Lettere Al Futuro

26 dicembre 2012

Quando la morte avrà…..

Archiviato in: buone intenzione,Canzoni,memoria — annuska62 @ 18:41

Ho riletto a distanza di un anno il tuo messaggio di auguri e la mia risposta, un pò banale, quasi che in quelle parole potessi scorgere chissà quale verità, quale spiegazione razionale a quello che è successo, ma non è stato così. C’è solo un grande vuoto, che non riusciamo a colmare in nessun modo, perché nulla al mondo potrà restituirci la tua “fisicità”, la tua presenza così assordante, ma al tempo stesso, così incapace a collocarti in una dimensione meno caotica e conflittuale, dove per noi sarebbe stato più facile starti vicino. A noi rimane per ora  il silenzio, quando la ferita non farà così male, forse sarà il tempo delle parole.

16 agosto 2012

…non possono dire che non ci abbiamo mai provato

Archiviato in: Canzoni,memoria — annuska62 @ 16:20

Era un Capodanno come molti altri, ma il fatto, che i miei genitori s’erano rifiutati di farmi uscire con i miei nuovi amici, mi aveva reso furiosa. Non era possibile, mio fratello poteva uscire senza dire dove andava, ne con chi, mentre io dovevo convocare i miei amici (magari in giacca e cravatta), per farli “conoscere-processare “a mia madre e a mio padre (nuovi membri della Santa Inquisizione)

Mai e poi mai, mi sarei piegata a questo diktat-ricatto.

Così dopo aver urlato tutta la mia contrarietà, verso questo “mondo così ottuso e maschilista”, sono uscita dicendo che non sarei rientrata e che sarei andata da Ross.

Lei mi accolse come sempre, cercando di placare le mie ire, offrendomi in compenso la possibilità di andare con i suoi amici in una discoteca .

L’idea di andare a ballare non mi convinceva, ma rimanere a meditare su tutte quelle ingiustizie, mi sembrava ancora più insensato. Così decisi, mi unii a loro.

Devo ammetterlo, nonostante tutte le nostre buone intenzioni, non avevamo l’aria di una spensierata compagnia da discoteca, sembravamo più “l’armata Brancaleone” riesumata.  Forse era il nostro modo di vestire, o forse più semplicemente le nostre “facce” a non farci sembrare dei veri amanti della discoteca. Il locale poi, era decisamente deprimente, luci soffuse per nascondere tutte le pecche/irregolarità, festoni e tendaggi consunti dal tempo.

Appena entrati ci siamo resi conto che la nostra Armata non avrebbe potuto trovar ambientazione “migliore”. Così tra scherzi e battute ci siamo appartati in una zona rimasta deserta per lasciarci letteramente sprofondare, per non dire risucchiare dalle sgangherate poltroncine.

Tutto lasciava presagire il Capodanno più sfigato del secolo e decisamente il più noioso.

Sandro, gran animatore di tante serate, capì che l’unica  soluzione era di capovolgere la situazione a nostro favore, trovare il divertimento in tutto quello che stava succedendo portandoci ad aspettare con ansia il paradosso.

Ad ogni spiffero gelido che ci percorreva le ossa, Sandro ci preparava ad affrontare gli orsi polari che sicuramente prima o poi sarebbero usciti dai tendaggi.

Quando le luci cominciarono a spegnersi per dei guasti all’impianto elettrico, lui ci convinse che tutto era stato programmato e che l’oscurità serviva a nasconderci alle fauci degli orsi. Anche quando l’impianto stereo si suicidò, esalando l’ultima nota, lui ci convinse che giustizia era fatta, e che finalmente avremmo potuto discutere, senza essere perseguitati da tutta quella musica.

Alla fine quel “tragico” Capodanno decise di concludersi in un’estenuante gelida scarpinata, dopo innumerevoli richieste di autostop rimaste purtroppo inattese.

Dopo tanti anni, posso confermare, che a tutti noi rimarrà per sempre, il ricordo di quella serata e senza ombra di dubbio la certezza:

1) che” la fortuna è cieca, mentre la sfiga ci vede benissimo”,

2) che non tutte le Armate possono cercare la loro “normalità” in una decrepita discoteca,

3) ma soprattutto, nessuno potrà dirci “ che non ci abbiamo mai provato….”

Un ringraziamento particolare lo dedico a Sandro, che ha saputo trasformare quella serata in uno dei più divertenti e sconclusionati Capodanno mai trascorsi (con la certezza che non sarà più al nostro fianco a capovolgere la realtà ), ed uno ai Rolling Stones per quell’ultima bellissima canzone morta suicida in discoteca.

http://youtu.be/-ThGBEOdh00

ANGIE

Angie, Angie, when will those clouds all disappear?
Angie, Angie, where will it lead us from here?
With no loving in our souls and no money in our coats
You can’t say were satisfied
But Angie, Angie, you can’t say we never tried
Angie, you’re beautiful, but ain’t it time we said goodbye?  Angie, I still love you, remember all those nights we cried?
All the dreams we held so close seemed to all go up in smoke
Let me whisper in your ear:
Angie, Angie, where will it lead us from here?
Oh, Angie, don’t you weep, all your kisses still taste sweet
I hate that sadness in your eyes
But Angie, Angie, ain’t it time we said goodbye?
With no loving in our souls and no money in our coats
You can’t say were satisfied
But Angie, I still love you, baby
Everywhere I look I see your eyes
There ain’t a woman that comes close to you
Come on baby, dry your eyes
But Angie, Angie, ain’t it good to be alive?
Angie, Angie, they can’t say we never tried

Angie

Angie, Angie, quando scompariranno queste nuvole scure?
Angie, Angie, dove ci porterà il destino?
senza un briciolo d’amore nelle nostre anime e senza un soldo nelle tasche dei nostri cappotti
tu non puoi dire che siamo soddisfatti
ma Angie, Angie, non puoi dire che non abbiamo mai provato Angie, tu sei bella, ma non è il momento di dirsi addio
Angie, io continuerò ad amarti, ricordando tutte quelle notti in cui abbiamo pianto
tutti i sogni che tenevamo stretti sembravano finire in fumo
lasciami sussurrare nelle tue orecchie
Angie, Angie, dove ci condurrà il destino
Angie, non piangere, tutti i tuoi baci hanno ancora un sapore dolce
odio vedere la tristezza nei tuoi occhi
Ma Angie, Angie, non è il momento di dirsi addio, senza un briciolo d’amore nelle nostre anime e senza un soldo
nelle tasche dei nostri cappotti
tu non puoi dire che siamo soddisfatti
Ma Angie, io ti amo ancora e dovunque io guardi vedo i tuoi occhi
non c’è nessuna donna che si avvicini tanto a te
e dai, asciugati gli occhi
Ma Angie, Angie, non è un bene essere vivi?
Angie, Angie, non possono dire che non ci abbiamo mai provato

18 luglio 2012

..a 1,2,3,4

Archiviato in: Canzoni,memoria — annuska62 @ 16:13

“Questa canzone racconta la storia di uno che era giù, molto giù, che credo più giù di così non si possa essere…..”

(Chissà perchè quando penso a te mi viene in mente questa canzone?)

13 luglio 2012

La verità sussurrata

Archiviato in: Canzoni,memoria — annuska62 @ 09:02

Ascoltavo con le cuffie uno dei tanti Lp di Ross, canticchiando sottovoce le canzoni di Bob Dylan. Tutti erano immersi in un’animata discussione, vista l’età mi sentivo quasi invisibile, solo la musica mi raggiungeva e senza rendermi conto incominciai a cantare . Dopo qualche minuto mi sentii osservata, tutti avevano smesso di parlare e mi guardavano fra il divertito e l’ inorridito. Rimasi immobile non sapevo cosa fare.  Forse per togliermi dall’imbarazzo ti sei avvicinato sorridente, mi hai tolto le cuffie e mi dai detto:  “ Ci sono un sacco di cose che potrai fare nella vita, ma  per favore lascia stare il canto”.

Siamo scoppiati a ridere su questa verità sussurrata, dimenticandoci per una volta di Dylan e della musica.

9 luglio 2012

Un lungo viaggio ……

Archiviato in: Canzoni,memoria — annuska62 @ 20:32

(continua…)

29 maggio 2012

Quel ragazzo con la chitarra.

Archiviato in: Canzoni,lettera — annuska62 @ 23:50

Quando ti ho conosciuto ero una ragazzina e come tale mi “innamorai”. Eri un uomo divertente, ironico, critico, certo non bello, ma grazie alla tua dialettica ed a quella chitarra che ti portavi sempre appresso sapevi conquistare il mondo (soprattutto quello femminile). Ho conosciuto molte tue compagne, ti ho visto iniziare storie importanti per poi vederti sprofondare nel  lavoro.

Sapevo che la tua vita era il sindacato e la politica l’unica vera compagna di vita, ma questo era il tuo “ fascino” e questo il  limite per chi non ti capiva. Ci siamo persi per un pò di tempo, e poi ritrovati sulla strada. Abbiamo riso di quelle serate trascorse tra amici, abbiamo riso a crepapelle per il più sfigato dei Capodanno trascorso assieme, abbiamo parlato delle nostre nuove vite, abbiamo parlato di nuovi sogni da inseguire e di un nuovo modo di far politica. Ho percepito nelle tue parole una solitudine profonda, forse dettata da vecchie sconfitte e delusioni, ma i tuoi occhi mi dicevano che avevi ancora la forza di lottare. Pensavo di aver ancora molto tempo per confrontarmi con te, di avere altre occasioni per ridere e per crescere grazie a te. Ora so che l’ultimo abbraccio scherzoso che ci siamo dati sarà l’ultimo e la sensazione di essere stata “tradita” per sempre non mi lascerà facilmente.

Ciao Sandro

14 aprile 2012

Un uomo Vittorio Arrigoni

Archiviato in: buone intenzione,DemocraziaAlFuturo,giovani — annuska62 @ 21:51

“……il Potere vinse ancora una volta, l’eterno Potere che non muore mai, che cade solo per risorgere, uguale a se stesso, diverso solo nella tinta. Ma tu lo avevi ben capito che sarebbe finita a quel modo e, se mai avesti un dubbio, esso svanì nell’attimo in cui tirasti il respiro profondo che ti succhiava dall’altra parte del pozzo dove vengono puntualmente gettati coloro che vorrebbero cambiare il mondo, abbattere la Montagna, dare voce e dignità al gregge che bela dentro il suo fiume di lana.I disubbidienti. I solitari incompresi. I poeti. Gli eroi delle fiabe insensate ma senza le quali la vita non avrebbe alcun sensno e battersi sapendo di perdere sarebbe pura follia. Tuttavia per un giorno, quel giorno che conta, che riscatta , che viene magari quando non si spera più e venendo lascia nell’aria un microscopico seme da cui sboccierà un fiore, lo capì anche il gregge che bela dentro il fiume di lana.” (Un uomo- O.Fallaci)

E quel seme ha germogliato , in quelli che ti hanno amato, in quelli che ti hanno conosciuto, in quelli che  hanno letto ogni  tua parola, ogni tuo messaggio ogni tuo richiamo a RESTARE UMANI. Sembra impossibile, eppure è successo . Il silenzio e il dolore causato dalla tua morte ha risvegliato in moltissime persone la consapevolezza che bisognava portare avanti il tuo sogno, che non era altro che il desiderio di ogni persona, di un mondo più giusto, della fine delle atrocità perpetrate da un popolo su un altro, della possibilità di dare voce a chi non ne ha.

E sì, questi sono i sogni di tutti noi, ma sono valori, ideali, desideri che purtroppo molto spesso affondiamo nella quotidianità senza preoccuparci che non basta alzarci, mangiare, bere, lavorare, dormire, quando c’e’ una parte di umanità che non ha i tuoi stessi diritti, che non può accedere alla libertà, ai propri bisogni, alla possibilità di vivere una vita degna di essere vissuta.

La tua vita e la tua morte sono servite a risvegliare le nostre  coscienze  assopite, ma il prezzo pagato è stato troppo alto.

Domani ci ritroveremo in tanti per ricordarti, ci stringeremo attorno a quelle persone che ti hanno amato, divideremo con loro il peso insopportabile della tua morte, affronteremo il dolore come unica speranza per un mondo diverso, dove non sarà possibile uccidere un uomo e sopprimere i suoi sogni.

                                                                                                                                  ciao Vik!

4 dicembre 2011

Venezia e la Palestina

Archiviato in: comunicazione,DemocraziaAlFuturo,politica,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 22:38

A Venezia dal 2/12/2011  sarà presentata la mostra Disorder Post Traumatic Stress i bambini disegnano il conflitto

organizzata dal gruppo RESTIAMO UMANI CON VIK

Sarà un’ occasione per non dire   “IO NON C’ERO, IO NON SAPEVO” (Egidia Beretta Arrigoni)

28 novembre 2011

29/11/2011 Giornata Internazionale di solidarietà con la Palestina

Archiviato in: comunicazione,DemocraziaAlFuturo,politica,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 16:51

Una nuova iniziativa del gruppo Restiamo Umani con Vik e Ca’ Tron Città Aperta

VENEZIA

         TRIBUTO A VITTORIO ARRIGONI

22 novembre 2011

GIORNATA ONU PER I DIRITTI DEL POPOLO PALESTINESE

Archiviato in: DemocraziaAlFuturo,politica,PuntoD'Incontro — annuska62 @ 14:02

Sabato 26 novembre 2011 a BULCIAGO (LECCO) –  Programma                        

GIORNATA ONU PER I DIRITTI DEL POPOLO PALESTINESE

Campagna ponti e non muri Pax Christi Italia – Associazione per la Pace

ASSETATI DI GIUSTIZIA

acqua e vite rubate da Gaza alla Valle   del Giordano

ricordando Vittorio Arrigoni

sabato 26 novembre – Bulciago (Lecco)

PROGRAMMA

Mattino

ore 9.30 accoglienza. Saluti e presentazione della giornata.

ore 10.00 – 13.00

L’acqua rubata nella Valle del Giordano

Tra colonizzazione, furto della terra e dell’acqua: cos’è oggi la splendida Valle del Giordano?

LUISA MORGANTINI già vicepresidente Parlamento europeo

Testimonianze

ñ Una carovana contro il muro dell’acqua CINZIA THOMAREIZIS Comitato italiano Contratto mondiale sull’acqua

ñ Boicottare per r-esistere STEPHANY WESTBROOK attivista BDS

ñ Espropriazione e sfruttamento. Rapporto B’TSELEM Gruppo GIOVANI JABBOK

Dibattito

ore 13.00- 14.30 Pranzo presso l’oratorio di Bulciago

Pomeriggio

ore 14.30 – 17.30

Acqua dolce e acqua salata a Gaza.

Vivere e sopravvivere sotto embargo

La solidarietà viene dal mare: i pescatori di Gaza e la Freedom Flotilla

MARIA ELENA DELIA coordinamento italiano Freedom Flotilla

Testimonianze

ñ Vittorio, uomo di terra e di mare. Di Gaza EGIDIA BERETTA ARRIGONI

ñ Una Striscia contaminata dalla terra all’acqua GIUDITTA BRATTINI Gazzella Onlus

ñ La controinformazione di Vittorio. Quando l’occupazione punta al silenzio MARCO BESANA

ñ Parole in dramma. L’orrore quotidiano nella denuncia di Vittorio. Con la voce degli AMICI DI VIK

Dibattito

Conclusioni previste per le 17.30

INFORMAZIONI: assetatidigiustizia@gmail.com AGGIORNAMENTI:   www.paxchristi.it

DOVE A BULCIAGO-LECCO, scuola elementare don Lorenzo Milani, via Roma 1.

COME ISCRIVERSI Inviare i dati personali a

assetatidigiustizia@gmail.com

ALL’ACCOGLIENZA verranno chiesti 5 euro per contributo organizzativo e per la CARTELLINA

IL PRANZO E’ possibile prenotare entro il 20 novembre via mail il VASSOIO-PASTO CALDO che si pagherà all’accoglienza (8 Euro) e che verrà servito nei locali dell’Oratorio. Qui è possibile anche consumare il proprio PRANZO AL SACCO.

COME ARRIVARE. Bulciago è facilmente raggiungibile sia in auto che in treno (Milano centrale – Lecco – stazione di Cassago-Nibionno-Bulciago). La sede del Convegno è a 10 minuti dalla stazione.

EVENTUALE PERNOTTO. E’ possibile contattare direttamente: www.lavillaciardi.com oppure www.hotelarrigoni.it

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