Lettere Al Futuro

4 dicembre 2011

Venezia e la Palestina

Filed under: comunicazione,DemocraziaAlFuturo,politica,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 22:38

A Venezia dal 2/12/2011  sarà presentata la mostra Disorder Post Traumatic Stress i bambini disegnano il conflitto

organizzata dal gruppo RESTIAMO UMANI CON VIK

Sarà un’ occasione per non dire   “IO NON C’ERO, IO NON SAPEVO” (Egidia Beretta Arrigoni)

28 novembre 2011

29/11/2011 Giornata Internazionale di solidarietà con la Palestina

Filed under: comunicazione,DemocraziaAlFuturo,politica,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 16:51

Una nuova iniziativa del gruppo Restiamo Umani con Vik e Ca’ Tron Città Aperta

VENEZIA

         TRIBUTO A VITTORIO ARRIGONI

22 novembre 2011

GIORNATA ONU PER I DIRITTI DEL POPOLO PALESTINESE

Filed under: DemocraziaAlFuturo,politica,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 14:02

Sabato 26 novembre 2011 a BULCIAGO (LECCO) –  Programma                        

GIORNATA ONU PER I DIRITTI DEL POPOLO PALESTINESE

Campagna ponti e non muri Pax Christi Italia – Associazione per la Pace

ASSETATI DI GIUSTIZIA

acqua e vite rubate da Gaza alla Valle   del Giordano

ricordando Vittorio Arrigoni

sabato 26 novembre – Bulciago (Lecco)

PROGRAMMA

Mattino

ore 9.30 accoglienza. Saluti e presentazione della giornata.

ore 10.00 – 13.00

L’acqua rubata nella Valle del Giordano

Tra colonizzazione, furto della terra e dell’acqua: cos’è oggi la splendida Valle del Giordano?

LUISA MORGANTINI già vicepresidente Parlamento europeo

Testimonianze

ñ Una carovana contro il muro dell’acqua CINZIA THOMAREIZIS Comitato italiano Contratto mondiale sull’acqua

ñ Boicottare per r-esistere STEPHANY WESTBROOK attivista BDS

ñ Espropriazione e sfruttamento. Rapporto B’TSELEM Gruppo GIOVANI JABBOK

Dibattito

ore 13.00- 14.30 Pranzo presso l’oratorio di Bulciago

Pomeriggio

ore 14.30 – 17.30

Acqua dolce e acqua salata a Gaza.

Vivere e sopravvivere sotto embargo

La solidarietà viene dal mare: i pescatori di Gaza e la Freedom Flotilla

MARIA ELENA DELIA coordinamento italiano Freedom Flotilla

Testimonianze

ñ Vittorio, uomo di terra e di mare. Di Gaza EGIDIA BERETTA ARRIGONI

ñ Una Striscia contaminata dalla terra all’acqua GIUDITTA BRATTINI Gazzella Onlus

ñ La controinformazione di Vittorio. Quando l’occupazione punta al silenzio MARCO BESANA

ñ Parole in dramma. L’orrore quotidiano nella denuncia di Vittorio. Con la voce degli AMICI DI VIK

Dibattito

Conclusioni previste per le 17.30

INFORMAZIONI: assetatidigiustizia@gmail.com AGGIORNAMENTI:   www.paxchristi.it

DOVE A BULCIAGO-LECCO, scuola elementare don Lorenzo Milani, via Roma 1.

COME ISCRIVERSI Inviare i dati personali a

assetatidigiustizia@gmail.com

ALL’ACCOGLIENZA verranno chiesti 5 euro per contributo organizzativo e per la CARTELLINA

IL PRANZO E’ possibile prenotare entro il 20 novembre via mail il VASSOIO-PASTO CALDO che si pagherà all’accoglienza (8 Euro) e che verrà servito nei locali dell’Oratorio. Qui è possibile anche consumare il proprio PRANZO AL SACCO.

COME ARRIVARE. Bulciago è facilmente raggiungibile sia in auto che in treno (Milano centrale – Lecco – stazione di Cassago-Nibionno-Bulciago). La sede del Convegno è a 10 minuti dalla stazione.

EVENTUALE PERNOTTO. E’ possibile contattare direttamente: www.lavillaciardi.com oppure www.hotelarrigoni.it

23 agosto 2011

Una poesia per un amico

Filed under: Poesie — annuska62 @ 14:24

Caro Adriano per te queste parole  di Borges, augurandoti una splendida giornata ed un mondo di auguri

AMICIZIA

Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita

Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,

però posso ascoltarli e dividerli con te

Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro

Però quando serve starò vicino a te

Non posso evitarti di precipitare,

solamente posso offrirti la mia mano

perché ti sostenga e non cadi

La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i
miei

Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice

Non giudico le decisioni che prendi nella vita

Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo
chiedi

Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,

Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere

Non posso evitare la tua sofferenza,

quando qualche pena ti tocca il cuore

Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per
rimetterlo a nuovo.

Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere

Solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.

In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico

in quel momento sei apparso tu…

Non sei né sopra né sotto né in mezzo

non sei né in testa né alla fine della lista

Non sei ne il numero 1 né il numero finale e

tanto meno ho la pretesa

di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista

Basta che mi vuoi come amico,

non sono gran cosa,

però sono tutto
quello che posso essere.

Jorge Luis Borges

5 luglio 2011

La notte della rete – Diretta streaming


Online video chat by Ustream

9 giugno 2011

4 SI’ “per quelli che passeranno”

Filed under: politica — mikelogulhi @ 11:21
Tags: , , , ,

Dicono che il tempo cambi le cose,
ma in realtà le puoi cambiare solamente tu.
(Andy Warhol)

15 aprile 2011

Innamorato della Palestina

Filed under: adulti,comunicazione,DemocraziaAlFuturo,giovani,lettera,politica — annuska62 @ 09:02

Innamorato dalla Palestina

I tuoi occhi sono una spina nel cuore
lacerano, ma li adoro.

Li proteggo dal vento
e li conficco nella notte e nel dolore
cosi la sua ferita illumina le stelle,
trasforma il presente in futuro
più caro della mia anima.

Dimentico qualche tempo dopo
quando i nostri occhi si incontrano
che una volta eravamo
insieme, dietro il cancello.

Le tue parole erano una canzone
che io tentavo di cantare ancora,
ma la tribolazione si era posata
sulle fiorenti labbra.

Le tue parole come la rondine
volarono via da casa mia
volarono anche la nostra porta
e la soglia autunnale
inseguendo te,
dove si dirigono le passioni ….
I nostri specchi si sono infranti
la tristezza ha compiuto 2000 anni,
abbiamo raccolto le schegge del suono
e abbiamo imparato a piangere la patria.

La pianteremo insieme,
nel petto di una chitarra;
la suoneremo sui tetti della diaspora
alla luna sfigurata ed ai sassi.

Ma ho dimenticato,
oh tu dalla voce sconosciuta !
Ho dimenticato,
è stata la tua partenza
ad arrugginire la chitarra,
o è stato il mio silenzio ?

Ti ho vista ieri al porto
viaggiatore senza provviste … senza famiglia.
Sono corso da te come un orfano
chiedendo alla saggezza degli antenati:
perché trascinare il giardino verde
in prigione, in esilio, verso il porto
se rimane, malgrado il viaggio,
l’odore del sale e dello struggimento,
sempre verde?

Ho scritto sulla mia agenda:
amo l’arancio e odio il porto,
ho aggiunto sulla mia agenda:
al porto mi fermai
la vita aveva occhi d’inverno,
avevamo le bucce dell’arancio
e dietro di me la sabbia era infinita!

Giuro, tesserò per te
un fazzoletto di ciglia
scolpirò poesie per i tuoi occhi
con parole più dolce del miele
scriverò “sei palestinese e lo rimarrai”

Palestinesi sono i tuoi occhi,
il tuo tatuaggio
Palestinesi sono il tuo nome,
i tuoi sogni
i tuoi pensieri e il tuo fazzoletto.
Palestinesi sono i tuoi piedi,
la tua forma
le tue parole e la tua voce.

Palestinese vivi, palestinese morirai.

MAHMUD DARWISH

Caro Vik, queste sono le parole che ti ho dedicato per il  tuo compleanno, e con queste parole voglio salutarti e ringraziarti  per tutto quello che hai fatto

Un uomo di pace non si può ne’ assassinare, ne’ annientare perchè è così grande la forza del suo pensiero, che schiaccerà per sempre i suoi assassini 

                                                   RESTIAMO UMANI!

13 aprile 2011

L’insostenibile crudeltà della vita

Filed under: lettera — annuska62 @ 00:44

Erik Orsenna

“Il cielo

 ci aveva sopraffatti con la sua tempesta.

 E al cielo spettava

porre riparo

permettendoci di volare”

Quando ho saputo della tua morte ho solo aggiunto: “Questa volta ci sei riuscito!”

Credo di aver sempre saputo che quella telefonata sarebbe arrivata, che quello sarebbe stato l’epilogo della tua esistenza, quindi non sono rimasta sorpresa, ma solo annichilita dal dolore.

Per un momento mi sono fermata a pensare quali parole non dette, quali azioni avrebbero potuto persuaderti a non farlo, ma la convinzione che ogni persona deve essere libera di vivere e morire come desidera, mi ha fatto desistere da una inutile sequenza di monologhi.

Il silenzio calato  fra noi amici, ci lascia ancorati ad una solitudine infinita. Nessuno ha pù parole, nessuno le vuole usare, (non ti sono servite, ora non ci serviranno)

Quale oscuro male è stato per te la vita, non hai saputo proteggerti, non hai saputo combatterla, ti ha travolto e tu l’hai lasciata fare. Avrei potuto darti le mie armi, avrei potuto darti la mia corrazza, ma non avresti saputo che fartene, non volevi essere un guerriero, volevi solo una esistenza più semplice, senza compromessi, forse senza conti da pagare.

Questo non lo dico per criticare, e neppure per giudicare, ma solamente  per accettare !

Il mio è un saluto nato dal silenzio, in contrapposizione all’urlo assordante della tua morte, è un saluto che non so narrare, ma che ho ritrovato in alcuni monologhi-canzoni nell’ultimo libro di Benni :

“E io di voi scordarmi non posso

Dentro un tramonto feroce e rosso

Dentro un cielo di sangue e vino

Ascoltate come sembra il primo

L’ultimo accordo che io imparai

Io non voglio, non voglio morire

E a morire non riuscirò mai”

15 febbraio 2011

SE NON ORA, QUANDO?

Filed under: DemocraziaAlFuturo — annuska62 @ 01:40

In un lontano 22 dicembre 1947 l’Assemblea Costituente approvò che:

Art.1 - L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art.2 - La Repubblica riconosce al popolo e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art.3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso,di razza , di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,  limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Queste parole,  (da troppo tempo negate e violentate da “ personaggi caricature ” che non hanno alcun diritto di detenere il potere perchè la loro legittimità è venuta meno, col mancato rispetto e applicazione della  Costituzione stessa), ci hanno convinte a scendere in piazza. Siamo accorse da sole, in gruppo, accompagnate da compagni che non si identificano e che rifiutano con sdegno il clichè di maschio dominante e vincente , imposto come non mai da questa classe politica. In queste piazze abbiamo affermato la nostra dignità  di donne, abbiamo affermato i nostri diritti e la nostra autodeterminazione.

Il potere ha vacillato, ha avuto paura, lo dimostra l’opera di denigrazione e di black out dell’informazione da parte di alcuni mass-media, e questo ci ha rese ancora più forti e più determinate rendendoci finalmente consapevoli della nostra forza e fautrici del nostro destino.

A tutte le donne, a tutti quegli  uomini che  hanno reso tutto questo possibile,  una sola parola:

                                                                                                                                     GRAZIE!

 

27 gennaio 2011

Per non dimenticare e non giustificare l’olocausto

Filed under: DemocraziaAlFuturo,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 23:23

L’olocausto degli ebrei:

Se anche a una sola generazione mancasse il suo Giusto

“la sofferenza degli uomini avvelenerebbe persino l’anima dei neonati e l’umanità soffocherebbe in un grido”

“Talora è vero, il cuore vorrebbe scoppiare di dolore. Ma spesso anche, e specie di sera, non posso fare a meno di pensare che Erny Levy, morto sei milioni di volte sia ancora vivo, in qualche posto….”  Schwarz-Bart

Proprio perchè non  sappiamo dimenticare, 

proprio perchè non accettiamo il negazionismo,

proprio perchè non accettiamo il razzismo

noi non possiamo dimenticare e tollerare un nuovo olocausto!

 

L’olocausto  dei palestinesi

O rosa al di la’ del tocco del tempo
e dei sensi!
O bacio avvolto nei veli di tutti i venti:
Sorprendetemi con un sogno:
Che la mia follia indietreggi da voi.
Indietreggiando da voi per potervi
avvicinare, ho scoperto il tempo.
Avvicinandomi a voi per potervi
allontanare, ho scoperto i miei sensi.
Tra l’avvicinamento e l’allontanamento
Vi e’ un sasso della grandezza di un sogno.
Esso non si avvicina,
esso non si allontana.
Tu sei il mio paese ed io non sono un sasso.
Per questo non amo affrontare il cielo,
Ne’ moriro’ per livellarmi al terreno,
ma sono uno straniero,
sempre uno straniero” – Mahmud Darwish,
Salmo 9.

Pagina successiva »

Theme: Rubric. Blog su WordPress.com.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.