guerrillaradio sulla sua missione via mare a Gaza. Da leggere e diffondere, grazie!

Filed under: 1 — Audrey @ 22:01
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Cari amici, lettori, frequentatori ed anche (perchè no?) nemici di questo blog :-), 

due giorni fa ho ricevuto dall’amico Guerrillaradio aka Vik, questa lettera aperta con l’invito a diffonderla.

Parla del viaggio che sta per intraprendere, con altri amici/compagni di ventura, verso Gaza.

Non voglio ripetere ciò che Vik ha scritto, molto meglio di quanto possa fare io, su questa iniziativa, semplicemente leggetela e diffondentela!

Con amicizia mi ha scelta (insieme ad un’altra persona sua amica) per tenere i collegamenti e le comunicazioni qui in Italia, riferendo news ad andamento del tutto, fermo rimanendo che cercherà, in qualche modo di tenere aggiornato il suo blog.
In caso di problemi con le autorità israeliane (Vik è già stato incarcerato per alcuni gg a Gerusalemme nel corso di una passata “missione”) faremo di tutto per attivarci nelle sedi adeguate.

Vi lascio alla lettera aperta di Vik, chiedendovi la cortesia di riportarla nei vostri blog e cmq di diffonderla il più possibile.
Vittorio lo merita, per la sua umanità ed il suo coraggio.

Grazie a tutti,
Audrey

Fra poco meno di due settimane cercherò di entrare a Gaza.

Con una quarantina di attivisti per i diritti umani provenienti da 15 paesi diversi, compresi palestinesi e israeliani, e un carico di aiuti umanitari abbiamo deciso di sbarcare sulle coste della Palestina.

Il primo di agosto ci ritroveremo a Cipro, e il 5 salperemo su alcune barche che abbiamo acquistato verso Gaza, laddove ci attendono i rappresentati di una decina di ONG che ci hanno invitato. (fra cui the Palestinian Red Crescent Society in the Gaza Strip, the Palestinian Medical Relief Society, the Palestinian Centre for Human Rights and the Gaza Community Mental)

La condizione umanitaria di un milione e mezzo di palestinesi, uomini donne e bambini incarcerati illegalmente in Gaza è catastrofica,la peggiore degli ultimi 40 anni di occupazione israeliana.
Nonostante Israele dichiari che Gaza non è più occupata, di fatto nega alla vasta maggioranza della popolazione l’accesso al lavoro, agli spostamenti, all’educazione, alla sanità, e al diritto di ricevere visitatori.

Abbiamo provato a ritornare in Palestina per terra.
Ci abbiamo riprovato per aria.Nonostante io come i miei compagni siamo tutti pacifisti che professano la non violenza, siamo stati arrestati, incarcerati e ingiustamente processati dinnanzi alle corti israeliane.
Adesso ci siamo fatti seri, via mare salperemo per Gaza.

Navigando su acque internazionali,
ed essendo invitati dai palestinesi,
non abbiamo ritenuto doveroso informare Israele.

Le leggi internazionali dichiarano esplicitamente che abbiamo tutti i diritti di andare a visitare Gaza.

Il parlamentare palestinese al-Khudari ha sottolineato che “ricevere la nave che arriva per rompere l’assedio è un diritto del popolo palestinese. Essa giunge attraverso le acque nazionali, e nessuno potrà intromettersi, né Israele né altri”.

Il nostro obbiettivo è quello di rompere l’assedio israeliano di Gaza, dimostrando tutta la nostra solidarietà alla popolazione palestinese.
Importando a Gaza contemporaneamente ai beni di prima necessita noi stessi,
insegnanti, medici, operatori umanitari e attivisti per i diritti umani.

Con noi ci saranno alcuni sopravvissuti della nakba,
la “catastrofe” palestinese,
e Hedy Epstein, 84enne sopravvissuta all’olocausto.

I premi Nobel per la pace Desmond Tutu, Jimmy Carter e Mairead Maguire hanno ufficialmente espresso il loro sostegno alla missione (link: il supporto di Desmond Tutu), così come diversi parlamentari inglesi (In the UK, MPs Jeremy Corbyn and Lynne Jones, MEP Caroline Lucas, and retired MP Alice Mahon have all expressed support for this project. )

Il regista inglese Ken Loach ci ha inviato un suo contributo in sterline e ha espresso il suo supporto.

Sappiamo a quali notevoli rischi andiamo incontro,ma siamo al contempo parecchio stanchi e frustrati dell’inerzia della comunità internazionale,è ora che qualcuno si muova per cercare di frenare il lento genocidio di un milione e mezzo di innocenti.

Non ne possiamo più di far finta di niente,di girarci dall’altra parte dinnanzi alle stragi quotidiane,alla vista di quell’ immensa prigione a cielo aperto che oggi è Gaza.

Cercando di rompere l’assedio, vogliamo restituire ai palestinesi una parte della loro libertà negata. Quella sovranità della Palestina sancita dall’Onu e dalle leggi internazionali.
Porteremo con noi delle reti, e se riusciremo a sbarcare per prima cosa porteremo a pescare con noi i pescatori palestinesi,oggi ridotti a bersagli galleggianti per i cecchini sulle navi da guerra israeliane.
Sulla via del ritorno verso Cipro, vogliamo portare con noi tutti quei palestinesi che necessita di cure mediche urgenti ed immediate.

Qualunque sia l’esito della nostra missione,
che il nostro gesto, il nostro determinato sacrificio,
possa smuovere ulteriormente le coscienza di un mondo adulterato dall’arroganza dell’indifferenza.

Ci sono terribili catastrofi naturali a questo mondo, come terremoti e uragani, inevitabili.
A Gaza è in corso una catastrofe umanitaria perpetrata da Israele ai danni di un popolo che vorrebbe ridotto alla più completa miseria, sottomissione.
Il mondo intero non può ignorare questa tragedia, e se lo fa, non includeteci in questo mondo.
Chiediamo solo che alcune semplici imbarcazioni approdino a Gaza con il loro carico di pace, amore, empatia,
che a tutti i palestinesi siano concessi gli stessi diritti di cui godono gli israeliani,e qualsiasi altro popolo del pianeta.

Soffiate sulle nostre vele, remate con noi,
la giustizia e la libertà sono diritti spogliati di cittadinanza,
riguardano l’intera comunità di esseri umani senza esclusione alcuna.

Restiamo umani,
Vittorio Arrigoni

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

website della missione: http://www.freegaza.org/

————–
link di approfondimento:

http://seattlepi.nwsource.com/opinion/371366_firstperson21.html

http://www.silviacattori.net/article464.html

http://www.silviacattori.net/article112.html

http://www.redress.cc/palestine/rkysia20080706

in italiano: http://www.infopal.it/testidet.php?id=8897

30 marzo 2008

ELOGIO DELL’INESPERIENZA (Gerhard Mumelter – Der Standard- quotidiano Austriaco) tratto da Internazionale

Filed under: 1,DemocraziaAlFuturo — rossaurashani @ 23:13
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Tornando da una (breve? almeno per me) vacanza mi sono trovata a leggere questo articolo di un giornalista austriaco sulla campagna elettorale in corso nel nostro Paese. Senza dubbio trovo la chiave di lettura di questo giornalista molto ma molto attenta ed ispirata….

Condivido la sua esortazione nei confronti dei giovani inesperti che sono entrati in politica, solo voi siete il nostro futuro!

” Per Marianna Madia l’esordio in politica è stato tutt’altro che gratificante. La giovane candidata del Partito Democratico ha osato fare un elogio spontaneo dell’inesperienza politica. Apriti cielo! E’ stata sbranata da due caste che brillano di autoreferenzialità e conformismo: giornalisti e politici.

Sia più modesta e non dimentichi l’importanza dell’esperienza! Come quella di De Mita, che ha cambiato partito per ricandidarsi dopo 45 anni in parlamento: esempio più evidente di una casta fin troppo esperta, ma politicamente inefficiente.

E’ un esercizio ipocrita e inutile prendersela con la povera Madia. Perchè i risultati di una classe politica esperta sono davanti agli occhi di tutti: paese in declino, cittadini delusi, poltronite dilagante.

L’esperienza è decisiva? E allora perchè Prodi è caduto quasi nelle stesse circostanze del 1998? E perchè leader navigati come Prodi, D’Alema, Fassino e Rutelli si sono illusi di poter governare con un esercito di 103 ministri e sottosegretari? In Italia l’esperienza politica non serve quasi mai al bene comune. Serve alla partitocrazia, al clientelismo, alla lottizzazione, ai trucchetti parlamentari. Ma tutti sono convinti che il paese non possa rinunciare alla loro preziosa esperienza. C’è chi per rientrare in parlamento ha insistito sulle deroghe come Anna Serafini (moglie di Fassino) , chi ha fatto lo sciopero della sete come Pannella, chi si è affidato ad appelli pubblici come Dalla Chiesa.

Eppure sono i nuovi a preoccupare. I partiti li sorvegliano e distribuiscono kit per evitare errori e gaffe. un esercizio patetico in un paese abituato da anni a scivoloni di ogni tipo.

Che dire di Berlusconi, che scopre dopo 15 mesi che Alitalia è in vendita? E di Fini, che in pochi giorni si è dimenticato di aver definito il partito unico di Berlusconi le “comiche finali”? E di Casini, da vent’anni in politica, che si spaccia per la “vera novità”?

Non si faccia intimidire Marianna Madia. In Italia dove la politica ha inventato la parola “discontinuità” per non parlare di cambiamento, il nuovo ha sempre avuto vita difficile. Ne è la prova vivente il Cavalieri che, a 71 anni e alla sua quinta candidatura, accusa il rivale di 52 anni di rappresentare il vecchio.”

Con questo articolo voglio stimolare tutti i giovani che si credono inadeguati alla politica, a riflettere che con ogni probabilità l’inesperienza con cui devono fare i conti può diventare la loro arma vincente. Non come invito all’arroganza e alla presunzione, bensì come elogio delle qualità insite nella gioventù: il coraggio intrepido, la fantasia inesauribile, la gioiosa innocenza. Basterebbe solo questo a farmi ridare fiducia alla politica.

Purtroppo dalle notizie dell’ultim’ora sorge il sospetto che anche la Marianna benchè giovane ed inesperta sia una Binetti più giovane di 40 anni, la cosa mi ha realmente scombussolata, purtroppo anche la gioventù a quanto pare non è sinonimo di lungimiranza. Come si dice dalle mie parti “non c’è più religione….” 😉

vedi (http://oknotizie.alice.it/go.php?us=503100788020a9e9)

Madia, una Binetti di 40 anni più giovane

“L’aborto è il fallimento della politica, un fallimento etico, economico, sociale e culturale. Sono certa che se si offrisse loro il giusto sostegno, le donne sceglierebbero tutte per la vita. Non sottoscrivo la moratoria, ma non perché non condivida le analisi di Giuliano Ferrara, anzi: mi pare che quello che dice su questo tema vada proprio verso quella riumanizzazione della vita disumanizzata che ritengo necessaria oggi.

Sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Quindi dico no all’eutanasia.

Se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita. “

Questa dichiarazione è stata fatta 48 ore fa da Marianna Madia, la capolista del PD per il Lazio, scelta di persona da Walter Veltroni. L’Italia ha così scoperto ciò che, in tutta probabilità, Veltroni già sapeva da tempo: la Madia è una Binetti di 40 anni più giovane.

A 48 ore di distanza, le uniche due reazioni dal di dentro del PD sono quelle di Cristiana Alicata e Andrea Benedino, ossia una lesbica e un gay. Complimenti al resto del partito democratico.

(da Anelli di Fumo)

17 marzo 2008

17 Marzo 2008: il crollo del liberismo?

Forse un giorno i posteri ricorderanno la data di oggi, caratterizzata dal crollo delle borse mondiali e da pareri di numerosi esperti (come il direttore generale dell’FMI, Strauss-Kahn) che ritengono che la crisi statunitense e mondiale durera’, come il giorno del crollo del liberismo e affiancheranno questa data al 9 novembre 1989, quando il crollo del muro di Berlino ha portato al crollo del comunismo. Il liberismo rappresenta l’altra grande ideologia materialistica oltre al comunismo ed e’ retaggio anch’essa dell’800 e del ‘900.

Il materialismo, sia nella sua versione liberistica che socialista ha dato molto al dibattito dialettico, ma ha fallito. Ha fallito perche’ non ha saputo dare delle risposte alle esigenze dell’Umanita’. Ha fallito perche’ ha ritenuto che l’essere umano fosse solo materia, ma non e’ cosi’, non e’ mai stato cosi’, non sara’ mai cosi’.

Ha fallito perche’ ha voluto sostituire Dio con delle presunte entita’ onniscienti: lo Stato per il Comunismo, il Mercato per il Capitalismo/Liberismo. Dio non solo non e’ morto, ma si e’ dimostrato piu’ forte. Piu’ forte dello Stato, piu’ forte del Mercato. Dio non si occupa prevalentemente di politica o di economia ma, piuttosto, si occupa principalmente dell’uomo, sia come singolo, sia come collettivita’.

Dio e’ in ciascuno di noi che possiamo, se vogliamo, costruire un futuro migliore andando al di la’ delle ideologie 800/’900esche e farci promotori/-trici di nuove, impensabili forme di convivenza umana.

7 marzo 2008

Dedicato a tutte le donne

Filed under: DemocraziaAlFuturo — mikelogulhi @ 20:46
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Domani sara’ l’8 marzo, la festa della donna. La vera origine di questa festa e’ controversa come potete constatare da quest’articolo di Wikipedia (in particolare qui).

Anche se l’avvenimento non fosse accaduto realmente, lo sfruttamento della manodopera nell’800 e agli inizi del ‘900, in particolare quella femminile, e’ un fatto acclarato da tutti i libri di storia e da tutti gli storici seri. Che poi si possa trovare qualche storico “bizzarro” che neghi tale sfruttamento e’ possibile: d’altronde se ci sono dei “sapientoni” come Irving che negano l’Olocausto…

Tornando a bomba, la discriminazione verso le donne ha radici antiche, come mostra il maschilismo di molte lingue vive e morte, naturali ed artificiali, per questo la lingua che sto costruendo per diletto ha fra le sue caratteristiche-base la parita’ di genere…

La soluzione non e’, secondo me, il “femminismo”, ma la soluzione e’ il “paritarismo” cioe’ il credere che gli uomini e le donne debbano avere pari opportunita’. Quest’idea espressa da questo neologismo, di cui sono uno dei “sostenitori della prima ora” e’ talmente radicata nel mio “sistema di idee” che nel mio piccolo saggio (“Il Mondo Futuro”) ho scritto:

bisognerebbe istituire “quote rosa” e “quote azzurre” del 33,3% (ovvero di 1/3) in tutti i lavori, eccetto quelli poco gratificanti e tipicamente maschili (come il muratore) o femminili (i lavori di cura).

L’altro 33% sarebbe invece lasciato al merito e, eventualmente, a quote per i disabili. Questa doppia quota non sarebbe una “forzatura socialista-egalitarista”, ma anzi avrebbe un preciso valore culturale e scientifico, in quanto e’ dimostrato (almeno allo stato attuale delle conoscenze) che le donne utilizzano il cervello in maniera, seppur di poco, differente rispetto agli uomini (e viceversa). Cio’ vuol dire che in una “squadra” (o team o équipe) di lavoro e ricerca scientifica la presenza di entrambi i sessi potrebbe permettere di vedere lo stesso problema da angolazioni differenti e, quindi, di arrivare piu’ facilmente e velocemente alla risoluzione dello stesso.

Il “paritarismo” e’ uno degli aspetti di quella “uguaglianza non omologatoria” di cui parlo nel mio saggio, ma questa e’ un’altra storia.

Mi piace pero’ finire questo breve articolo con parole non mie, ma dell’amico e maestro di blog Riccardo, parole dal sapore quasi profetico: spero che il termine finisca presto di essere neologismo, trovare a pieno titolo ospitalità nel Devoto-Oli, per poi scomparire del tutto.

Un saluto a tutte (e a tutti),

Mikelo

29 gennaio 2008

Democrazia al futuro … prossimo o lontano ?

Filed under: DemocraziaAlFuturo — pcdazero @ 15:32
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Pochi giorni fa è stata aperta una iniziativa dal titolo “Se io fossi parlamentare
della quale sono uno dei promotori insieme a Michele e Riccardo.

E’ un piccolo esperimento, per tentare di cambiare qualcosa nella politica italiana di oggi.

L’idea è quella di far nascere una democrazia partecipativa o diretta, dove ognuno può contribuire alla nascita di leggi e norme standosene comodamente a casa, dialogando o semplicemente votando attraverso la rete internet.

Non importa se questa iniziativa avrà successo o meno, l’importante è che qualcosa di molto simile ad essa sostituirà l’ormai obsoleto sistema politico.

Spero che tu, utente del futuro “prossimo”, quando leggerai questo “vecchio” post, sorriderai ed esclamerai: “ma guarda un po’ te,  da dove è scaturita la politica odierna” !

P.S.: Per vedere se esiste ancora clicca qui -> sefossiparlamentare

P.P.S.: Per conoscere l’interesse che ha avuto dai tuoi progenitori o … avi, clicca qui -> sondaggio

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